Notizie dalla Corea & KFA

Comunicato della KFA - Italia.

I membri e i simpatizzanti della Sezione Italiana della Korean Friendship Association, Associazione di Amicizia e Solidarietà Italia - R.P.D. di Corea, esprimono la loro più dura condanna verso l’ennesima provocazione ad opera delle truppe d’occupazione statunitensi e dei collaborazionisti sudcoreani.

Le vaste esercitazioni militari congiunte che si svolgono in questi giorni sono un nuovo schiaffo al cammino di distensione e pace nella Penisola di Koryo, tanto più grave poiché dall’inizio dell’anno le autorità della R.P.D.C. hanno varie volte teso la mano sia alla Corea del Sud, sia agli Stati Uniti, per una soluzione pacifica delle ostilità e per procedere alla denuclearizzazione della penisola.

La volontà provocatoria e arrogante delle esercitazioni dimostra la sostanziale continuità tra la politica estera di Bush e quella di Obama. Clinton inviò la Albright a Pyongyang, il Presidente sudcoreano visitò la capitale della R.P.D.C., la situazione della Penisola di Koryo sembrava avviata verso una pacificazione e, addirittura, una riunificazione nazionale su base confederale. Bush interruppe il processo inserendo la Corea socialista nell’asse dei “paesi del male” e da allora la R.P.D.C. è nuovamente, costantemente, sotto il ricatto delle sanzioni e delle provocazioni militari.

Nel 2010 si celebrano il 10° anniversario della pubblicazione della Dichiarazione Congiunta Nord-Sud e il 30° Anniversario della proposta della fondazione della Repubblica Federale Democratica di Koryo: auspichiamo che la volontà popolare sintetizzata in questi documenti possa finalmente prevalere sugli interessi degli imperialisti e dei loro complici.

A questo proposito invitiamo i cittadini, le associazioni politiche ed i partiti, i movimenti per la pace ecc. a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta nuovamente accadendo in Corea.

La KFA - Italia è a disposizione per fornire informazioni e materiale su questi ed altri argomenti.

Il Comando dell’Esercito Popolare alza il livello d’allerta.

Pyongyang, Marzo 8. ll Comando Supremo dell’Esercito Popolare Coreano ha diffuso lunedì scorso una nota in cui denuncia come aggressione le esercitazioni militari congiunte, denominate “Key Resolve” e “Foal Eagle”, svolte dagli imperialisti statunitensi insieme alle complici forze armate della Corea del Sud.
In un comunicato precedente precedente, un portavoce dello Stato Maggiore dell’Esercito Popolare Coreano ha fermamente richiesto agli imperialisti statunitense e ai loro fantocci guerrafondai della Corea del Sud di fermare le criminali ed irresponsabili esercitazioni militari congiunte, bollandole per quello che sono in realtà: aggressive esercitazioni militare e manovre per eseguire test nucleari finalizzate a preparare un attacco a sorpresa contro la RPDC.
Malgrado ciò gli imperialisti statunitensi e le complici sudcoreani hanno iniziato lo stesso le aggressive esercitazioni militari congiunte lo scorso 8 marzo, negando ogni risposta alle legittime rimostranze della RPDC.
In conseguenza di ciò, un enorme numero di soldati appartenenti alle truppe imperialiste statunitensi stazionate in Corea del Sud ed in altre basi d’oltremare ha iniziato a posizionarsi per svolgere le esercitazioni militari insieme alle truppe conniventi delle forze armate della Corea del Sud, compresi gli organi amministrativi locali, le Forze di Riserva per la Difesa della Patria, i Corpi della Difesa Civile, le forze di polizia ed imprese militari e civili della Corea del Sud.
Prima dell’inizio di queste manovre di guerra, gli Stati Uniti avevano già dislocato numerosi gruppi di navi da guerra, inclusi cacciatorpediniere armate con missili teleguidati, sottomarini nucleari e mezzi da sbarco sia ad est, ovest e nel sud del mare di Corea, e questi gruppi sono pronti a svolgere manovre navali combinate, esercitazioni di operazioni di sbarco ed intrusioni marittime d’attacco coordinatamente alle servili forze della prima, seconda e terza flotta della marina sudcoreana.
Inoltre stanno alimentando una crescente atmosfera di guerra con i loro caccia bombardieri e aerei per il trasporto di truppe che stanno volando continuamente verso la Corea del Sud dalle basi del Giappone, mentre mezzi del 7° Gruppo dell’ Aviazione statunitense sono impegnati in esercizi che simulano, pericolosamente, massicci operativi di attacco contro obiettivi situati in territorio della RPDC, oltre a simulare supporto aereo per battaglie aeree e navali sempre con il sostegno dell’Aviazione sudcoreana.
Da sempre queste azioni, che non sono altro che palesi tentativi d’intimidazione, creano nella Penisola Coreana una situazione in cui una guerra potrebbe scoppiare in qualsiasi istante.
Per questa ragione il Supremo Comando dell’ Esercito Popolare Coreano ha diramato il seguente ordine per fronteggiare la grave situazione che si sta delineando nell’area:
1. Gli uomini e gli ufficiali dell’Esercito Popolare di stanza alle frontiere di terra, di mare o preposti alla difesa dello spazio aereo dovranno difendere gli avamposti del paese e respingere ogni singolo tentativo da parte degli aggressori di portare a termine un attacco preventivo.
2. Le unità dei tre corpi dell’Esercito Popolare dovranno tenersi pronti per attivarsi allo scopo di spazzare via la roccaforte degli aggressori, qualora venisse dato l’ordine.
3. Tutti gli uomini e gli ufficiali dell’Esercito Popolare e tutti i membri dello Forze di Sicurezza Popolare Coreane, le Guardie Rosse Operaie e Contadine e le Giovani Guardie Rosse dovranno sottoporsi ad un addestramento intensivo, ispirati dal Monte Paektu ed ovunque essi si trovino, con la ferma intenzione di cancellare il nemico e mantenersi pronti per schiacciare senza pietà l’aggressore che tentasse di violare, anche fosse di 0,001millimetri, il cielo, il suolo e il mare della RPDC.
4. Tutti i cittadini dovranno impegnarsi nel compito generale di costruire la fiorente patria socialista ed i loro cuori dovranno ardere per la profonda avversione contro il nemico, ognuno stringendo un fucile in una mano e un martello o una falce nell’altra.

L’ordine diramato dal Comando Supremo dell’Esercito Popolare Coreano è la giusta misura per l’autodifesa dei centri di comando della rivoluzione, la prosperità della nazione e l’eterna felicità della popolazione contro gli sconsiderati atti d’aggressione da parte dei guerrafondai.

Le forze armate rivoluzionarie della RPDC, che tengono alla dignità e alla sovranità della nazione più che alle loro stesse vite, mostreranno chiaramente a quale fine miserabile andranno incontro gli imperialisti statunitensi e i loro burattini guerrafondai sudcoreani, qualora oseranno iniziare una guerra d’aggressione.

8 marzo, la lotta del Partito del Lavoro di Corea per una soluzione della questione femminile.

Comunicato diramato dal Dip. Int. del CC del Partito del Lavoro di Corea in occasione dell'8 Marzo, Giornata internazionale della donna.

E’ passato un secolo, da che l’8 marzo fu designato a rappresentare la giornata internazionale delle donne per dar sostegno al progredire della loro lotta per i diritti e per uno sviluppo paritario.

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La questione femminile è, in sostanza, la questione dell’emancipazione sociale della metà della popolazione mondiale; tale questione, risolta, consentirebbe a questa metà di godere di dignità e diritti, in quanto esseri umani indipendenti, in tutti i settori della società, della politica, dell’economia e della cultura ed in condizioni di parità con gli uomini.

E' una questione politica importante per il costante miglioramento dello status e del ruolo delle donne all’interno della lotta per il raggiungimento dell'indipendenza delle masse popolari.

Sotto la sapiente guida del Presidente Kim Il Sung, padre fondatore del socialismo in Corea e dell'onorato compagno Kim Jong Il, nella Repubblica Popolare Popolare di Corea si sono raggiunti brillanti risultati in direzione del superamento del problema.

Nel corso dell'ardua lotta armata contro il Giappone, il Presidente Kim Il Sung organizzò l’Associazione delle Donne contro i Giapponesi, la prima organizzazione rivoluzionaria di donne nel nostro paese, manifestando così una profonda intuizione sulla posizione delle donne e sul loro ruolo nella costruzione e nello sviluppo di una nuova società.

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Rappresentò l’inizio di una brillante tradizione del movimento delle donne coreano. Il Presidente Kim Il Sung, infatti, non molto tempo dopo la liberazione del paese dal dominio coloniale giapponese istituì, il 18 novembre 1945, l’Unione Democratica delle Donne di Corea, la prima organizzazione femminile di massa della Repubblica Popolare Democratica. Successivamente promulgò la legge sulla parità di genere, il 30 luglio 1946.

Fu così che le donne coreane, che erano state a lungo oggetto di oppressione feudale, di disprezzo, di discriminazioni subumane e senza diritti politici, parteciparono alla costruzione di una nuova Corea a pieno titolo ed in condizioni di parità con gli uomini.

Da allora le antiche discriminazioni feudali contro le donne sono stata legalmente e completamente eliminate. La totalità dei diritti e la libertà, il progresso delle donne nella vita politica, economica e sociale a partire dalla partecipazione al processo decisionale, l'accesso al lavoro, all'assistenza sanitaria, all'istruzione, alla formazione delle famiglie ed alla riduzione degli oneri sociali, sono garantiti attraverso la Costituzione e tutte quelle leggi che riguardano il lavoro, la salute pubblica e la famiglia.

Le donne coreane per molti secoli sono state usate e sfruttate a causa dell’analfabetismo, dell’ignoranza e della negazione di ogni diritto ed ora partecipano all'esercizio del potere statale, al processo decisionale, alla gestione amministrativa ed economica e alle attività sociali. Le troviamo deputate all’Assemblea Suprema del Popolo e in generale a tutti i livelli delle Assemblee del Popolo.

Le politiche e le misure del nostro Partito per la parità di genere e la promozione delle donne, sono orientate non solo semplicemente verso l'uguaglianza di genere, ma verso la pratica sociale del rispetto e del trattamento preferenziale di integrazione nelle politiche statali. Le donne coreane non hanno alcun problema nel dare alla luce i loro bambini, grazie alle leggi e alle politiche di agevolazione, come la legge sulla nascita e sull’educazione dei bambini, che retribuisce la donna prima e dopo la gravidanza (150 giorni) e che elimina le difficoltà di partecipazione alla vita sociale, mettendola al passo con l’uomo.

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Durante gli ultimi 10 anni, nonostante il paese sia stato colpito da difficoltà economiche causate dalle sanzioni e dalle manovre per isolare e soffocare il nostro popolo da parte delle forze politiche esterne allo Stato, le misure in materia di benessere delle donne dal diminuire hanno continuato ad esistere e sono state persino rafforzate.

Oggi le donne nel nostro paese spingono energicamente l'altra ruota del carro della storia come membri a pieno titolo della società. Durante tutto questo processo sono nate già numerose eroine, scienziate ed innovatrici. Tale impegno per il nostro Partito rappresenta un contributo significativo agli sforzi internazionali per concretizzare l'emancipazione delle donne e risolvere la loro questione.

Legalizzare i loro diritti sociali e garantire le condizioni e l'ambiente per la loro piena partecipazione alla vita sociale, a prescindere dalla nazionalità, razza, lingua e religione, è la priorità nella questione femminile. Tuttavia, a livello mondiale, sono ancora molte le sfide che dovremo affrontare per una parità di genere vera e propria.

Le donne sono le prime vittime di tutte le forme criminali di sviluppo socio-politico, come la povertà, la disoccupazione, le malattie, i disastri economici, le armi e la violenza dei conflitti. La loro partecipazione politica si trova ancora ad un livello molto basso, come il loro coinvolgimento nella vita economica e lo sviluppo qualitativo delle risorse umane non è migliore a causa degli effetti negativi della globalizzazione.

Il divario delle retribuzioni tra uomini e donne, la discriminazione nelle opportunità di istruzione e nei luoghi di lavoro, le disparità economiche, accelerano la povertà delle donne e violano gravemente i loro diritti umani e la loro dignità.

Con l'inizio della recente crisi finanziaria, la povertà e l’emarginazione delle donne è sempre più diffusa.

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La tratta di donne e bambini, gli stupri nei luoghi dei conflitti armati e la diminuzione degli investimenti nei settori deputati al benessere di donne e bambini, sono tutti imputabili all’obsoleto stereotipo sulla posizione sociale e sul ruolo delle donne e alla considerazione che non siano urgenti delle azioni di responsabilizzazione.

Per fare in modo che le donne godano di uno statuto politico e di autentici diritti politici, economici e culturali, riteniamo che gli sforzi internazionali per sradicare la povertà, la disoccupazione, l'analfabetismo e le malattie che minacciano l'esistenza stessa dell'uomo e che ostacolano il progresso delle donne, debbano essere prioritari.

In particolare riteniamo che tutti i popoli dovrebbero principalmente preoccuparsi di fornire le condizioni giuridiche per la liberazione delle donne da ogni tipo di disuguaglianza sociale e realizzare l'uguaglianza di genere vera e propria.

Inoltre, compito inevitabile è garantire lo sviluppo pacifico delle donne, per costruire un nuovo mondo pacifico senza guerra, antico desiderio femminile e stabilire una pace duratura su questo pianeta.

Il Partito del Lavoro di Corea, anche in futuro, rafforzerà ulteriormente la solidarietà internazionale nella lotta per l'indipendenza nel mondo, alzando la bandiera dell’ autodeterminazione, della pace e dell’amicizia e contribuendo positivamente allo sforzo internazionale per risolvere la questione femminile.

Dipartimento Internazionale presso il Comitato Centrale
Partito del Lavoro di Corea

Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Le foto sono tratte dal num. 645 (marzo 2010) di KOREA TODAY.

Stati Uniti e Corea del Sud impegnati in aggressive esercitazioni militari.

Pyongyang, 20 febbraio. Gli imperialisti Usa e I loro fantocci guerrafondai dell’Esercito sud Coreano stanno mettendo nuovamente in piedi provocatorie esercitazioni militari congiunte in territorio sudcoreano. Tali esercitazioni sono previste dall’8 al 18 marzo e sono nominate “Key Resolve” e “Foal Eagle”.
Ad annunciarlo è stato il Comando di Forze Combinate Stati Uniti - Corea del Sud lo scorso 17 febbraio.
Enormi le cifre delle forze messe in campo, saranno infatti 18 mila i militari statunitensi presenti in Corea del Sud che verranno coinvolti nelle esercitazioni.
I guerrafondai hanno annunciato che lo scopo di queste esercitazioni sarà di “ migliorare le capacità difensive”, ma in realà questa giustificazione non è altro che una patetica cortina di fumo per cercare di nascondere la reale natura offensiva di queste manovre, che è quella di invadere il nord.

Morto l'editore Nicola Teti.

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KFA-Italia, 20 febbraio. Messaggio del Delegato Ufficiale della KFA agli iscritti e alle autorità coreane.
Cari compagni,
appena tornato da Pyongyang ho appreso della morte dell'editore Nicola Teti, avvenuta il 10 febbraio. Il compagno Teti, 80 anni, ci lascia dopo aver speso la sua vita per la divulgazione culturale e scientifica tra le masse operaie e gli intellettuali ad esse collegati. I libri da lui pubblicati e le riviste, tra cui Il Calendario del Popolo, hanno formato generazioni di quadri e dirigenti comunisti del nostro Paese.
Il compagno Teti pubblicò, all'inizio degli anni '70, una pregevole edizione della biografia in tre volumi di KIM IL SUNG scritta da Baik Bong, "in ricorrenza del sessantesimo anniversario della nascita del prestigioso leader della Repubblica Popolare Democratica di Corea", come si legge nell'introduzione all'opera.
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Durante l'unico incontro che ebbi con lui, nella primavera dello scorso anno a Rimini, il compagno Nicola Teti mi raccontò del suo viaggio nella RPDC, dopo la pubblicazione del primo volume dell'opera (1971): ricordo la lucidità con cui mi narrò alcuni aneddoti del suo soggiorno coreano, l'ironia con cui affrontò le critiche dei revisionisti verso la scelta di pubblicare la biografia del Presidente KIM IL SUNG, e ricordo l'ammirazione che traspariva dalla sue parole nei confronti del popolo coreano. Mi disse di conservare ancora la pagina di un quotidiano coreano (se non erro, forse proprio del Rodong Sinmun) che riportava la notizia della sua visita.
In quell'occasione accennammo all'ipotesi di pubblicare presso la sua casa editrice alcuni testi del Grande Leader KIM JONG IL, idea purtroppo naufragata a causa della crisi editoriale che ha gravemente colpito anche la Teti Editore.
Ho ritenuto opportuno segnalarvi questa notizia poiché il compagno Nicola Teti, sincero e coerente comunista, è stato un vero ammiratore della Corea socialista, e della sua lotta per l'indipendenza.

Festività del 16 febbraio.

KFA-Italia. Il 16 febbraio il popolo coreano ha festeggiato, con innumerevoli manifestazioni di ogni genere, l’anniversario della nascita di Kim Jong Il, Segretario Generale del Partito del Lavoro di Corea e capo della Commissione di Difesa Nazionale. A nome della sezione italiana della KFA, Flavio Pettinari ha consegnato alla direzione del Comitato per le Relazioni Culturali coi Paesi Esteri del Governo coreano una targa con la seguente dedica: “al Grande Leader compagno Kim Jong Il, Segretario Generale del Partito del Lavoro di Corea, e dirigente eminente del movimento comunista e operaio mondiale in occasione del Suo sessantottesimo compleanno”.
La delegazione della KFA, composta da cittadini di varie nazionalità (Canada, Svizzera, Irlanda, Olanda, Spagna e Italia) ha poi partecipato a vari eventi, tra cui il concerto della Filarmonica di Pyongyang, il Festival Internazionale di Pattinaggio Artistico Paektusan e la mostra del fiore Kimjongilia.
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Dichiarazioni del cittadino americano entrato illegalmente nella RPDC.

Pyongyang, 5 febbraio. Come noto, il cittadino americano Robert Park è stato arrestato per aver attraversato il confine settentrionale della Repubblica Democratica Popolare di Corea lo scorso dicembre. Egli è stato intervistato dalla Korean News Service Agency durante l’indagine condotta dalle massime autorità: durante il colloqui ha affermato di essere stato influenzato - al punto di commettere un’azione illegale - dalla propaganda occidentale.
Egli ha dichiarato:
“Ho attraversato il confine della Repubblica Popolare a causa della propaganda occidentale che ne offusca e altera l’immagine. L’Occidente è invaso da documentari dai titoli inquietanti centrati in particolare su inesistenti abusi e violazioni dei diritti umani, uccisioni di massa e e intollerabili persecuzioni dei cristiani nella Repubblica Popolare. Queste menzogne hanno portato me, un buon credente, ad avere un’immagine del tutto distorta della Repubblica Democratica Popolare di Corea.
A quel punto ero molto confuso, non sapevo cosa fare. La mia risposta iniziale è stata pregare con crescente devozione, ma col trascorrere degli anni i media internazionali riportavano notizie più dettagliate, accompagnate da video che sostanzialmente dicevano che la situazione andava peggiorando: la mia angoscia cresceva. Se ci sono persone imprigionate in campi di concentramento, che soffrono la fame, se ci sono cristiani che muoiono così dovevo condividere la loro sorte. Se li avessi aiutati sarei andato in Paradiso, se non lo savessi fatto sarei precipitato all’Inferno.
Alla fine ho deciso di recarmi nella Repubblica Popolare. Al momento stesso di varcare la frontiera ho pensato che sarei stato colpito da una fucilata o gettato in carcere, accecato com’ero dalla propaganda americana.
Invece fin da quel momento l’attegiamento dei soldati mi ha fatto cambiare opinione: non solo il personale impiegato in servizi ufficiali ma ma tutti coloro che ho incontrato durante il mio soggiorno nella Repubblica Popolare mi hanno trattato con gentilezza e civiltà, proteggendo i mie diritti. Le persone sono incredibilmente cortesi e generose.
Un fatto che mi ha causato un vero shock durante la mia esperienza è il fatto che nella Repubblica Democratica Popolare di Corea la libertà religiosa sia pienamente assicurata, al contrario di quanto proclama la propaganda occidentale. Come cristiano praticante, ritenevo che l’atto stesso del pregare fosse impossibile, data la soppressione della religione.
Poco a poco mi sono reso conto di quanto fosse errata la mia opinione.
Infatti nessuno considera la preghiera una pratica bizzarra o si permette di disturbarla: al contrario ogni giorno ero nelle condizioni di poterlo fare, secondo la mia volontà.
La cosa che mi sorprese maggiormente fu la restituzione della mia Bibbia.
Questo solo fatto dimostra come la Repubblica Popolare garantisca la libertà religiosa.
La mia fede si è rafforzata dopo aver assistito ad un servizio religioso nella chiesa Pongsu di Pyongyang. Ho partecipato al rito: ’erano donne-pastore, un pastore, un coro che conosceva gli inni, e tutti conoscevano la parola del Signore. appreso che comunità analoghe sono presenti in tutto il paese: compiono i propri riti, pregano e predicano la parola della Bibbia e di Cristo. Il Popolo gode della più assoluta libertà per quanto concerne le questioni di fede, dottrina, e pratica religiosa in quanto essa è garantita sempre, a chiunque e ovunque nella Repubblica Popolare.
Ciò che ho visto e sentito mi ha convinto di aver avuto opinioni errate.
Mi pento di ciò che ho fatto, spinto dalla falsa propaganda occidentale.
Mi sono sentito shoccato, imbarazzato e pieno di vergogna. In questo paese i diritti umani sono rispettati e, facendomi sentire amato, i suoi cittadini mi hanno mostrato molto di più dei semplici diritti umani. Mi hanno mostrato grazia: per questo mi pento e chiedo perdono alla Repubblica Democratica Popolare di Corea della mia completa ignoranza ed incomprensione della verità su questo paese e del mio comportamento illegale e criminale. Se avessi conosciuto prima la realtà della Repubblica Popolare, ciò che vi ho appreso, quello che ho visto e che mi è stato mostrato qui da persone gentili, non avrei commesso gli atti che ho compiuto il 25 dicembre, di cui ora sono profondamente pentito.
Spinto dal desiderio di redimere il crimine commesso contro il governo della Repubblica Popolare, farò ogni sforzo per condividere la mia esperienza con coloro che si trovano nell’ignoranza per chiarire la loro visione della Repubblica Popolare stessa”.

Il Sig. Park, da credente, ha espresso la volontà di voler pregare con sincerità per assicurare quanto prima il raggiungimento dell’unità e la pace all’intera penisola coreana.

L'Opinione intervista il Presidente della KFA.

Roma, 27 gennaio. L’Opinione ha pubblicato oggi la seconda e ultima parte dell’intervista al Presidente della Korean Friendship Association, Alejandro Cao de Benos. Il quotidiano mette a disposizione in internet integralmente questa intervista:
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Prima parte (26 gennaio 2010)
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Seconda parte (27 gennaio 2010)
Cliccando sopra, potete accedere alle pagine del sito e anche scaricare la pagina del quotidiano in formato pdf.

Visita della delegazione parlamentare italiana. (estratti)

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Pyongyang, 21 gennaio. Il 18 gennaio è giunta a Pyongyang una delegazione di parlamentari italiani, di vari partiti politici, guidata dall’On. Osvaldo Napoli, vice presidente del gruppo parlamentare del Popolo della Libertà alla Camera dei Deputati e presidente del Comitato per lo Sviluppo delle Relazioni e della Cooperazione con la RPDC.
Il 20 gennaio, la delegazione ha incontrato Ri Jong Hyok, deputato dell’Assemblea Popolare Suprema della RPDC e presidente del Gruppo Parlamentare per l’Amicizia tra RPDC e Italia. Durante l’incontro si è discusso amichevolmente delle possibilità di sviluppare relazioni di vario genere tra i due paesi.
Il 21 gennaio la delegazione è stata invece ricevuta da Kim Yong Nam, Presidente del presidium dell’Assemblea Popolare Suprema.

La Repubblica Popolare Democratica di Corea propone di dare inizio ai colloqui di pace.

Pyongyang, 11 gennaio. Il ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Democratica di Corea, lunedì 11 gennaio 2010, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

E’ trascorso un anno e il processo di denuclearizzazione della penisola coreana si trova ad un bivio a causa delle serie sfide che deve fronteggiare.

La denuclearizzazione della penisola è l'obiettivo della politica perseguita coerentemente dal governo della Repubblica per contribuire alla pace e alla sicurezza nell'Asia nord-orientale e alla denuclearizzazione del mondo.

E' stato grazie ai sinceri ed esaustivi sforzi del governo della Repubblica che ha avuto luogo il dialogo per la denuclearizzazione della penisola a partire dagli anni ’90, giungendo in questo contesto a importanti accordi bilaterali e multilaterali, con l’adozione dell’Accordo tra RPDC e USA e della Dichiarazione congiunta del 19 settembre.

L'attuazione degli accordi, però, si è bloccata a metà strada o è stata annullata. Da allora la minaccia nucleare nella penisola coreana non è diminuita ma al contrario è ulteriormente aumentata, manifestandosi, di conseguenza, anche attraverso il deterrente nucleare.

L’andamento dei colloqui a sei, in occasione dei quali si sono scontate ripetute frustrazioni e fallimenti, dimostra che la questione non può essere risolta senza fiducia tra le parti interessate. Ancora oggi i colloqui rimangono bloccati dalla barriera di diffidenza rappresentata dalle sanzioni contro la RPDC.

Riteniamo sia necessario impegnarsi principalmente nell’accrescere la fiducia tra la RPDC e gli Stati Uniti, ovvero le parti principalmente responsabili nella questione del nucleare, al fine di riattivare il processo di denuclearizzazione della penisola coreana.

Se tra la RPDC e gli Stati Uniti deve essere costruita la fiducia, è indispensabile tanto per cominciare definire un trattato di pace che ponga fine allo stato di guerra, motivo principale delle relazioni ostili.

Quando si è in stato di guerra, con un alto livello di tensione su entrambi i fronti, non è possibile cancellare la sfiducia nella controparte, né far compiere alle trattative progressi significativi, né tanto meno attuare la denuclearizzazione. Senza dirimere una questione essenziale e fondamentale come la guerra e la pace non è possibile sfuggire alle frustrazioni e ai fallimenti attuali.

Il trattato di pace, in quanto tale, si sarebbe già dovuto concludere in virtù della sua intrinseca necessità a prescindere dalla questione del nucleare. Si sarebbe dovuto stabilire un regime di pace duratura nella penisola coreana molto tempo fa. La questione del nucleare non sarebbe emersa.

Ora che il concetto della conclusione del trattato di pace è menzionato nella Dichiarazione congiunta del 19 settembre, è anche utile variare l'ordine di intervento, come evidenziato dalla pratica e trarre le giuste lezioni dal fallimento dei colloqui a sei.

La conclusione del trattato di pace aiuterà a risolvere i rapporti ostili tra RPDC e Stati Uniti e a promuovere positivamente la denuclearizzazione della penisola coreana in tempo rapido.

Il ministero degli Esteri della RPDC, ricevuta autorizzazione, cortesemente propone alle parti dell'Accordo di armistizio un rapido avvio dei negoziati per la sua sostituzione con il trattato di pace, in questo anno che segna la scadenza dei 60 anni dallo scoppio della guerra di Corea.

I summenzionati colloqui possono essere avviati anche in un forum separato, come stabilito nella Dichiarazione congiunta del 19 settembre, o nel quadro dei colloqui a sei per la denuclearizzazione della Penisola coreana, come i negoziati RPDC-USA attualmente in corso vista la loro natura e significato.

L'eliminazione della barriera di discriminazione e diffidenza rappresentata delle sanzioni, potrebbe presto portare all'apertura dei colloqui a sei.

Se le parti dell’Accordo di armistizio aspirano in modo sincero alla pace, alla sicurezza e alla denuclearizzazione della penisola, non dovrebbero più privilegiare i loro interessi ma prendere una decisione coraggiosa per affrontare senza indugio tale questione fondamentale.

Traduzione dall'inglese per resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Richiesta l’abolizione della legge fascista in Sud Corea.

Pyongyang, 5 gennaio (KCNA) Il Gruppo di Appoggio al Comitato Studentesco e all’Associazione dei Giovani e degli Studenti per l’applicazione della Dichiarazione del 15 Giugno ha divulgato un documento di denuncia contro l’arresto illegale di una studentessa impegnata in attività patriottiche da parte delle autorità fantoccio sudcoreane e delle loro forze di forze di polizia.

Il documento accusa “di aver tratto via con la forza in data 30 dicembre Song Hyo Won - presidente del Consiglio Nazionale degli studenti sudcoreani - con l’imputazione di violazione della Legge sulla Sicurezza Nazionale”. Essa è trattenuta in quanto era da tempo in una lista di persone segnalate per il semplice fatto di aver svolto la funzione di presidente del Consiglio nazionale degli studenti, mentre in realtà lottava per la giustizia e la verità.

Il documento prosegue: “La democrazia è stata calpestata sistematicamente sotto l’attuale regime e un clima di repressione aumenta come aumenta la forza della Legge sulla Sicurezza Nazionale”. La società della Corea del Sud al giorno d’oggi vive nell’oscurità della dittatura: è addirittura vietato parlare di giustizia e verità e vengono applicate leggi crudeli.

L’attuale governo è stato più volte ammonito di tener presente che più sarà intensificata la persecuzione contro i patrioti facendo ricorso a norme dittatoriali, ancora più seria sarà la difficoltà in cui verrà a trovarsi e per tanto il documento conclude con la richiesta della liberazione di Song Hyo Won e l’abolizione della legge nota come Legge sulla Sicurezza Nazionale, un provvedimento crudele che risale ad epoche oscure.”

Il popolo coreano è impegnato nel raggiungere gli obiettivi fissati per il Nuovo Anno.

Pyongyang, 5 Gennaio. Con l’ingresso nel 99° anno Juche (2010), dopo aver vissuto un anno ricco di vittorie, l’intero popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea è pronto ad affrontare gli importanti compiti esposti nell’editoriale del Nuovo Anno, pubblicato in questa occasione sui principali giornali del Paese.

I lavoratori dei settori dell’industria dell’energia elettrica e dell’agricoltura, che rappresentano i principali fronti della battaglia per il miglioramento degli standard di vita della popolazione, hanno raggiunto importanti risultati rispondendo con determinazione alle indicazioni, contenute nell’editoriale, affinché si raggiungesse un radicale miglioramento nella qualità di vita della gente incrementando lo sviluppo dell’industria elettrica e dell’agricoltura; risultato che rappresenta il modo migliore per rendere omaggio al 65mo anniversario di fondazione del Partito dei lavoratori di Corea che si celebra quest’anno.

I lavoratori della Fabbrica di Farina di Pyongyang, lo stabilimento Tessile di Pyongyang, la Fabbrica di Scarpe di Wonsan, la Fabbrica di Cosmetici di Sinuiju e di altri stabilimenti dell’industria leggera stanno compiendo numerosi sforzi per aumentare la produzione di alimenti saporiti e nutrienti e di vari tipi di altri utensili necessari alla vita quotidiana delle persone.
I lavoratori dell’agricoltura sono impegnati nella preparazione per il futuro raccolto di quest’anno , compresa la produzione di fertilizzanti organici ed il loro trasporto ovunque ce ne sia bisogno per aumentare la fertilità del suolo.
Mentre gli allevamenti di bestiame, i produttori ittici e di frutta stanno conducendo al proprio interno uno scrupoloso lavoro politico ed organizzativo per consolidare un sistema produttivo basato sui principi del pensiero Juche e poter accrescere la redditività per fornire un contributo tangibile al miglioramento della qualità della vita del popolo.

I lavoratori responsabili dei quattro più importanti settori dell’economia nazionale, ritenendo fermamente che lo sviluppo dell’industria leggera e dell’agricoltura dipendano da quello dell’industria pesante, stanno compiendo grandi passi avanti nella produzione e nel trasporto.
Infatti il Complesso Siderurgico Kim Chaek, ha raggiunto importanti risultati durante l’anno ed il Complesso Minerario di Musan ha estratto, fin dai primi giorni del nuovo anno, 150 mila metri cubi di terra partecipando attivamente allo spirito di fiducia ed ottimismo del personale e del popolo.
Simili manifestazioni d’impegno si sono registrate anche presso la Centrale di energia termica di Pyongyang, dalla Centrale d’Energia di Wonsan Youth e da altre centrali che producono energia in tutto il paese e, fin dall’inizio dell’anno, dai settori dell’industria del carbone e del trasporto ferroviario.
E nel frattempo i costruttori della centrale d’Energia di Huichon stanno compiendo una vera e propria impresa lavorando così rapidamente d’aver creato una nuova forza chiamata la “velocità Huichon”, capace di competere con quella proverbiale del mitico cavallo Chollima.

Nuove manifestazioni di massa a sostegno dell'Editoriale Congiunto.

Pyongyang, 4 Gennaio. Masse composte da numerose persone provenienti dalle Province di sud Phyongan e da Jagang si sono radunate nelle citta di Pyongyang e di Kanggye il 3 gennaio scorso per manifestare, con l’impegno militante, l’adesione ai principi espressi nell’Editoriale del Nuovo Anno.
Ad attenderli c’erano i più alti rappresentanti del Partito, degli organi politici ed economici dello Stato, organizzazioni popolari di lavoratori, gente di tutte le età insieme a giovani e studenti.
Durante il raduno sono stati pronunciati discorsi e lette relazioni ed in entrambi è stato ribadito che l’editoriale congiunto pubblicato nelle pagine del Rodong Sinmun, del Josoninmingun e del Chongnyonjonwi, in occasione delle celebrazioni del nuovo anno, rappresenta una bandiera militante che sprona, di maniera dinamica, tutti gli appartenenti del Partito, dell’Esercito e tutta la popolazione ad intraprendere il lungo cammino di questo anno così significativo..
I discorsi e le relazione hanno inoltre sottolineato come sia loro intenzione dare pieno sviluppo ai potenziali produttivi, peraltro già rinforzati, ed in questo modo realizzare un significativo miglioramento nella produzione dei beni di consumo e cerealicola, implementando in maniera consistente le politiche del Partito riguardo alla produzione di energia elettrica ed in campo agricolo.
I lavoratori dei quattro settori produttivi principali, che includono quello dell’industria per la produzione dell’energia elettrica e l’industria del carbone, sono chiamati a realizzare un forte incremento produttivo che servirà ad assicurare l’avanzamento più rapido possibile nel cammino per raggiungere quel grande e rivoluzionario miglioramento che rappresenterà la base per sviluppare l’economia e ottimizzare gli standard di vita, hanno aggiunto.
E si sono rivolti ai lavoratori del Complesso Automobilistico di Sungri affinché incrementino i loro sforzi per l’introduzione della tecnologia CNC e ai lavoratori del Nuovo Complesso Chimico di Namhung affinché perfezionino il sistema di produzione dei fertilizzanti, basato sull’utilizzo di materie prime disponibili localmente e su altri materiali, in maniera da rifornire ulteriormente le cooperative agricole socialiste.
E sempre i discorsi pronunciati in questa occasione si sono rivolti anche agli ufficiali ed ai lavoratori invitandoli a lanciarsi su questo cammino per rendere omaggio al nuovo anno, che rappresenta il 65° Anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea, in maniera che sia un anno di grandi cambiamenti e che venga ricordato nella storia della costruzione di una nazione fiorente ed intrisa di ottimismo e fiducia nella vittoria.

Pak Ui Chun al Ministro degli Esteri italiano.

Pyongyang, 3 gennaio. Il Ministro degli Esteri della RPDC, Pak Ui Chun, ha inviato un messaggio di saluto al suo omologo italiano, On. Franco Frattini, il 28 dicembre dell’anno trascorso, in occasione del 10° Anniversario da quando sono stati stabiliti i rapporti diplomatici tra la RPDC e l’Italia.
Nel messaggio si afferma che le relazioni italo-coreane si sono sviluppate in linea con i desideri e gli interessi dei popoli dei due paesi.
Esprimendo fiducia che le relazioni amichevoli e di cooperazione continuino a svilupparsi seguendo i principi del rispetto della sovranità reciproca, della non-ingerenza negli affari interni, uguaglianza e reciprocità, il messaggio conclude con degli auguri al Ministro degli Esteri italiano, auguri di buona salute, felicità e successo nel suo lavoro di alta responsabilità.

Raduno di massa a sostegno dell'Editoriale Congiunto.

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Pyongyang 2 Gennaio. Un raduno di massa si è tenuto sabato nella piazza Kim Il Sung per rinnovare solennemente l’impegno di realizzare i compiti militanti previsti nel discorso pronunciato in occasione delle celebrazioni per l’Anno Nuovo.
Erano presenti Kim Yong Il, Choe Thae Bok, Yang Hyong Sop ed insieme a loro i massimi rappresentanti di vari ministeri, istituzioni nazionali, organizzazioni popolari e più di 100 mila cittadini di tutte le età.

Choe Yong Rim, segretario del Comitato del Partito del Lavoro di Corea per la città di Pyongyang ha detto, nel suo discorso tenuto al raduno, che tutti i membri del Partito, così come tutti gli altri lavoratori della capitale Pyongyang, devono concentrare i propri sforzi per migliorare gli standard di vita seguendo la direttiva “Realizzare una svolta radicale nello standard di vita del popolo, accelerando ancora lo sviluppo dell'industria leggera e dell'agricoltura in questo anno che segna il 65° Anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea!” ed in questo modo realizzare le nobili intenzioni del PLC.
Nel suo discorso ha inoltre ribadito come fosse necessario raggiungere un elevato livello di lavoro negli impianti per la produzione di energia elettrica, in maniera da portare i processi produttivi ai più moderni livelli tecnologici e in questo modo produrre una più grande quantità di vari tipi di beni di consumo di qualità, preferiti dalla gente.

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Il suo discorso ha inoltre sottolineato la necessità di incrementare nettamente la produttività di grano per ettaro di terreno, seguendo fedelmente le direttive della politica di rivoluzione agraria del Partito, accrescere attraverso le più moderne tecniche la resa nell’allevamento di bestiame, nell’allevamento ittico e nella produzione di frutta consentendo alla gente di godere di questo risultati prima possibile e rafforzare con successo il processo di attuazione delle politiche popolari dello stato socialista e delle benevoli misure del PLC.

Ha inoltre aggiunto che sia i settori basilari dell’industria nazionale così come quelli che costituiscono l’avanguardia dell’economia nazionale devono essere costantemente e puntualmente riforniti di energia elettrica, carbone, materie prime e tutti i materiali che sono necessari per lo sviluppo economico e l’innalzamento della qualità di vita degli abitanti della capitale, come attraverso la costruzione di 100 mila nuovi appartamenti a Pyongyang e l’introduzione di principi innovatori nell’amministrazione cittadina.

Il suo rapporto ha anche posto in evidenza la necessità di raggiungere importanti risultati nella scienza e nella tecnologia, nell’educazione, nella letteratura e nell’arte ed ha fermamente stabilito il punto secondo il quale bisogna dare priorità alla questione della difesa militare, garantendo all’ industria per la difesa tutte le risorse che gli sono necessarie e sostenere con ogni sforzol’Esercito Popolare Coreano.
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Successivamente i rappresentanti dei differenti settori sociali nei loro discorsi, hanno chiamato tutti gli ufficiali, i membri del Partito ed i lavoratori a diventare avanguardie combattenti pronte a seguire e difendere il loro leader e a compiere le gesta di eroico patriottismo che dimostrano lo spirito eroico ed il coraggio dei coreani.
Al termine del raduno si è tenuta una manifestazione di massa molto partecipata.

Arrestata l’ex presidentessa di Hanchongryo.

Pyongyang, 2 gennaio. La polizia fascista sud coreana ha arrestato lo scorso 30 dicembre Song Hyo Won, tredicesima presidentessa della Federazione dei Consigli Studenteschi Universitari (sud) Coreana (Hanchongryon), per violazione della nota “Legge di Sicurezza Nazionale”.
La polizia ha messo in piedi una chiassosa operazione d’arresto contro di lei, da anni era nella “lista di ricercati” poiché accusata di violazione della LSN e di aver commesso “atti di sostegno e solidarietà nei confronti del nord” e di “far parte di un’organizzazione complice del nemico” mentre rivestiva la carica di Presidente di Hanchongryon.

Editoriale Congiunto del Nuovo Anno.

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Pyongyang, 1° gennaio. I giornali Rodong Sinmun, Josoninmingun e Chongnyonjonwi hanno pubblicato un editoriale congiunto dal titolo “Realizzare una svolta radicale nello standard di vita del popolo, accelerando ancora lo sviluppo dell'industria leggera e dell'agricoltura in questo anno che segna il 65° Anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea” in occasione del Nuovo Anno.

Quelli che seguono sono estratti dall’editoriale:

Oggi il nostro esercito e il nostro popolo salutano il Nuovo Anno, Juché 99 (2010), con l'orgoglio dei vincitori, l’orgoglio di chi ha scritto una nuova pagina nella storia della grande ondata rivoluzionaria.

Una nuova età dell’oro, senza precedenti nella storia della nazione, si trova dinanzi a coloro che coraggiosamente si precipitano verso il mondo confidando nelle potenzialità inesauribili della Corea del Songun.

Kim Jong Il sta guidando la campagna per la costruzione di una nazione grande, prospera e potente verso una brillante vittoria. Allo stesso modo, egli dirige gli sforzi per realizzare una grande ondata rivoluzionaria sulla potente base della nostra granitica unione. Ora tutto il personale dell’Esercito Popolare di Corea e tutto il popolo porgono i ringraziamenti e rendono la massima gloria a colui che sta modellando il brillante futuro del paese e della rivoluzione con costante energia e con la sua instancabile direzione, e sono fermamente determinati a sostenere la causa del Partito fino alla fine, con estrema lealtà e con imprese eroiche.

L'anno scorso, Juché 98 (2009), è stato un anno di cambiamenti importanti, che ha segnato l’arrivo di un’era che vede la realizzazione di tutti gli ideali del popolo.

Kim Jong Il ha elaborato un grande progetto che porterà ad una svolta decisiva nella rivoluzione coreana e alla costruzione di una nazione prospera, lanciando una nuova ondata rivoluzionaria e guidando saggiamente gli sforzi dei soldati e del popolo. Dopo aver infiammato la torcia della grande ondata a Kangson, sede del movimento Chollima, egli ha proposto il lancio delle campagne dei 150 e successivamente dei 100 giorni, ed ha preso misure rivoluzionarie per portarle vittoriosamente a conclusione. La sua eccezionale capacità di direzione è stata fonte di impeto per le grandi innovazioni, senza precedenti, e per il balzo in avanti che ne sono conseguiti. L’impareggiabile spirito combattivo del leader, che ha continuato la marcia forzata di alta intensità per l’ondata rivoluzionaria sui più aspri campi di battaglia attraverso l’anno, avvampando il suo cuore di nobile amore per il suo paese e per i suoi connazionali, ha dato completa libertà alla tensione mentale dei soldati e del popolo, realizzando clamorosi successi in tutto il paese. La lotta dello scorso anno ha inciso nei loro cuori la verità che la sua risoluzione è decisiva e che ne usciranno vincitori quando lo seguiranno.

Lo scorso anno ha visto realizzarsi, uno dopo l’altro, notevoli eventi che aprono le porte alla realizzazione di una florida nazione.

Il successo nel lancio del satellite artificiale Kwangmyongsong N. 2 e il successo nel secondo test nucleare sotterraneo, realizzato unicamente con i nostri sforzi e con le nostre tecnologie, sono stati una pietra miliare che segnala la prima vittoria nella costruzione di una nazione prospera. La perfezione del sistema di produzione dell’acciaio basato sul Juché del Complesso Siderurgico Songjin e l’acquisizione di tecnologie d’avanguardia nel settore CNC costituiscono una grande vittoria della grande Idea del Juché ed un evento di buon auspicio per l’intero paese e per il popolo, che ha dimostrato le nostre inesauribili potenzialità economiche e tecnologiche. Lo spettacolo di fuochi d’artificio del Giorno del Sole - compleanno del Presidente Kim Il Sung, del Primo Maggio e dell’anniversario del Partito del Lavoro a ottobre è stato una impressionante manifestazione degli elevati ideali, delle ambizioni del popolo coreano che sta edificando una florida nazione e il futuro roseo della Corea del Songun, che avanza sotto la direzione del grande Partito.

L’economia del paese è entrata in uno stadio di totale ripresa e tutto il popolo ha messo in atto una lotta tra la vita e la morte sotto la guida del Partito.

Le campagne dei 150 e dei 100 giorni sono state una lotta indimenticabile che ha scritto il capitolo più brillante nella storia della nostra grande ondata rivoluzionaria. L’intero corso delle eroiche campagne condotte da tutto il popolo ha mostrato chiaramente che tipo di imprese possono essere realizzate e che genere di cambiamenti possono essere compiuti quando diamo piena libertà alla forza dell’armoniosa unione tra il nostro leader, il nostro Partito e il nostro popolo, unione in cui il Partito dà fiducia al popolo e il popolo difende il Partito e il leader a costo della vita.

La produzione è incrementata improvvisamente nei settori delle industrie di base, avanguardia dell’economia nazionale, e tutta l’industria ne è stata rivitalizzata. Strutture di durevole valore dell’era del Songun, come la Centrale Elettrica Nyongwon, la Centrale Elettrica della Gioventù Wonsan, il Canale sulla Piana Miru e la Strada Mansudae sono state costruite in tutto il paese. Il progetto di gassificazione nel Complesso Chimico della Gioventù Namhung è stato completato, e sono stati fatti sforzi importanti per modernizzare le fabbriche principali e le altre aziende. Lo scorso anno sono stati raggiunti risultati notevoli nella produzione agricola e nella costruzione rurale, molte aziende cooperative sono state trasformate in villaggi più appropriati per un paese prospero e le fondamenta e le potenzialità produttive dei settori dell’industria leggera, incluso il tessile e la produzione alimentare, si sono stati notevolmente rafforzate.

Successi notevoli sono stati raggiunti anche nello sviluppo della cultura socialista.

Nel fervore della rivoluzione nelle arti e nella letteratura dell’era del Songun condotta sotto la guida energica di Kim Jong Il, sono stati prodotti o riproposti, uno dopo l’altro, dei capolavori del cinema, dell’opera, della prosa e della musica. Sono stati realizzati esempi di cultura di massa e di arte relativi all’era della grande ondata rivoluzionaria per ispirare all’intero paese entusiasmo rivoluzionario e spirito militante.

L’Università Kim Il Sung, l’Università dell’Agricoltura Wonsan e altri istituti sono stati equipaggiati in maniera splendida, mentre ottimi risultati sono stati ottenuti dagli sportivi rendendo grande gioia al popolo.

La vittoriosa, grande ondata dello scorso anno conferma che la RPDC si sta sviluppando a grandi passi: il giorno in cui sarà proclamato il successo nell’edificazione di una nazione florida si sta già avvicinando.

Il Nuovo Anno Juché 99 (2010) è un anno di offensiva generale, in cui gli sforzi di tutto il Partito e dell’intera nazione dovranno essere concentrati sul miglioramento dello standard di vita del popolo sulla base della lodevole vittoria della grande ondata rivoluzionaria.

Kim Jong Il ha detto:

“La nostra trasformazione del paese in un gigante dell’economia mira, nelle intenzioni e nei propositi, ad incrementare radicalmente lo standard di vita del popolo. Quando gli standard di vita del popolo saranno decisamente aumentati, allora in tutto il paese potranno risuonare più forte gli evviva al socialismo e il canto dell’Arirang per la prosperità. Allora sarà aperta la porta per una nazione prospera.”

Quest’anno segna il 65° Anniversario della fondazione del glorioso Partito del Lavoro di Corea e della liberazione del paese.

L’anniversario della fondazione del PLC sarà un’occasione importante per dimostrare il sempre crescente spirito nazionale e il coraggio dell’esercito coreano e del popolo, che stanno aggiungendo lustro alle gesta immortali del Presidente Kim Il Sung nella costruzione del Partito, nel portare avanti la causa rivoluzionaria del Juché e la causa dell’indipendenza, accelerando la costruzione di una florida nazione socialista sulla forza dell’unità massima attorno alla direzione rivoluzionaria. Dobbiamo celebrare questo anniversario come un grande evento rivoluzionario da registrare nella storia della nazione di Kim Il Sung, manifestiamo al massimo la nostra ardente lealtà verso il Partito, la grande guida che ha aperto un luminoso futuro per il paese e per il popolo.

La grande ondata che stiamo portando avanti mentre realizziamo opere senza precedenti e a grandi balzi in avanti sotto la direzione del Partito è entrata in una nuova fase.

La forza dell’economia del paese, inclusa l’industria pesante, è stata rafforzata nelle fiamme della gigantesca, grande ondata, costituendo un trampolino di lancio per il paese, che già è una potenza politico-ideologia e militare, per raggiungere legittimamente lo status di gigante economico.

Adesso, basandosi sui successi della grande ondata rivoluzionaria, il Partito sta rivelando dei piani grandiosi e operazioni senza precedenti, per portare una svolta decisiva nello standard di vita del popolo. È nella ferma determinazione e volontà del Partito permettere al popolo, che col Partito ha fronteggiato coraggiosamente dure avversità, di godere delle gioie del socialismo, dei frutti della grande ondata e realizzare senza errori la nobile intenzione e il desiderio del Presidente Kim Il Sung che ha dedicato il suo cuore e la sua anima, per tutta la sua vita, al popolo. Fedeli all’intenzione del Partito, che considera come un principio supremo aumentare continuamente lo standard di vita del popolo e per esso fa tutto il possibile, dobbiamo destinare tutti i nostri sforzi all’innalzamento del tenore di vita del popolo.

Lanciare una travolgente campagna per realizzare una drastica svolta nell’incremento dello standard di vita del popolo nelle fiamme della grande ondata rivoluzionaria: questo è l’orientamento generale degli sforzi di quest’anno.

Dobbiamo condurre un’incursione di tutto il Partito e su scala nazionale per incrementare lo standard di vita del popolo, per assicurare che i successi della grande ondata ne siano seguìti da altri ancora più grandi e che quest’anno diventi un anno prospero pieno della felicità del popolo.

“Realizzare una svolta radicale nello standard di vita del popolo, accelerando ancora lo sviluppo dell'industria leggera e dell'agricoltura in questo anno che segna il 65° Anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea!” è lo slogan che dobbiamo sostenere.

L’industria leggera e l’agricoltura sono i fronti principali su cui dirigere gli sforzi per incrementare lo standard di vita del popolo.

Grandi sono le fondamenta su cui sviluppare l’industria leggera e l’agricoltura, che contro ogni probabilità, guardando al futuro, il Partito aveva pianificato.

Uno sforzo di tutto il Partito, su scala nazionale, deve essere diretto alla produzione di massa di beni di consumo. Il settore dell’industria leggera deve procedere alla modernizzazione ad alto livello delle fabbriche e delle aziende, e occuparsi di aumentare la qualità dei beni di consumo. Le fabbriche delle industrie locali devono essere impiegate al massimo delle capacità e le singole unità, quante più possibile, devono lanciare una campagna per produrre più beni di uso quotidiano graditi al popolo.

Il settore agricolo deve incrementare al più presto la produzione di grano applicando fino in fondo la politica della rivoluzione agraria del Partito, ad esempio aumentando i semi, facendo un doppio raccolto e incrementando la coltivazione di patate e semi di soia. Il settore agricolo deve osservare strettamente le richieste del metodo di coltivazione basato sul Juché, e introdurre il metodo biologico e altri metodi e tecnologie di coltivazione. Dobbiamo assicurarci che l’allevamento, l'acquacoltura e la produzione di frutta basate sul sistema del Juché e che incarnano il principio della redditività dimostrino nella pratica la loro efficacia.

Dobbiamo incrementare l’investimento statale nei campi collegati alla vita del popolo, e tutti i settori e le unità devono fornire integralmente e in tempo le materie prime e quanto necessario per la produzione dei beni dell’industria leggera. Dobbiamo guadagnare l’accesso a più mercati stranieri, e impegnare il commercio estero in modo brillante al fine di contribuire alla costruzione economica e alla crescita dello standard di vita del popolo.

I quattro settori d’avanguardia sono il motore dell’economia nazionale, e la chiave di volta per risolvere il problema delle condizione d vita del popolo.

Nel mese di dicembre dello scorso anno, Kim Jong Il ha acceso la fiamma delle direttive per il nuovo anno mentre ispezionava il Complesso Siderurgico Kim Chaek e piazzava nelle linee di avanguardia della grande ondata rivoluzionaria i lavoratori del Complesso Siderurgico Songjin, che hanno perfezionato il sistema di produzione dell’acciaio basato sul Juché. I settori d’avanguardia, nella ferma convinzione che lo sviluppo dell’industria leggera e dell’agricoltura dipenda da quello dell’industria pesante, devono portare avanti l’odierna offensiva generale per l’incremento dello standard di vita del popolo attraverso l’aumento della produzione.

La produzione dell’acciaio prelude alla produzione del grano e dei macchinari. Il settore dell’industria pesante deve aumentare la capacità di produzione del ferro Juché, che dipende da materie prime nazionali e deve stimolare e aumentare la produzione di ghisa, acciaio e acciaio laminato come chiesto dal Partito. Il settore dell’energia elettrica deve dirigere i suoi sforzi per far funzionare le centrali termoelettriche a piena capacità e andare avanti nella costruzione di centrali idroelettriche di grande portata, inclusa la Centrale Huichon. Il settore dell’industria carbonifera deve produrre carbone senza limitazioni per le centrali termoelettriche, per gli stabilimenti chimici ed altre unità importanti, e realizzare progetti per accrescere continuamente le sue capacità produttive. Il settore dei trasporti ferroviari deve avvalersi di un ordine e di una disciplina come quelle dell’esercito, deve produrre locomotive di nuova concezione, un gran numero di carri merci e deve rendere il servizio di trasporto più moderno e le ferrovie più robuste.

Il settore della produzione di macchine utensili deve portare ad un livello più alto l’introduzione della tecnologia CNC, come richiesto nell’epoca delle tecnologie informatiche, e deve altresì realizzare una rivoluzione nella produzione di utensili e nella produzione di macchinari d’avanguardia in grande quantità.

Dobbiamo orientare la politica basata sul popolo del Partito e dello stato affinché tutto il popolo possa sostanzialmente godere dei benefici del socialismo.

La vera natura del nostro socialismo risiede nel considerare il benessere del popolo al di sopra di ogni altra cosa, fornendone al popolo tutti i benefici. Dobbiamo garantire che tutti i vantaggi delle politiche incentrate sul popolo, come fornire assistenza medica ed educazione gratuitamente, come formulato dal Presidente Kim Il Sung e applicato dal Partito e dallo stato durante la loro storia, abbiano piena realizzazione nella vita del popolo. Dobbiamo procedere alla costruzione di 100.000 appartamenti a Pyongyang, su modello di quelli della Strada Mansudae, e costruire meravigliose strade e meravigliosi villaggi socialisti in gran numero nelle altre aree urbane e nelle zone rurali. I princìpi socialisti devono essere mantenuti nella circolazione delle merci, e la qualità della previdenza sociale deve essere decisamente aumentata.

Il segreto fondamentale per compiere un nuovo balzo in avanti in questo anno di offensiva generale è lanciare una campagna per spingere ancora oltre le frontiere della scienza e della tecnologia, in ogni campo.

Dobbiamo avanzare come un sol uomo sotto lo slogan: “Spingiamo oltre le frontiere della scienza e della tecnologia in tutti i settori per costruire un paese grande, prospero e potente e avanziamo sempre più velocemente!”. Il settore dell’industria della difesa, uno dei fronti principali su cui agire per far avanzare la scienza e la tecnologia, deve continuare a guidare gli sforzi per aprire le porte verso un paese grande, prospero e potente, mentre tutti gli altri settori e le unità dell’economia nazionale devono avviare un’incursione per spingere oltre le frontiere della scienza e della tecnologia. Devono portare la scienza e la tecnologia vicino alla produzione e devono mettersi in condizione di operare su basi moderne e scientifiche ed in maniera lungimirante, focalizzandosi sull’incremento delle proprie abilità nello sviluppare nuove tecnologie e nuovi prodotti. Dobbiamo delineare una strategia corretta per lo sviluppo delle scienze e delle tecnologie come richiesto dal 21° secolo, e sviluppare rapidamente le tecnologie più importanti, le tecniche di ingegneria dei principali settori e la scienza di base. Gli scienziati e i tecnici devono svolgere il loro ruolo di pionieri spingendo oltre le frontiere della scienza e della tecnologia e di portabandiera della trasformazione del paese in un gigante della scienza e della tecnologia, determinati a glorificare il proprio paese attraverso la loro intelligenza e la loro tecnologia. Tutti i settori devono condurre un vigoroso movimento di massa per l’innovazione tecnologica, per spingere oltre le frontiere della scienza e della tecnologia e registrare ulteriori progressi.

La vivace realtà di oggi richiede un cambiamento rivoluzionario nell’organizzazione del lavoro economico.

I dirigenti dell’economia devono delineare strategie d’affari e di management aggressive e realistiche, portandosi avanti attivamente con l’avanzata dell’attuale grande ondata rivoluzionaria. Nella pianificazione, nel management finanziario, nel lavoro amministrativo dobbiamo instaurare una stretta disciplina, per dimostrare al meglio la superiorità dell’economia socialista pianificata al massimo dell’organizzazione.

Al fine di massimizzare la velocità dell’offensiva generale di quest’anno, è necessario dare costantemente spazio all’indomabile forza mentale dell’esercito e del popolo.

Il nostro Partito rimane fermo nella sua convinzione di mantenere sempre, con determinazione, la forza politica e mentale, non importa come possa cambiare la situazione

La forza mentale del nostro popolo si basa sulla forte volontà e sullo spirito combattente del Generale Kim Jong Il. Tutti i membri del Partito e tutto il popolo devono diventare rivoluzionari leali e combattenti d'avanguardia che, difendendo il loro leader fino alla morte, trasportano nella realtà l’idea della grande ondata e i piani di ampia portata del Generale, che continua la sua incessante marcia forzata a beneficio del suo paese e dei suoi connazionali. Lo slogan “Quando il Partito è determinato, possiamo fare tutto!” deve diventare il motto insostituibile del nostro popolo, nella vita e nella lotta.

Per noi, che dobbiamo compiere un più veloce e più alto salto verso il mondo, la dignità nazionale è preziosa come la vita stessa. Dobbiamo incarnare lo spirito della “Corea prima di tutto” in tutti gli aspetti della vita sociale come si addice al popolo di una grande potenza che ha avviato un’era di scienze d'avanguardia nella quale il nostro satellite compie la sua orbita.

Il settore dell’arte e della letteratura deve produrre molti capolavori in modo da manifestare al meglio la forza mentale dell’esercito e del popolo.

Al fine di raggiungere gli obiettivi dati quest’anno dal Partito, dobbiamo rafforzare in ogni modo la forza dei nostri ranghi rivoluzionari, il cui nucleo è l’Esercito Popolare di Corea.

L’Esercito Popolare di Corea deve pianificare e condurre tutte le forme del suo lavoro militare e politico al massimo livello, in quest’anno che segna il 50° anniversario della direzione rivoluzionaria basata sul Songun del Comandante Supremo Kim Jong Il, dimostrando al massimo livello la forza inesauribile dell’esercito rivoluzionario del Monte Paektu.

L’Esercito Popolare di Corea è una forze d’élite che condivide le idee, la volontà, lo stato d’animo, il coraggio, i sentimenti e le emozioni del Comandante Supremo. L’Esercito deve addestrare tutti i suoi soldati e gli ufficiali, affinché diventino combattenti d’avanguardia della rivoluzione del Songun, sotto lo slogan “Difendiamo con le nostre vite la direzione della rivoluzione guidata dal grande compagno Kim Jong Il!”. L’Esercito Popolare deve traboccare dello spirito dei soldati che eseguono senza esitazioni gli ordini e le direttive del Comandante Supremo, attenendosi all’impegno di applicare il sistema di comando rivoluzionario e la disciplina in quanto compito prioritario del lavoro politico del Partito e portando avanti il lavoro senza cedimenti.

L’Esercito deve sempre stare in guardia, senza nessun momento di distensione o indolenza, ed essere sempre pienamente pronto ad azioni di combattimento al fine di respingere ogni attacco a sorpresa del nemico.

I soldati e gli ufficiali dell’Esercito Popolare devono continuare a realizzare imprese che passeranno alla storia nella grande opera di costruzione di siti come la Centrale Elettrica Huichon, mostrando lo spirito del soldato rivoluzionario. Sotto lo slogan “Aiutiamo il popolo”, i soldati e gli ufficiali dell’Esercito devono rafforzare l’unità tra esercito a popolo, uno dei fondamenti della Corea del Songun, devono diventare degli esempi da seguire per i civili nello spirito ideologico, nella moralità, negli sport e nella cultura fisica, nelle arti e in tutte le altre discipline.

La classe operaia, i giovani e gli altri lavoratori che stanno prendendo parte alla costruzione di un paese grande, prospero e potente, devono lanciare offensive determinate, considerando il posto di lavoro come un campo di battaglia.

I nostri lavoratori devono creare una più veloce marcia di lavoro, con lo stesso spirito con cui hanno compiuto le grandi gesta durante le campagne dei 150 e dei 100 giorni.

I giovani, che sono la brigata d’urto nella grande ondata rivoluzionaria, devono fare breccia nel cantiere della Centrale Elettrica della Gioventù Songun del Monte Paektu e in tutti i luoghi di maggiore difficoltà e di lavoro intensivo e costruire ulteriori strutture di valore durevole a rappresentare l’era del Songun, determinati anche a muovere le montagne se è il Partito a chiederlo. I giovani devono diventare eroi che aggiungono lustro all’era della grande ondata con opere di lavoro che resteranno immortali, e devono acquisire talento, per dimostrare la dignità del paese spingendo oltre le frontiere della scienza e della tecnologia.

Dobbiamo rafforzare il Partito, e migliorare notevolmente il ruolo delle organizzazioni di Partito per raggiungere una brillante vittoria nell’offensiva generale di quest’anno.

Quest’anno, in cui celebreremo il 65° anniversario della fondazione del Partito, le organizzazioni del Partito devono lasciare a briglia sciolta la forza militante del Partito, forgiata nella tempesta della rivoluzione Songun, portando nuova linfa nel lavoro di Partito. Le organizzazioni di Partito devono intensificare ulteriormente il Movimento Bandiera Rossa delle Tre Rivoluzioni per assicurare che la rivoluzione nell’ideologia, nella tecnologia e nella cultura sia condotta con vivacità in tutte le unità.

Dobbiamo difendere gli interessi delle masse in maniera approfondita, risolvere tutti i problemi basandoci sulla loro forza come richiesto dalla linea rivoluzionaria di massa del Partito. I dirigenti devono essere dei veri servitori del popolo, del quale capiscono i sentimenti e svolgono il loro lavoro prendendosene carico. Devono anche diventare uomini di comando rispettati e amati dal popolo, dal comportamento semplice e benevolo.

Tutti i membri del Partito, con l’alta coscienza politica di essere membri del glorioso Partito del Lavoro di Corea, devono diventare esperti attivisti politici e combattenti coraggiosi, che tengono alta la bandiera nelle avanguardie su tutti i fronti della grande ondata.

Le organizzazioni dei lavoratori devono rafforzare l’educazione ideologica e condurre vivacemente varie forme di mobilitazione di massa, come l’emulazione socialista, per dare la massima libertà all'entusiasmo patriottico dei lavoratori nell’odierno sforzo per la costruzione di un nazione grande, prospera e potente.

Quest’anno segna il 10° anniversario della pubblicazione della storica Dichiarazione Congiunta Nord-Sud del 15 Giugno.

Il Summit Nord-Sud assieme alla pubblicazione della Dichiarazione Congiunta Nord-Sud nel 2000 è stato un evento storico pieno di significato per la realizzazione della causa della riunificazione nazionale. Sotto la bandiera della Dichiarazione Congiunta Nord-Sud si è aperta una nuova era verso la riunificazione indipendente e sono stati raggiunti successi senza precedenti nello sviluppo delle relazioni inter-coreane e nel movimento di riunificazione nazionale. I dieci anni trascorsi dalla pubblicazione della Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno, seguita dalla pubblicazione della Dichiarazione del 4 Ottobre che ne è una implementazione, durante i quali la nazione coreana ha fatto dei passi avanti sulla strada della riunificazione indipendente, della pace e della prosperità, hanno chiaramente confermato che queste dichiarazioni sono i programmi più ragionevoli di riunificazione e che l’idea “con la forza della nostra nazione” è il vero spirito nazionale, il solo e unico ideale nell’era della riunificazione iniziata il 15 Giugno.

Lo scorso anno abbiamo adottato misure attive e coraggiose, e abbiamo compiuto sforzi sinceri al fine di far progredire le aggravatesi relazioni inter-coreane e far approdare ad una fase radicale la riunificazione nazionale. Le nostre misure hanno raccolto appoggio e simpatia sia in patria che all’estero ed hanno creato un’atmosfera di dialogo e cooperazione tra il nord e il sud. Gli schemi delle forze separatiste per ostacolare l’avanzamento dell’era del 15 Giugno sono pericolosi, ma non possono spezzare il desiderio e la volontà dei compatrioti di realizzare la riunificazione indipendente e la prosperità nazionale attuando la dichiarazione congiunta nord-sud ed è inevitabile che le forze patriottiche pro-riunificazione prevarranno sulle forze separatiste e ne usciranno vittoriose.

Quest’anno dobbiamo innalzare lo slogan “Uniamo l’intera nazione sotto la bandiera della dichiarazione congiunta nord-sud e realizziamo prima possibile la riunificazione nazionale!”.

Bisogna aprire la strada al miglioramento dei rapporti tra il nord e il sud.

La nostra posizione tesa a migliorare le relazioni nord-sud e ad aprire la strada verso la riunificazione nazionale sulla base della storica Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno e della Dichiarazione del 4 Ottobre è incrollabile. Se le autorità sudcoreane continueranno a rinnegare la Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno e ad aggrapparsi alla politica dello scontro in collusione con le forze straniere, le relazioni tra il nord e il sud non potranno mai progredire. Le autorità sudcoreane devono astenersi dal commettere atti che possano aggravare lo scontro e acuire la tensione, e rispettare la Dichiarazione Congiunta Nord-Sud, promuovendo il dialogo nord-sud e facendo migliorare le relazioni tra le due parti.

La riconciliazione nazionale e la cooperazione vanno promosse attivamente.

La riconciliazione deve essere promossa dando la priorità all’interesse nazionale comune, mentre la cooperazione va incoraggiata attraverso viaggi e contatti tra le persone di ogni estrazione sociale. Ogni sorta di meccanismo legale e istituzionale che ostacola i progetti di comune interesse e per la prosperità della nazione deve essere abolita, mentre devono essere pienamente assicurate le discussioni e le attività di ampi settori popolari per la riunificazione.

L’unità dell’intera nazione costituisce una garanzia decisiva per la riunificazione del paese. Tutti i connazionali del nord, del sud e all’estero devono rafforzare la solidarietà e la collaborazione per sviluppare il movimento di riunificazione nazionale. Devono costruire un clima di riunificazione nazionale indipendente, riconciliazione, cooperazione e unità su scala nazionale per salutare il 10° anniversario della pubblicazione della Dichiarazione Congiunta Nord-Sud e il 30° Anniversario della proposta della fondazione della Repubblica Federale Democratica di Koryo.

L’intera nazione coreana deve festeggiare l’anno 2010 come l’anno dell’apertura di una nuova fase verso la riunificazione indipendente, vanificando con impegno comune tutte le mosse delle forze anti-riunificazione e aumentare la grande marcia nazionale verso la riunificazione.

Il compito fondamentale per assicurare la pace e la stabilità nella penisola coreana e nel resto dell’Asia è porre fine alle relazioni ostili tra la RPDC e gli USA. È opinione ferma della RPDC istituire un sistema di pace durevole sulla penisola coreana, procedendo alla denuclearizzazione attraverso il dialogo e i negoziati. Il nostro Partito e il Governo della nostra Repubblica si sforzeranno per sviluppare relazioni di buon vicinato e amicizia con gli altri paesi e per raggiungere l’indipendenza globale sotto la bandiera spiegata dell’indipendenza, della pace e dell’amicizia.

Il nostro Partito è la grande guida che dirige la nostra patria verso la sicura vittoria, mentre sono eroici il nostro esercito e il nostro popolo che eseguono senza fallo qualsiasi cosa pianificata e decisa dal Partito.

Il maestoso spettacolo di fuochi d’artificio che avrà luogo per la festività di Ottobre echeggerà in tutto il mondo come un riflesso della determinazione di tutto l’esercito e del popolo di seguire il Partito fino alla fine sulla strada del Songun e a dimostrazione della gioia di tutto il popolo nel godere dei benefici del socialismo.