Notizie dalla Corea & KFA

Visita di Jimmy Carter. (sintesi)

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Pyongyang, 27 agosto. L’ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter è ripartito oggi dopo una breve visita di due giorni a Pyongyang. Carter ha discusso con Kim Yong Nam, presidente dell’Assemblea Popolare Suprema, delle questioni in sospeso tra USA e RPDC, in primo luogo la ripresa dei negoziati a sei e la questione della denuclearizzazione della penisola coreana, a proposito della quale è stato lo stesso Carter a ricordare l’impegno del Presidente Kim Il Sung in tal senso.
Jimmy Carter ha anche chiesto ufficialmente le scuse per il cittadino americano Aijalon Mahli Gomes, tratto in arresto dalle autorità coreane per essersi introdotto illegalmente e segretamente nel paese lo scorso gennaio. A seguito delle scuse formulate da Carter, il Segretario Generale Kim Jong Il ha concesso la grazia a Gomes, che ha lasciato il paese assieme all’ex presidente statunitense.

50° anniversario della Direzione Rivoluzionaria Songun.

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KFA - Italia, 25 agosto. Oggi 25 agosto viene celebrato dal Partito del Lavoro di Corea e dallo Stato il 50° Anniversario della Direzione Rivoluzionaria Songun. Il 25 agosto 1960 Kim Jong Il visitò la Divisione di Carri Armati Guardia di Seoul Ryu Kyong Su n. 105, la divisione corazzata che nel 1950 liberò Seoul dalle truppe imperialiste. La politica del Songun (letteralmente priorità all’esercito) mette in evidenza, in primo luogo, l’importanza che la lotta armata ha avuto nella storia dell’indipendenza della Corea: contro gli imperialisti giapponesi e successivamente nella guerra contro gli USA negli anni ’50 del secolo scorso. Proprio per sottolineare la profonda origine del Songun, esso viene fatto simbolicamente risalire al dono di due pistole che Kim Hyong Jik fece al figlio, Kim Il Sung.
Dopo il crollo del socialismo in alcuni paesi e il rafforzamento dell’accerchiamento imperialista attorno alla RPDC, il Partito del Lavoro di Corea adottò il Songun come linea politica. Dare la priorità all’Esercito Popolare ha significato, dagli anni ’90 del secolo scorso in poi, al rafforzamento della difesa e più in generale al rafforzamento dell’esercito in quanto forza principale della rivoluzione. L’esercito è diventato fondamentale anche nell’economia, contribuendo con la costruzione di fabbriche e impianti produttivi, gestendo le politiche forestali, costruendo centrali elettriche. Grazie al Songun, la RPDC ha potuto rispondere colpo su colpo alle minacce imperialiste e sta sviluppando, dopo la crisi degli anni ’90, una florida economia socialista.


Nella foto, la moneta coniata per l’anniversario della Direzione Rivoluzionaria Songun.
Fronte: la Stella del Maresciallo, sotto la quale si trova il profilo del Monte Paektu. Sullo sfondo, la bandiera rossa. La scritta superiore significa: "Direzione Rivoluzionaria Songun", quella inferiore "50° anniversario", quindi gli anni "1960" e "2010". Ogni moneta è incorniciata da 50 stelle a cinque punte.
Retro: al centro l'emblema della RPDC, ai lati il grado di purezza e il peso della moneta. Sulla parte superiore c'è scritto: "Banca Centrale della RPDC" e sulla parte inferiore l'anno di conio.

L'esercito porta in salvo 5000 sfollati. (sintesi)

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Pyongyang, 22 agosto. I soldati dell’Esercito Popolare sono intervenuti il 21 agosto nella zona di Sinuiju (prov. di Phyongan Settentrionale) per portare in salvo migliaia di sfollati, vittime delle inondazioni causate dalle piogge torrenziali che hanno colpito la Cina nord-orientale e la Corea nord-occidentale. Tra il 19 e il 20 agosto, oltre 5.300 metri cubi d’acqua si sono riversati, dagli affluenti cinesi, nell’Amnok (fiume di 790 km. che segna gran parte del confine tra RP Cinese e RPD di Corea) causando una piena e la conseguente inondazione che ha colpito alcune località tra cui la città di Sinuiju. La gravità della situazione ha richiesto il diretto interessamento del dirigente Kim Jong Il che ha disposto l’invio dell’esercito, il cui personale di servizio è intervenuto con elicotteri, aerei e navi da guerra. Grazie alla mobilitazione dell’Esercito Popolare, in coordinamento con le locali strutture amministrative e di partito, sono state tratte in salvo 5.150 persone.
Si stima che circa 7.100 abitazioni siano state danneggiate, e con esse anche 300 tra edifici pubblici e produttivi, mentre risultano allagati 7.200 ettari di terreno.

Il reverendo Han arrestato dai sudcoreani.

KFA - Italia, 22 agosto. Il reverendo Han Sang Ryol, rientrando in Corea del Sud dopo la sua visita nella Repubblica Popolare Democratica di Corea, è stato arrestato dagli agenti sudcoreani, sotto il diretto controllo dei militari statunitensi, appena attraversata a piedi la linea di confine a Panmunjom, il 20 agosto alle 3 del pomeriggio. Il religioso, che aveva in mano la bandiera bianca della Corea unita, la stessa che veniva sventolata dai cittadini nordcoreani che lo hanno accompagnato fino al confine, prima di venire prelevato aveva lanciato degli slogan a favore dell’unificazione del paese: le immagini dell’arresto e di tutta l’operazione poliziesca non sono state trasmesse, per ordine delle autorità fantoccio, dalla TV o dalle agenzie sudcoreane che in un primo momento si sono limitate a riferire quanto riportato dal Ministero per l’Unificazione di Seul. Tuttavia, le immagini della KCTV (la rete televisiva di Stato della RPDC) hanno fatto presto il giro del mondo mostrando ancora una volta, per chi ancora avesse dei dubbi, la ferocia e la stupidità del regime di Lee e degli imperialisti americani nonché la natura antinazionale dei reazionari che governano la parte sud della penisola.
Secondo le agenzie sudcoreane, Han risulterebbe indagato per la violazione degli articoli 6, 7 e 8 della Legge per la Sicurezza Nazionale ovvero: “ingresso da / in luogo governato da organizzazioni anti-statali”, “accordo, elogio, propaganda di organizzazioni anti-statali”, “incontro e scambio di informazioni con membri di organizzazioni anti-statali o individui da esse istruiti”.
L’arresto del reverendo Han, campione del movimento pacifista e pro-unificazione, stimato dai coreani che vivono in patria e da quelli emigrati, è un fatto gravissimo che si aggiunge alle provocazioni militari che USA e Corea del Sud stanno portando avanti dallo scorso marzo, provocazioni che includono l’affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan. Si tratta anche di un ennesimo schiaffo alla Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno, documento di portata storica redatto nel 2000, che avrebbe aperto la strada alla riunificazione della Corea, firmato dal Leader Kim Jong Il e dal Presidente Kim Dae-jung.

Le immagini seguenti sono tratte dal filmato trasmesso dalla KCTV:

Il reverendo Han saluta i nordcoreani presso Panmunjom,
villaggio dove si trova il punto di confine tra “le due Coree”:
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I nordcoreani accompagnano Han al confine sventolando la bandiera
della Corea unita:
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Soldati sudcoreani e statunitensi dall’altra parte della Zona De-Militarizzata:
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Il reverendo Han si avvicina alla linea di confine:
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Il reverendo Han mostra ai nordcoreani la bandiera dell’unificazione
scandendo lo slogan: “La Corea è una!”:
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Il saluto dei nordcoreani:
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Appena oltrepassata la linea di confine, due agenti bloccano il religioso,
sotto il controllo degli occupanti americani:
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I cittadini nordcoreani fronteggiano la Polizia Militare sudcoreana sul confine:
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Il reverendo Han saluta i compatrioti del nord prima di essere portato in carcere:
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Nuove operazioni militari congiunte in Sud Corea

Mentre scriviamo, stanno avendo luogo in Corea del Sud delle esercitazioni militari congiunte denominate “Ulji Freedom Guardian”. Queste esercitazioni, che vedono impegnate le forze d’occupazione statunitensi assieme alle forze armate di Seoul, hanno avuto inizio il 16 agosto e termineranno il 26 agosto. Esse seguono a ruota le esercitazioni navali nel Mare Orientale di Corea dello scorso luglio e quelle ancor più recenti tenutesi dal 5 al 9 agosto nel Mare Occidentale.

Dal mese di marzo gli Stati Uniti e le forze armate sudcoreane sono impegnate a cadenza regolare in provocazioni militari contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea: tra queste provocazioni rientra anche l’affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan, episodio che viene mestamente insabbiato dagli imperialisti e dalla propaganda a mano a mano che si fa luce sulla loro piena responsabilità in questa clamorosa montatura che ricorda sinistramente l’Incidente del Golfo del Tonchino.

La strategia statunitense che ha mirato finora a mantenere alta la tensione nell’area (nonostante le richieste di dialogo avanzate dal Governo di Pyongyang e la recente dichiarazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU datata 9 luglio 2010) potrebbe verosimilmente sfociare nella guerra aperta contro la Corea socialista.
Proprio ieri, il Ministero degli Esteri della RPDC ha ribadito che la Repubblica Popolare Democratica di Corea è pronta al dialogo, ma anche alla guerra ed è dotata di tutti i mezzi per difendersi.

La nostra Associazione, che annovera tra i suoi principali obiettivi l’impegno concreto per la riunificazione della Penisola di Koryo, invita le associazioni antimperialiste, i partiti, i movimenti progressisti e i singoli cittadini a mobilitarsi per rendere note e condannare le operazioni aggressive degli Stati Uniti e le loro pretese imperialiste contro la Corea socialista a danno non solo del popolo coreano, ma di tutti i popoli che aspirano all’indipendenza e all’autodeterminazione.

Piogge e inondazioni sulla RPDC. (sintesi)

Pyongyang, 14 agosto. Dal 20 luglio alcune aree della Repubblica Popolare Democratica di Corea sono state colpite da piogge torrenziali sotto l’influenza dell’anticiclone subtropicale proveniente dal Pacifico nordoccidentale e della bassa pressione proveniente dalla parte settentrionale del Mare Occidentale di Corea.
Le aree colpite, che all’inizio hanno coinvolto una cinquantina di località, sono state immediatamente considerate zone d’emergenza e già nel pomeriggio del 22 luglio 68 persone, tra lavoratori e bambini, venivano tratte in salvo con degli elicotteri nelle province di Phyongan Nord, Sinhung e Hamgyong Sud.
Il 5 agosto, la KCNA ha comunicato una prima stima dei danni causati dalle inondazioni: 5.560 abitazioni e più di 350 edifici pubblici sono stati distrutti. 14.850 ettari di terreno agricolo sono stati sommersi o comunque resi momentaneamente inutilizzabili. Le inondazioni hanno anche danneggiato impianti per la produzione energetica per un totale di oltre 220.000KVA.
L’8 agosto, la KCNA ha reso nota la mobilitazione di uomini e mezzi dalla città di Pyongyang e dall’area metropolitana. Attraverso i drenaggi e il rafforzamento degli argini è stata recuperata parte del raccolto, di pari passo si è provveduto al ripristino delle vie di comunicazione, dei cantieri, del trasporto su strada e ferroviario.

L'occupazione del Mare Occidentale non verrà tollerata.

Articolo del presidente della KFA, Alejandro Cao de Benos.

La Corea del Sud ha annunciato l'avvio di attività militari nel Mare Occidentale a partire da mercoledì 5 settembre e per la durata di 5 giorni.

Nel passato gli USA e la loro colonia sudcoreana avevano avviato attività analoghe, con l'intento di mascherare al contempo la volontà di aggredire militarmente la Repubblica Popolare Democratica di Corea e creare un falso senso di sicurezza intorno ai centri economici di maggior interesse. Tuttavia in questo caso la situazione è molto diversa, e siamo prossimi ad un vero teatro di guerra, in quanto le manovre hanno un bersaglio sensibile, la Northern Limit Line (NLL). Questa linea di confine venne tracciata unilateralmente dagli USA al termine della Guerra di Corea per dividere le acque territoriale degli stati del Nord e del Sud. La RPDC non ha mai riconosciuto tale divisione in quanto essa è frutto della volontà imperialista americana e costituisce una violazione della propria sovranità.

Tale invenzione è illegale ed illogica. Alla fine del conflitto, si stabilì che il confine fra i nuovi stati corresse lungo il 38° parallelo. Come possiamo osservare, la NLL si trova molto distante dal confine originale e divora una gran quantità di acque territoriali nordcoreane.

Nel passato si era stabilito un certo equilibrio basato sul buon senso, in quanto le autorità sudcoreane evitavano di generare attriti intorno alla questione delle acque territoriali, conoscendone la potenziale esplosività bellica. Quando al potere in Corea del Sud si è trovato il partito progressista. è anche esistito un sistema di comunicazione fra gli eserciti del Nord e del Sud per evitare scontri in quest'area.

Questo stato di cose è venuto meno quando il traditore Lee Myung Bak ha distrutto tutti i progressi nelle relazioni intercoreane compiuti a partire dal 2000. Non essendoci più alcun protocollo e pur di compiacere i propri padroni americani, egli è pronto a spedire all'inferno l'intera società sudcoreana.

Il Comando Della Marina della RPDC del Mare Occidentale ha annunciato che ogni azione di disturbo nei pressi delle isole di Paekryong, Taechong e Yonphyon - azione che costituisce una violazione all'integrità territoriale dello stato - incontrerà un'opposizione fisica.

Le parole dello Stato Maggiore nordcoreano non sono vuote minacce: oltre otto milioni di soldati e la potenza di uno dei migliori e più forti eserciti del mondo sono pronti a rispondere all'attacco in un lampo.

Gli USA ed i loro servi sudcoreani stanno giocando ad un gioco molto pericoloso. L'invincibile armata Songun è stanca delle continue provocazioni americane, delle sistematiche invasioni del proprio spazio aereo e marittimo.

Farebbero meglio a pianificare con attenzione la propria strategia: rispettando la distanza, non succederà nulla, ma avvicinandosi troppo al fuoco, fatalmente, si bruceranno.

Se anche una sola nave attraverserà la linea di demarcazione, questo scatenerà una risposta militare totale. L'economia sudcoreana finirà immediatamente a picco, tutti inizieranno a fuggire dal Sud e gli USA non saranno in grado di arrestare le forse del Nord. Se non sono stati in grado di venire a capo del debole Iraq, cosa si può dire del più potente esercito e del più determinato Leader del mondo?

Lee Myng Bak sarà ricordato dai libri di storia come l'ultimo presidente dalla Corea del Sud e come colui che condusse il paese alla rovina per servire l'imperialismo.

Intervista a Flavio Pettinari sulla crisi coreana.

STRATEGOS, rivista on line di dialettica geopolitica, ha intervistato Flavio Pettinari, Delegato Ufficiale della KFA per l’Italia.
L’intervista, che potete leggere cliccando qui, ha come argomento principale la recente crisi coreana e il contesto geopolitico in cui essa è maturata negli ultimi mesi.

L'Ambasciatore coreano e la KFA ospiti alla Festa Comunista a Livorno.

KFA - Italia, 24 luglio. Venerdì 23 luglio a Livorno, nel contesto della Festa Comunista organizzata dalla Federazione della Sinistra della Provincia di Livorno, l’Ambasciatore della Repubblica Popolare Democratica di Corea in Italia, Han Tae Song, e Flavio Pettinari (Delegato Ufficiale della KFA in Italia) hanno partecipato ad un incontro dibattito sul tema “Conosciamo la Repubblica Popolare Democratica di Corea: prospettiva della pace e della riunificazione”. L’incontro, presieduto dal Segretario provinciale del PRC Lorenzo Cosimi e dal referente per la Toscana della KFA Simone Verdiani, è stato seguito con interesse dal pubblico sia per le questioni di attualità che nell’excursus storico in cui l’Ambasciatore ha riassunto la storia della Corea socialista dalla fondazione ad oggi. Particolarmente interessante è stato anche il dibattito, che ha dato occasione di discutere di alcuni temi quali la questione della carestia, la solidarietà internazionale, e argomenti di vita quotidiana nel Paese, come la scolarizzazione.

Intervista al reverendo Han Sang Ryol.

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Pyongyang, 22 Giugno. Il reverendo Han Sang Ryol, un personaggio molto in vista in Sud Corea per quanto concerne il processo di riunificazione ha rilasciato martedì un’intervista al Palazzo della Cultura Popolare di fronte a vari esponenti dei media e corrispondenti della stampa estera.

Come osservatori erano presenti anche membri del Comitato Nazionale per il rafforzamento della Dichiarazione Congiunta del 15 Gugno, esponenti locali dell’Alleanza per la Riunificazione così come componenti di associazioni studentesche e giovanili.

Il reverendo Han Sang Ryol nel suo discorso ha espresso come egli sia giunto a comprendere che la missione storica della nostra nazione sia il raggiungimento di democrazia, indipendenza e riunificazione. Egli quindi ha compiuto il proprio viaggio a Pyongyang come invito alla riconciliazione alla pace ed alla riunificazione, testimoniando come tali valori siano al momento totalmente disattesi e rovesciati dalle azioni dell’attuale governo sud coreano.

La pubblicazione della Dichiarazione Congiunta Nord-Sud nel 2000 segnò un passo fondamentale sollevando una pesante cortina di sfiducia e ponendo fine all’epoca oscura della divisione, aprendo la strada alla luminose era della riunificazione e della pace, ha sottolineato in un suo passo. “Non temo l’imminente scoppio di una guerra, anzi il giorno della definitiva pace e riunificazione arriverà prima o poi, se la Dichiarazione Congiunta del 15 giugno e quella del 4 Ottobre saranno seguite punto per punto”. Purtroppo oscure nubi di conflitto tolgono luce e speranza a questo paese – ha aggiunto – accusando il gruppo Lee Myung Bak di ostacolare l’attuazione della dichiarazione congiunta e di commettere varie e subdole attività criminose volte a spezzare le relazioni intercoreane.

Per quanto concerne l’affondamento della nave da guerra “Cheonan”, egli ha chiarito che si tratta di un piano ordito dagli Stati Uniti e dal Lee Myung Bak. Gli Stati Uniti stanno tentando di prendere in mano l’iniziativa politico-militare in sud Corea stringendo legami di alleanza fra quest’ultima, gli USA stessi ed il Giappone, mentre il Lee Myung Bak intende sfruttare la situazione per vincere le elezioni.
Un punto su cui ha particolarmente insistito è cheal popolo sud coreano orai è richiesto un vigoroso sforzo per rendersi indipendente dagli Stati Uniti e per la riunificazione.
Alla fine dell’incontro, prima del question time, ha recitato il poema “Oggi è il 15 giugno”, una sua composizione.

Il programma del reverendo Han Sang Ryol prevede, prima del rientro al Sud attraverso Panmunjom il 15 agosto, un prolungato viaggio al Nord per incontrare il maggior numero possibile di compatrioti e celebrare il messaggio della dichiarazione del 15 giugno, in modo da prevenire la guerra e diffondere un messaggio di pace.

Omaggio ai caduti sovietici. (sintesi)

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Pyongyang, 12 giugno. In occasione della “Giornata della Russia” (“giorno dell’indipendenza russa”) l’Ambasciatore russo Valerij E. Sukhinin, lo staff dell’Ambasciata della Federazione Russa a Pyongyang e le autorità coreane hanno reso omaggio ai caduti sovietici dell’Armata Rossa accorsi in aiuto alla Corea popolare durante la Guerra di Liberazione.
La delegazione ha reso omaggio ai caduti deponendo dei fiori alla Torre della Liberazione, poi al Cimitero del Soldato Sovietico nel distretto di Sadong.
Cerimonie analoghe si sono tenute a Nampo, Haeju e Chongjin, città che ospitano sacrari militari dei martiri sovietici.

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foto KFA - Italia.

3° Sessione della 12° Assemblea Popolare Suprema. (sintesi)

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Pyongyang, 7 giugno. Alla presenza del compagno Kim Jong Il, Segretario Generale del Partito del Lavoro di Corea e Presidente della Commissione di Difesa Nazionale, si è tenuta la 3a Sessione della 12a Assemblea Popolare Suprema.
Il primo punto all’ordine del giorno si è concluso con la nomina a Primo Ministro di Choe Yong Rim, che sostituisce Kim Yong Il.
Il secondo punto all’ordine del giorno ha riguardato l’elezione di Jang Song Thaek a vicepresidente della Commissione di Difesa Nazionale.
I deputati Kang Nung Su, Kim Rak Hui, Ri Thae Nam e Jon Ha Chol sono stati nominati vice-premier, assieme a Jo Pyong Ju e Han Kwang Bok che rivestiranno, rispettivamente, anche le cariche di Ministro dell’Industria per le Macchine da Costruzione e Ministro dell’Industria Elettronica.
Gli altri nuovi ministri: An Jong Su all’Industria Leggera, Jo Yong Chol all’Industria Alimentare e Generi di Consumo, Pak Myong Chol allo Sport e Cultura Fisica.

Fidel Castro e GRANMA sulla "crisi coreana".

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L’impero e la menzogna

Fidel Castro Ruz – 3 giugno del 2010

Non mi è rimasta altra opzione che scrivere due riflessioni sull'Iran e sulla Corea, per spiegare il pericolo imminente d’una guerra con l'uso di armi nucleari. Ho già espresso l'opinione che uno si poteva risolvere, se la Cina decideva di porre il veto alla risoluzione promossa dagli Stati Uniti nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L'altro dipende da fattori che esulano da ogni possibilità di controllo, dovuti alla fanatica condotta dello Stato d'Israele, trasformato dagli Stati Uniti nell'attuale forte potenza nucleare, che non accetta alcun controllo da parte della superpotenza.

Quando nel giugno del 1953, avvenne il primo intervento degli Stati Uniti per schiacciare la Rivoluzione Islamica, in difesa dei suoi interessi e di quelli del suo stretto alleato, il Regno Unito, che portò al potere Mohammad Reza Pahlevi, Israele era un piccolo Stato che non si era ancora impadronito di quasi tutto il territorio palestinese, di parte della Siria e non poco della vicina Giordania, difesa fino ad allora dalla Legione Araba, di cui non rimase nemmeno l'ombra.

Oggi centinaia di missili a testata nucleare, portati da modernissimi aerei forniti dagli Stati Uniti, minacciano la sicurezza di tutti gli Stati della regione, arabi e non arabi, mussulmani e non mussulmani, situati nell'ampio raggio d'azione dei loro proiettili che possono cadere a pochi metri dagli obiettivi.

Quando il 30 maggio scorso, domenica, ho scritto la Riflessione L'impero e la droga, non si era ancora verificato il brutale attacco contro la Flottiglia che trasportava viveri, medicinali e prodotti per il milione e mezzo di palestinesi assediati in un frammento di quella che per migliaia di anni è stata la loro Patria.

La stragrande maggioranza delle persone investono il loro tempo e lottano per affrontare le necessità che impone la vita – come alimentarsi, il diritto alla ricreazione ed allo studio, ed altri problemi vitali dei familiari più stretti – e non possono intrattenersi nella ricerca d’informazioni su ciò che sta succedendo nel pianeta.

Si vedono in qualsiasi posto, con le loro nobili espressioni, fiduciosi che altri s’incaricheranno di cercare le soluzioni per i problemi che li assillano. Sanno essere contenti e sorridere. In questo modo animano chi come noi cha il privilegio d'osservare con imparzialità le realtà che minacciano tutti.

La strana invenzione che la Corea del Nord aveva affondato la corvetta sudcoreana Cheonan - progettata con modernissime tecnologie, dotata di un efficace sistema di sonar e di sensori acustici sottomarini - nelle acque situate di fronte alle sue coste, l’accusava dell'atroce fatto, costato la vita a 40 marinai sudcoreani e con decine di feriti.

Non è stato facile per me decifrare il problema. Per un verso, non potevo spiegarmi come sia possibile per un governo, con tutta l'autorità di cui può godere, utilizzare i meccanismi di comando per dare l'ordine di silurare una nave ammiraglia. D'altra parte, non ho creduto nemmeno per un secondo alla versione che Kim Jong Il avesse dato quell'ordine.

Non avevo elementi di giudizio per giungere ad una conclusione, ma avevo la sicurezza che la Cina avrebbe posto il veto ad un progetto di risoluzione nel Consiglio di Sicurezza, per sanzionare la Corea del Nord. D'altra parte non avevo dubbi che gli Stati Uniti non possono evitare l'utilizzo delle armi nucleare da parte del non controllabile governo d'Israele.

La sera del 1º giugno si ha cominciato al alzarsi il velo su quel che era realmente accaduto. Alle 22.30 ho ascoltato un'acuta analisi del giornalista Walter Martínez, redattore di "Dossier", programma d’eccellenza della televisione venezuelana. Era giunto alla conclusione che gli Stati Uniti avevano fatto credere ad una ed all'altra Corea quello che una affermava dell'altra, con l'obiettivo di risolvere il problema della restituzione del territorio occupato dalla base di Okinawa, che il nuovo leader del Giappone, facendosi eco delle ansie del paese, richiede. Il suo partito ha ottenuto nelle elezioni un enorme sostegno, grazie alla promessa di riuscire ad ottenere il ritiro della base militare là insediata, che è un pugnale conficcato da oltre 65 anni nel cuore del Giappone, oggi sviluppato e ricco.

Ascolatndo Global Research si conoscono dettagli davvero sorprendenti su ciò che è successo, grazie all'articolo di Wayne Madsen, giornalista investigatore che lavora a Washington D.C. e che ha divulgato informazioni provenienti da fonti dei servizi sul sito web Wayne Madsen Réport.

Queste fonti - ha affermato - "... sospettano che l'attacco contro la corvetta da guerra antisommergibile della Marina sudcoreana Cheonan, sia stato un attacco sotto false insegne, per far apparire la Corea del Nord come mandante."

"Uno dei propositi principali per accrescere le tensioni nella penisola coreana era mettere sotto pressione il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama, perché cambi la politica sul ritiro da Okinawa della base del Corpo dei Marins statunitensi. Hatoyama ha ammesso che le tensioni per l'affondamento della Cheonan hanno avuto una forte influenza nella decisione di permettere ai marins nordamericani di rimanere ad Okinawa. La decisione di Hatoyama ha portato ad una divisione all'interno del governo della coalizione di centro-sinistra, un fatto ben visto da Washington, per via della minaccia del leader del Partito Socialdemocratico, Mizuho Fukushima, d’abbandonare la coalizione per il cambio d’atteggiamento rispetto ad Okinawa”.

"La Cheonan è stata affondata vicino all'isola Baengnyeong, nella lontana estremità occidentale della costa sudcoreana, di fronte alla costa nordcoreana. L'isola è altamente militarizzata ed alla portata del fuoco d'artiglieria delle difese costiere nordcoreane, che si trovano dalla parte opposta di uno stretto canale”.

"La Cheonan, una corvetta da guerra antisommergibile, disponeva di un sonar di modernissima tecnologia ed inoltre operava in acque con estesi sistemi di sonar idrofono e di sensori acustici sottomarini. Nell'area non ci sono evidenze sudcoreane, sonar o audio, della presenza di siluri, di un sottomarino o di un mini-sottomarino. Poiché nel canale non c'è quasi navigazione, al momento dell'affondamento il mare era silenzioso”.

"L'isola Baengnyeong è sede di una base dell'intelligenza militare statunitense-sudcoreana ed i SEALS [le forze speciali] della Marina statunitense operano dalla base. Inoltre, durante l'affondamento della Cheonan, si trovavano nel settore quattro navi della Marina degli USA, che partecipavano all'Esercitazione congiunta USA-Corea del Sud Foal Eagle. Un'indagine delle tracce metalliche e chimiche del siluro sospetto dimostra che era di produzione tedesca”.

"Ci sono sospetti che i SEALS della Marina degli Stati Uniti abbiano dei campioni di siluri europei come negazine plausibile per gli attacchi sotto falsa bandiera. Berlino, inoltre, non vende siluri alla Corea del Nord, ma la Germania svolge però un programma di stretta cooperazione nello sviluppo congiunto di sottomarini e di armi sottomarine con Israele”.

"La presenza della USNS Salvor, una delle partecipanti al Foal Eagle, così vicino all'isola Baengnyeong durante l'affondamento della corvetta sudcoreana, suscita anch’essa delle domande”.

"Al momento dell'esplosione, la Salvor, una nave civile di salvataggio della Marina, che ha partecipato nel 2006 ad un'attività di posizionamento di mine da parte dei marins tailandesi nel Golfo di Tailandia, si trovava vicino, con un gruppo di 12 palombari”.

"Pechino, soddisfatta dalla dichiarazione d'innocenza da parte del nordcoreano Kim Jong Il, dopo un viaggio urgente in treno da Pyongyang a Pechino, sospetta del ruolo della Marina degli USA nell'affondamento della Cheonan, in particolare per il ruolo giocato dalla Salvor. I sospetti sono questi:

"1. La Salvor partecipava ad un'operazione d'installazione di mine sul fondo marino; in altre parole, collocava mine antisommergibili poste orizzontalmente sul fondo del mare”.

"2. La Salvor stava effettuando un'ispezione di routine e manutenzione delle mine sul fondo marino, collocandole in modo elettronicamente attivo – con esplosione per grilletto sensibile - come parte del programma d'ispezione”.

"3. Un sommozzatore dei SEALS ha collocato una mina magnetica sotto la Cheonan, come parte di un programma clandestino con l'intenzione d'influenzare l'opinione pubblica nella Corea del Sud, in Giappone ed in Cina”.

"Le tensioni nella penisola coreana hanno convenientemente eliminato tutti gli altri punti dell'agenda delle visite della segretaria di Stato, Hillary Clinton, a Pechino ed a Seul".

Così, in un modo splendidamente semplice, gli Stati Uniti sono riusciti a risolvere un importante problema: liquidare il governo di Unità Nazionale del Partito Democratico di Yukio Hatoyama, ma con un alto costo:

1.Hanno offeso profondamente i loro alleati della Corea del Sud.

2. Si sono evidenziate l'abilità e la rapidità con cui ha agito il loro avversario Kim Jong Il.

3. È risaltato il prestigio della potenza cinese, il cui Presidente, con piena autorità morale, ha agito in prima persona ed ha inviato i principali leaders cinesi a conversare con l'Imperatore Akihito, il Primo Ministro ed altre eminenti personalità giapponesi.

I leader politici e l'opinione mondiale hanno una prova del cinismo e della totale mancanza di scrupoli che caratterizzano la politica imperiale degli Stati Uniti.




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Le manovre della Corea del Sud e degli Stati Uniti minacciano la Corea del Nord

di DEIRDRE GRISWOLD

Si tratta di una trama preparata dal governo degli Stati Uniti e dal regime di destra della Corea del Sud, aumentata entusiasticamente per i media corporativi.

Il 26 marzo di quest’anno una nave da guerra dell’Armata della Corea del Sud, il Cheonan, è affondato vicino alla frontiera marittima con la Repubblica Popolare Democratica della Corea. Dei 104 membri dell’equipaggiamento a bordo, 46 sono morti.

Quasi immediatamente, il governo di Lee Myung-bak nel sud ha accusato la RPDC di aver affondato l’imbarcazione.

Un’équipe “internazionale” di investigatori è stata organizzata. Basicamente era un gruppo conformato dagli Stati Uniti che occupano militarmente la Corea del Sud con circa 30.000 soldati, e il regime di Lee. La Gran Bretagna e l’Australia, strette alleate degli Stati Uniti, sono state aggregate per renderlo un po’ più sostanziale. Questo gruppo è arrivato alla conclusione inevitabile che sicuramente la nave era stata affondata per mano della RPDC. Voci scettiche si sono elevate in Corea del Sud, ma sono state rapidamente silenziate dai media di comunicazione.

Successivamente, la Cina ha espresso il suo scetticismo rispetto al fatto che un sottomarino della RPDC avesse affondato la nave della Corea del Sud, ma il suo scetticismo ha ricevuto poca pubblicità.

La RPDC ha negato qualsiasi partecipazione e ha accusato il regime di Lee di cercare di rompere gli accordi di alcuni anni fa tra il nord ed i sud che avevano migliorato le relazioni tra le due Coree. Ha anche annunciato che avrebbe inviato una rappresentanza del suo Consiglio di Difesa Nazionale per esaminare le “prove” che il sud afferma di avere.

Visto che si stava avvicinando una riunione importante tra la Cina e gli Stati Uniti rispetto alla sicurezza e le questioni economiche, i mezzi di comunicazione occidentali hanno cominciato a soffermarsi su come la Segretaria di Stato Hillary Clinton cercasse appoggio per imporre sanzioni nell’ONU sulla RPDC e che lo avrebbe esposto con forza a Pechino.

Il 24 maggio, lo stesso giorno nel quale la riunione tra gli Stati Uniti e la Cina era al principio, il Segretario Generale Ban Ki-Moon, ex ministro degli esteri della Corea del Sud, ha difeso le sanzioni contro la RPDC adducendo che i risultati dell’investigazione “internazionale” non erano in discussione.

Le manovre diplomatiche erano accompagnate da minacce militari contro la RPDC. Lo stesso giorno della dichiarazione di Ban Ki-Moon, il ministro delle questioni estere e del commercio della Corea del Sud Yu Myung Hwan, il ministro della difesa nazionale Kim Tae-young e il ministro dell’unificazione Hyun In-taek, hanno celebrato una conferenza stampa a Seúl. Hanno annunciato che il governo della Corea del Sud proibirà a tutte le navi della RPDC di entrare in acque territoriali. Hanno anche detto che loro e la Marina statunitense porteranno avanti un grande esercizio “anti-sottomarino” congiunto nella zona.

È evidente che i sottomarini degli Stati Uniti che popolano il mare intorno alla Corea non saranno il bersaglio di questa attività militare.

Il regime di Lee ha anche annunciato che proibirà il commercio nel nord e limiterà ancora di più i viaggi in quella zona. Rispolvererà inoltre la propaganda anti RPDC dagli altoparlanti vicino alla zona demilitarizzata che divide le due Coree.

Il regime della Corea del Sud ha anche rifiutato la richiesta del Consiglio Nazionale di Difesa della RPDC per permettere ad un’équipe di investigatori del nord di esaminare le prove che presumibilmente giustificano la pericolosa escalation di tensioni nella penisola coreana. (Traduzione Granma Int., 3 giugno 2010)

Osservazioni sull'affondamento del Cheonan.

L’incidente della nave Cheonan è una mistificazione della Corea del Sud e degli Stati Uniti.

1. Perché la Corea del Sud ha rifiutato la commissione di inchiesta offerta dalla Corea del Nord?
La RPD di Corea ha offerto pubblicamente varie volte di inviare una commissione del suo esercito per accertare l’incidente e dimostrare la propria innocenza. La Corea del Sud non lo ha permesso. Questo equivale ad un processo senza prove documentate e senza difesa per l’accusato. Un tribunale istituito per giustificare l’aggressione e il riarmo militare imperialista delle forze americane nel pacifico. Come è già successo con le armi di distruzione di massa che giustificarono l’invasione dell’Iraq e che ancora non sono state trovate.

2. Chi sta utilizzando caratteri cinesi?
La RPDC, orgogliosa delle proprie radici e della propria cultura, non utilizzerebbe mai caratteri cinesi su qualsiasi prodotto fatto nel paese. Ormai da molti anni la RPDC produce in proprio carri armati, sottomarini e siluri e crede nell’autosufficienza dell’industria militare. Per questa ragione gli Stati Uniti hanno sempre temuto la produzione di armi della RPDC, voce principale nelle esportazioni del paese.
Tutte le armi fabbricate in Corea del nord usano l’alfabeto coreano. La seguente notizia di Yonhap parla però di caratteri cinesi sul frammento del siluro.

La Corea del Nord ha usato siluri cinesi nell’attacco alla nave sudcoreana.
SEUL, 19 maggio 2010 (Yonhap) – Gli investigatori hanno concluso che la Corea del Nord ha attaccato un’imbarcazione sudcoreana a marzo con un missile cinese, visto che è stata trovata la scrittura cinese sul frammento di siluro raccolto sulla scena. Fonti governative hanno detto mercoledì: “i missili cinesi e russi hanno, rispettivamente, caratteri cinesi o russi scritti all’interno”. “I caratteri cinesi sono stati trovati sul frammento del siluro raccolto sulla scena dove la nave di pattuglia da 1.200 tonnelate “Cheonan” fu spaccata a metà e affondata il 26 marzo”, ha detto la stessa fonte.


In realtà è Corea del Sud che usa regolarmente la lingua cinese su tutti i propri prodotti, inclusi armi e siluri. Per capire basta vedere la cerimonia d’installazione di una fabbrica per produrre missili, divulgata da Yonhap (agenzia sudcoreana). Sotto l’alfabeto coreano si possono leggere i caratteri cinesi

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25 maggio 2010, JINHAE, Corea del Sud – Una cerimonia di inaugurazione si è tenuta per celebrare l’ultimazione di una fabbrica di siluri in Corea del Sud a Jinhae, provincia del sud Gyeongsang, il 25 maggio (Yonhap).

3. Come può un semplice numero 1 collegare un’arma ad un certo paese?
Guardando quest’immagine della Reuters, sembra che l’unica prova che ipoteticamente collegherebbe il siluro alla Corea del Nord è un numero “1” scritto da una qualsiasi persona, questa volta in coreano. Non era stato originariamente divulgato dalla Corea del Sud che i caratteri scritti nel siluro erano in cinese? Come può all’improvviso apparire un nuovo carattere coreano scritto con un pennarello azzurro? (nemmeno inciso nel metallo)

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4.
A seguire, una foto divulgata dalla Corea del sud recante il modello del supposto missile nordcoreano. Le differenze tra il modello (inclusa l’immagine sovrapposta con il computer) e l’arma trovata sono chiare. Specialmente nel pezzo numero 3 possiamo vedere che la posizione non assomiglia assolutamente a quella del modello.

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La RPDC sulla recente "crisi coreana".

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Pyongyang, 21 maggio. Un portavoce del Comitato per la Riunificazione Pacifica della Corea ha rilasciato una dichiarazione, lo scorso venerdì, attaccando le forze fantoccio della Corea del Sud per aver deliberato un rapporto estremamente provocatorio, contenente i cosiddetti “risultati delle investigazioni” sull’affondamento della nave da guerra della marina fantoccio della Corea del Sud, allo scopo di gettare fango sul Nord.

La dichiarazione afferma che la pubblicazione dei cosiddetti “risultati delle investigazioni” descritta sopra è un’altra ridicola pagliacciata allestita dalla banda di fantocci nel tentativo di  infangare la dignità della RPDC, al fine di far inasprire le sanzioni contro di essa, nel tentativo di soffocarla in combutta con i protettori statunitensi e giapponesi, preoccupati dalla forza della Repubblica che sta diventando sempre di più una nazione florida.
 
La banda di Lee Myung Bak, lavorando con gli occhi iniettati di sangue alla escalation del confronto insieme ai suoi compari, tirava già le sue conclusioni dal giorno in cui accadeva il fatto della nave da guerra, dichiarandone “l’affondamento da parte del nord”, e da allora le investigazioni sono state condotte su queste basi.

La dichiarazione continua sottolineando quanto segue:

Nel corso di quasi due mesi di investigazioni la banda di fantocci  ha fabbricato una cosiddetta “prova circostanziale” con congetture e supposizioni a casaccio. Queste investigazioni hanno solo prodotto frammenti e pezzi di alluminio, la cui origine rimane sconosciuta: come “prova” è - al massimo - motivo di derisione.

Davvero ironico è il fatto che costoro hanno voluto collegare il caso con il nord, parlando dei risultati delle analisi sulla composizione di una “prova” non meglio identificata, senza nessun contrassegno, dimensione o tipo.

Questo non è altro che un ennesimo atto vergognoso da parte di quelli che vogliono l’intensificazione del confronto con il nord.

Le affermazioni della banda di Lee sono l’ultimo disperato sforzo di chi deve affrontare la propria distruzione dovendo far fronte ad una crisi seria, causata dal totale fallimento della politica interna ed estera per poi poter organizzare tranquillamente le “elezioni per gli enti autonomi  locali” nel tentativo di mantenere il regime fascista al costo di far naufragare le relazioni inter-coreane.

Le forze fantoccio stanno dando luogo ad una nuova messa in scena, creando un’atmosfera che ricorda i tempi della guerra nel sud della Corea affermando, col tipico atteggiamento dello sbruffone, che loro non “escluderebbero una guerra”, chiedendo a gran voce “contromisure”, evacuando urgentemente il personale, mezzi e materiali dal confine settentrionale del Sud ed emanando ordini top secret per garantire la sicurezza del personale.

Questo chiasso prova che la recente pubblicazione da parte della banda di Lee dei “risultati dell’investigazione” non è solo un “chiarimento” sull’affondamento di una nave da guerra, ma una vera e propria provocazione premeditata allo scopo di trovare un pretesto per gistificare una guerra di aggressione contro il nord insieme alle forze straniere.

La banda di fantocci ha creato una tale situazione di gravità nella penisola coreana che una guerra potrebbe davvero scoppiare da un momento all’altro.

In seguito alla dichiarazione emessa dal portavoce della Commissione di Difesa Nazionale, il Comitato per la Riunificazione Pacifica della Corea dichiara solennemente,  parlando anche in nome dell'autorità del governo RPDC, quanto segue:

Primo, da ora in poi la RPDC considera la presente situazione come una fase di guerra e tratterà conseguentemente, in modo risoluto, tutte le questioni che riguardano le relazioni tra le due Coree.

Secondo, nel caso in cui la banda dii fantocci dovesse attuare “contro-azioni” o “ritorsioni” con il pretesto dell’affondamento della nave da guerra, la RPDC reagirà risolutamente e senza pietà fino ad arrivare al totale congelamento delle relazioni inter-coreane, alla completa abrogazione dell’accordo di non aggressione nord-sud e al totale fermo degli accordi di cooperazione inter-coreana.

La RPDC non perdonerà mai coloro che cercano di danneggiare la sua dignità, così avverte la dichiarazione.

Successo nella fusione nucleare.

Pyongyang, 12 maggio. Secondo il numero del Rodong Sinmun di mercoledì, proprio in occasione della Giorno del Sole gli scienziati della Repubblica Popolare Democratica sono riusciti a compiere una reazione definita “fusione nuceare”.

Ciò dimostra come la scienza e la teconolgia di altissimo livello stiano compiendo passi da gigante nella Repubblica Popolare.
Tale tecnologia è stata definita “Sole Artficiale” in quanto apre una nuova strada verso quelle energie tanto ambite dall’intera umanità.

La comunità scientifca guarda a tale realizzazione come ad un nuovo punto di partenza per ottenere energia abbondante, sicura e sostenibile dal punto di vista ambientale per l’intera umanità: lo sforzo degli scienziati e della struttura tecnologica della Repubblica Popolare Democratica di Corea è stato enorme onde arrivare a questo risultato in modo del tutto indipendente.

Senza esitazioni anche in condizioni avverse, ed affrontando in maniera diretta ogni problema e difficoltà a fronte della carenza di mezzi e di materiali, fisici e tecnici hanno condotto a termine questo progetto risolvendone le varie criticità, fino al risultato finale di ottenere la fusione nucleare.

Va sottolineato il fatto che tutta l’apparecchiatura, la tecnologia, le parti meccaniche e le linee teoriche sono state sviluppate e costruite localmente, fino a realizzare una tecnologia nucleare totalmente indipendente, basata solo sulle forze presenti nel paese.

Il successo della Repubblica Popolare Democratica di Corea in questo innovativo campo della fusione nucleare apre nuvi scenari sullo sviluppo tecnologico e scientifico dell’intera nazione.

Sul viaggio in Cina di Kim Jong Il.

Comunicato della KFA - Italia.

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I membri della KFA - Italia esprimono le loro felicitazioni per il successo con cui si è conclusa la visita in Cina del compagno KIM JONG IL, Segretario Generale del Partito del Lavoro di Corea e Presidente della Commissione di Difesa Nazionale della Repubblica Popolare Democratica di Corea.

La visita in Cina del Segretario Generale KIM JONG IL, e gli incontri di massimo livello con le autorità politiche e istituzionali della Repubblica Popolare Cinese, non solo hanno confermato l’amicizia incrollabile e la fiducia reciproca tra i due popoli, ma è stata anche una importante occasione per ribadire la forte volontà del Partito e del Governo coreani di riportare la pace nella penisola coreana e in tutta la regione. Nel suo discorso al ricevimento alla presenza del Segretario Generale del CC del Partito Comunista Cinese Hu Jintao, il compagno KIM JONG IL ha infatti affermato:

I tradizionali rapporti di amicizia tra Cina e RPDC, che hanno superato, secolo dopo secolo, tutte le difficoltà della storia, hanno potentemente incoraggiato i popoli dei due paesi nel comune sforzo teso alla realizzazione della causa socialista e hanno dato un grande contributo alla protezione della pace e della stabilità nel nord-est asiatico, inclusa la penisola coreana e, inoltre, nel resto del mondo.

Siamo sicuri che con questo spirito di collaborazione, amicizia e fiducia reciproca sarà possibile raggiungere quanto prima l’importante obiettivo di denuclearizzazione della penisola, passo fondamentale per la pace e la stabilità di tutta la regione.

12 maggio 2010

Visita non ufficiale di Kim Jong Il in Cina.

Pyongyang, 8 Maggio (KCNA). Il Segretario Generale del Partito del Lavoro di Corea, Kim Jong Il, si recato dal 3 al 7 Maggio nella Repubblica Popolare Cinese per un visita non ufficiale, su invito segretario generale del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente della Repubblica Popolare Cinese PRC.
Durante la sua visita è stato accompagnato dal Ministro delle Forze Armate Popolari Yong Chun Who, che è anche vicepresidente della Commissione di Difesa Nazionale della RPDC, dai Segretari del Comitato Centrale del PLC Choe Thae Bok e Kim Ki Nam, il Primo Vice-Ministro per gli Affari Esteri Kang Sok Ju, dai Direttori di Dip. Jang Song Thaek, Kim Yong Il e Kim Yang Gon e dal Primo Vice Direttore Dipartimentale del Comitato Centrale del PLC Ju Kyu Chang, dai Direttori Dipartimentali della CDN della RPDC Hyon Chol Hae e Ri Myong Su, dal Segretario Capo del Comitato della Provincia del Sud Hamgyong del PLC Thae Jong Su e dal Segretario Capo del Comitato della Provincia di Nord Phyongan del PLC Kim Phyong Hae.
I dirigenti del Partito e dello Stato cinese hanno accolto calorosamente Kim Jong Il, da sempre animato da forte sentimento di fratellanza con il popolo cinese e gli hanno riservato una cordiale ospitalità caratterizzata da estrema lealtà.
Al suo arrivo a Pechino Kim Jong Il ha ricevuto il saluto da Jia Qinglin membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC e presidente del Comitato Nazionale della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese, da Liu Qi membro del membro dell’UP del Comitato Centrale del PCC e segretario del Comitato Municipale del PCC di Pechino e dal consigliere di Stato Dai Bingguo.
Gli incontri e le riunioni tra Kim Jong Il e Hu Jintao hanno avuto luogo il 5 ed il 6 Maggio.
Erano presenti, per la parte cinese, Xi Jinping membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC e vice presidente della RPC, Ling Jihua membro della Segreteria e direttore dell’Ufficio Generale del Comitato Centrale del PCC, Dai Bingguo, Segretario di Stato, Wang Jiarui che è a capo del Dipartimento Relazioni Internazionali del Comitato Centrale del PCC, Yang Jiechi ministro degli esteri e Liu Hongcai ambasciatore cinese in Corea.
Durante i colloqui, Kim Jong Il ha anche manifestato le sue impressioni della sua visita nella parte nord-orientale della Cina.
I massimi dirigenti dei due partiti e dei due paesi hanno potuto mettersi reciprocamente al corrente riguardo alla situazione dei loro rispettivi paesi e hanno avuto un franco scambio di punti di vista sui temi di crescente importanza concernenti le relazioni tra i due partiti e paesi e le materia internazionali e regionali di mutuo interesse, su cui hanno raggiunto una sostanziale intesa.
Hu Jintao ha dichiarato che la tradizionale amicizia che lega la Cina con la RPDC è un valore prezioso per i due partiti e popoli ed è, inoltre, responsabilità storica comune ad entrambi coltivarla lungo il passare del tempo e trasmetterla alle future generazioni ed ha aggiunto che è stabile volontà del partito Cinese e del governo accrescere i rapporti bilaterali di amicizia e cooperazione.
Ha inoltre chiarito che è intenzione della Cina compiere ulteriori sforzi, insieme alla RPDC, per rinvigorire e rafforzare la consolidate amicizia Cina – RPDC dando spazio alle relazioni bilaterali di buon vicinato, amicizia e cooperazione e svilupparle con animo sincero per portare grande felicità ai due paesi e ai due popoli e così contribuire alla pace, stabilità e prosperità del Asia nord-orientale e del resto del mondo.
Kim Jong Il ha espresso la sua riconoscenza a Hu Jintao per il suo cordiale invito ed ospitalità e ha ribadito il suo piacere per aver potuto rincontrare Hu a Pechino.
L’amicizia di lunga durata tra la RPDC e la Ciina resterà salda nonostante il passaggio del tempo e il cambio delle generazioni l’una all’altra come dopo una tempesta e l’esame della storia, ha detto, mostrerà chiaramente come l’incrollabile volontà e determinazione del partito coreano e del governo rafforzeranno l’amicizia bilaterale e le collaborazioni con lo stesso mobile spirito internazionalista mostrato dai dirigenti delle generazioni più anziane dei due paesi.
Ha proseguito apprezzando che i recenti risultati ottenuti dal popolo cinese nel procedere sulla via della costruzione del socialismo con le caratteristiche cinesi e che il successo dell’apertura dell’Expo Mondiale di Shangai è una dimostrazione del potere nazionale della Cina.
Durante i dialoghi è emerso anche i rapporti di buon vicinato, amicizia e cooperazione tra i due paesi hanno sviluppato, fin dai primi storici incontri, tra i rispettivi massimi leader un manifesto mutuo sostegno e solidarietà con la lotta dei due partiti e dei due paesi per la costruzione socialista e la riunificazione del paese.
Hu Jintao ha fortemente apprezzato le positive misure prese dalla RPDC per difendere la stabilità, sviluppare l’economia ed innalzare gli standard della qualità di vita e ha espresso il suo desiderio che il popolo coreano ottenga sempre maggiori successi nella loro causa di costruzione della nazione, sotto la guida del PLC guidato dal Segretario Generale Kim Jong Il.
Kim Jong Il ha espresso la sua convinzione che il popolo Cinese raggiungerà stabili, recenti e grandi risultati nella storica corsa di costruzione del partito facendo convergere talenti, stabilendo uan scientifica visione dello sviluppo e costruendo un’armoniosa società sotto la guida del PCC con Hu Jintao e il Segretariato Generale.
Riconoscendo che la pace, la stabilità e la prosperità della Penisola Coreana, sono in linea con gli interessi della RPDC e della Cina e degli altri paesi dell’Asia nord-orientale, entrambe le parti hanno deciso di unire gli sforzi per raggiungere l’obiettivo della denuclearizzazione della penisola in accordo con quanto stabilito nella Dichiarazione Congiunta del 19 Settembre.
Le due parti concordano che sia importante, soprattutto, per le parti coinvolte nei dialoghi a sei di compiere sinceri sforzi per rafforzare il citato accordo per la denuclearizzazione della penisola.

Kim Jong Il ha manifestato la disponibilità della RPDC per favorire le condizioni che consentano la ripresa dei dialoghi a sei insieme alle altre parti coinvolte, precisando che la posizione della RPDC rimane invariata al fine di raggiungere lo scopo della denuclearizzazione della Penisola Coreana, attraverso lo strumento dell’accordo raggiunto durante i dialoghi a sei e perseguire in questo modo una soluzione pacifica attraverso il dialogo.
Hu Jintao ha affermato che la Cina è pronta a promuovere i graduali progressi del processo dei dialoghi a sei, congiungendo gli sforzi con la RPDC e tutte le altre parti coinvolte in passato come in futuro.
Kim Jong Il ha invitato Hu Jintao a visitare nuovamente la RPDC, quando ciò gli sarà possibile, ed Hu Jintao ha ringraziato ed accettato l’invito con gran piacere
Hu Jintao ha offerto, mercoledì, un grande banchetto presso la Grande Sala del Popolo in onore della visita di Kim Jong Il in Cina.
I dialoghi tra Hu Jinato e Kim Jong Il sono proseguite durante il banchetto.
A seguire si è tenuta, in onore della visita di Kim Jong Il in Cina, una spettacolare performance artistica tenuta da artisti cinesi.
Kim Jong Il ha dialogato cordialmente con Hu Jinato il 6 Maggio durante la visita negli alloggi destinati alla delegazione coreana. Lo stesso giorno ha visitato, in compagnia di Hu, il Centro Biologico Boao Ltd. e i dintorni di Pechino.
Dopo aver visitato la compagnia, si è congratulato con i suoi tecnici e scienziati per i numerosi successi raggiunti nelle più recenti ricerche volte a promuovere il benessere del genere umano, incluso il lavoro compiuto per promuovere la salute pubblica. Ha quindi lasciato sul luogo una dedica.
Ha separatamente incontrato e avuto una cordiale conversazione con il Presidente del Comitato Permanente del Congresso Nazionale Cinese del Popolo Wu Bangguo ed il Premier del Consiglio di Stato della Cina Wen Jiabao, che sono anche membri dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC.
Il 6 maggio, Wu Bangguo ha incontrato Kim Jong Il presso il suo alloggio per rivolgergli un caloroso benvenuto per esser giunto nuovamente in visita in Cina. Si è congratulato con Kim Jong Il per il successo della sua visita.
Ha dichiarato che permane ferma la volontà e la risolutezza del partito Cinese di mantenere, di generazione in generazione, l’amicizia sino-coreana, costruita dai leader delle precedenti generazioni dei due paesi e rafforzata dai rivoluzionari e dalla gente dei due paesi a costo del sangue.
Ha anche affermato che la Cina è pronta a sostenere pienamente lo sviluppo della relazione tra i due partiti ed i due paesi per innalzarla ad un livello sempre maggiore, trasformando in pratica le comuni comprensioni raggiunte dai segretari generali dei due partiti ed arricchendo i contenuti delle relazioni di buon vicinato e cooperazione tra la Cina e la RPDC , in linea con la politica di ereditare la tradizione, affrontare il futuro e costruire l’amicizia di buon vicinato e rafforzare la solidarietà.
Kim Jong Il ha dichiarato l’intenzione del partito coreano e del governo di continuare ed aumentare gli incontri di alto livello e la cooperazione tra i due paesi.
Ha incontrato anche Wen Jiabao, con cui ha condiviso un cordiale ed amichevole colloquio.
Wen Jiabao ha accolto calorosamente Kim Jong Il per la sua visita in Cina e ha apprezzato i suoi sforzi e gli importanti contributi da lui compiuti per consolidare l’amicizia e la cooperazione tra i due partiti ed i due paesi e per la prosperità della RPDC.
Ha anche affermato che il popolo cinese ha celebrato, come se fosse stato proprio, l’enorme successo raggiunto dalla RPDC in tutti i campi, incluso quello della costruzione dell’economia socialista e ha aggiunto che la RPDC deve ciò alla corretta strategia, la decisione risoluta e la dinamica guida di Kim Jong Il.
Ha affermato che è felice che la tradizionale amicizia tra la Cina e la RPDC, creata ed implementata dai dirigenti delle precedenti generazioni dei due paesi ha potuto svilupparsi con grande successo grazie agli sforzi compiuti da entrambe le parti.
Ha scambiato con Kim Jong Il punti di vista riguardo allo sviluppo dell’amicizia bilaterale e della cooperazione, in particolare quella economica e riguardante gli scambi ed l’ha informato alla presente situazione di crescita economica cinese.
Kim Jong Il si è detto grato a Wen Jiabao per aver condiviso del tempo con lui e avergli riservato una così cordiale ospitalità, nonostante il suo costante impegno di controllo sull’intero sviluppo economico del paese e delle condizioni di vita della gente e per questo lo ha sinceramente ringraziato.
Si è detto profondamente impressionato dallo sviluppo della Cina, come ha potuto osservare durante il suo giro nella regione nordorientale, che ha assunto un nuovo aspetto e che è un compagno ed un amico del popolo cinese. E’ rimasto molto compiaciuto che le cose stiano andando molto bene in Ciina.
Considerando che la RPDC e la Cina potrebbero imparare molto l’una dall’altra su molti aspetti e scambiarsi esperienze, ha voluto rivolgere un sincero e di tutto cuore augurio che la Cina raggiunga presto maggiori successi nel percorso di costruzione di una inclusiva società del benessere nello spirito del 17°mo Congresso del PCC.
Hu Jintao ha pronunciato un discorso di commiato per Kim Jong Il al momento di lasciare Pechino.
Kim Jong Il è stato accompagnato alla stazione ferroviaria di Pechino da Jia Qinglin, Liu Qi, Dai Bingguo, insieme ad altri funzionari cinesi.
Durante il suo ritorno ha visitato la capitale della Provincia di Liaoning, Shenyang.
Alla Stazione Ferroviaria di Shenyang è stato accolto dal segretario del Comitato del PCC della Provincia di Liaonioning Wang Min, dal governatore della provincia Chen Zhenggao, dal Segretario del Comitato del PCC della citta di Shenyang Zeng Wei, dal sindaco della città Chen Haibo e da altri dirigenti cittadini e provinciali.
Wang Min si è congratulato con Kim Jong Il per l’esito della sua storica visita in Cina e l’ha accolto calorosamente in città dove, condotto da Wang Min e dagli altri alti funzionari della città e della provincia, Kim Jong Il ha potuto visitare la Shenyang Blower Co. Ltd., la Shenyang Machine-tool Plant No. 1 e il Beiling Park, un antico sito storico.
Ha così potuto congratularsi con i lavoratori della città per aver accresciuto gli stabilimenti industriali introducendo tecnologie d’avanguardia ed incrementando costantemente la produzione.
Il Comitato della Provincia di Liaoning e il Comitato della città di Shenyang del PCC hanno voluto offrire un rinfresco in onore della visita di Kim Jong Il in città e gli hanno offerto alcuni doni, accompagnati da sentiti auguri di successo.
Kim Jong Il ha profondamente ringraziato i dirigenti e tutti i lavoratori della provincia e della città, pronunciando parole di sincera gratitudine per avergli riservato una così cordiale ospitalità e per la loro calorosa amicizia.
Ha fatto ritorno a casa, attraversando Dandong, una città di frontiera, salutato calorosamente da Wang Jiarui e altri anziani dirigenti del partito e del governo della Cina, che l’hanno accompagnato con tutta sincerità durante l’intero periodo della sua visita in Cina.
La sua ultima visita è stata coronata dal successo grazie alla particolare attenzione e cordiale ospitalità riservatagli da Hu Jintao e dal partito e governo cinese
Kim Jong Il ha espresso piena soddisfazione per i risultati della sua visita e ha esteso un profondo ringraziamento ai dirigenti del partito e del governo cinese per la loro cordiale ospitalità.

Sulla riforma economica.

In risposta alle voci sull’esecuzione del Ministero dell’Economia della RPDC, “colpevole” della “fallita” riforma economica.

Questa notizia è stata lanciata dalla YONHAP (agenzia della Corea del Sud) e subito ripresa sistematicamente da moltissimi organi di informazione di altri paesi, compresi i giornali europei più diffusi. Per cominciare, YONHAP cita “diverse fonti”, che “monitorizzano” la Corea del Nord, come origine della notizia. In nessun momento specifica neppure una di esse. L’agenzia YONHAP a volte è imparziale, a volte è estremamente sensazionalista, come in questo caso. Dipende normalmente dal giornalista che pubblica. In Corea del Nord NON ESISTONO esecuzioni pubbliche o televisive. Al contrario, sono pubbliche in Cina mentre negli Stati Uniti, anche se non sono pubbliche, vi assistono molti testimoni. Non c’è una sola pubblicazione interna alla RPDC che parli di questa esecuzione. Perché è totalmente falsa.

Cosa è successo allora...

Recentemente abbiamo rivalutato la moneta del paese (WON) applicando un cambio più alto nei confronti del dollaro e dell’euro, per assicurare uguaglianza nella società ed evitare le falsificazioni esterne. Nel recente passato, sono stati arrestati vari criminali mafiosi (es. in Italia) che tentavano di copiare il vecchio WON sfruttando la bassa capacità di sicurezza delle banconote. Dopo avere falsificato le banconote, lo vendevano a imprenditori che credevano di poterlo cambiare alla Banca Centrale di Pyongyang in euro. Il povero ignorante pensava di fare un “buon affare”: compro 1 milione di won a basso prezzo e lo cambio a 10 volte il suo valore. Il problema è che non si possono cambiare gli Won in euro e ancora meno lo possono fare degli stranieri. L’anno scorso abbiamo ricevuto oltre 30 richieste di persone che sono state truffate.

Dall’altra parte dovevamo affrontare la CIA e le sue macchinazioni, che producevano WON falsi e tentavano di introdurli attraverso la frontiera cinese per distruggere l’economia attraverso la svalutazione della moneta nazionale.

Abbiamo quindi riformato il sistema valutario e adesso 1 WON ha il valore dei 100 WON precedenti. Insieme a ciò sono state adottate molte altre misure anti-falsificazione nella stampa delle nuove banconote.

I media capitalisti argomentano che adesso tutto è molto più caro per questo motivo: altra totale falsità.

Non ci sono stati problemi di questo tipo perché tutti i prezzi si sono allineati al nuovo valore. Così quello che prima costava 100 WON adesso ne costa 1. Di fatto i prodotti basilari di consumo sono diminuiti di prezzo e se un prodotto alimentare prima costava 3.000 WON al chilo, adesso non ne costa 30, ma 20. I prodotti di lusso, come profumi o gioielli o alcuni beni di importazione, sono invece aumentati di prezzo e se prima costavano 10.000 WON, adesso costano 200 dei nuovi. In questo modo il Governo implementa il mercato socialista, coprendo sempre di più i costi della produzione dei prodotti di consumo aumentando le imposte su quelli meno necessari.

Gli stranieri continuano a non poter utilizzare il WON durante le loro visite. Ci sono stati anche cambiamenti nei confronti dei cittadini che non possono usare valuta straniera per comprare direttamente, ma devono prima cambiarla nella moneta nazionale.

Prima esisteva un cambio ufficiale (1 euro = circa 180 WON) e un altro cambio prioritario solo per cittadini del paese che ricevevano valuta dall’estero (1 euro = circa 3.500 WON): una misura temporanea del governo per conseguire rapidamente valuta estera durante la crisi. Questo cambio secondario è stato adesso eliminato.

Durante la riforma ci sono stati errori di vari funzionari del Ministero dell’Economia. Principalmente ci sono stati errori nell’adeguare il Sistema di Distribuzione Pubblica (SDP). Il SDP assicura che tutti i cittadini del paese, senza eccezioni, ricevano tutto i beni di prima necessità gratuitamente (casa, vestiario, riso, carne di pollo ecc.). Ogni distretto di ogni città o villaggio tiene un libro dove si annotano i nomi di tutti gli abitanti e ogni settimana gli abitanti si recano al punto SDP di competenza per ritirare la propria quota.

Questi funzionari hanno però commesso errori gravi e durante la riforma hanno lasciato alcune famiglie fuori dal SDP, creando loro molte difficoltà. Il nostro Governo ha espulso questi funzionari dal Ministero dell’Economia e adesso lavorano duramente nelle fabbriche, nei campi o in miniera.

Concludendo: nessuna esecuzione, nessuna rivolta, nessuna instabilità. Un cambio economico basato sul modello socialista nel quale alcuni funzionari hanno sbagliato nel loro lavoro in una forma non perdonabile e sono stati sollevati dal loro incarico e puniti.

A scopo illustrativo e di conoscenza della materia abbiamo diffuso alcune foto, modificando i numeri di serie, a livello mondiale, dei nuovi WON che utilizziamo attualmente nella RPDC. Il resto sono “sparate” della stampa, che non si scomoda di verificare le fonti preferendo invece il sensazionalismo.

Alejandro Cao De Benos
Delegato Speciale del Comitato per le Relazioni Culturali coi Paesi Esteri della RPDC.

Continua la campagna denigratoria dei fantocci sudcoreani.

Il Consiglio per la Riconciliazione Nazionale accusa la Corea del Sud di utilizzare “disertori del nord” per la sua campagna denigratoria
Pyongyang, 23 marzo. Un portavoce del Consiglio per la Riconciliazione Nazionale ha rilasciato nella giornata di martedì la seguente dichiarazione per denunciare la recente e frenetica campagna denigratoria contro la RPDC, ad opera del gruppo conservatore di fantocci sudcoreani.
Questo gruppo conservatore di marionette, ossessionato dalla cagnara contro la RPDC, è arrivato al punto di utilizzare personaggi privi di ogni credibilità, incluso dei disertori, come se pensassero in questo modo di assestare un duro colpo ed invece per questo vengono sbeffeggiati dall’opinione pubblica interna ed internazionale. Questo gruppo sbandiera tutta questa marmaglia, come i disertori, chiamandoli “le future forze per l’unificazione”. E sono costantemente impegnati a disporre i così detti gruppi chiamati “Alleanza per il movimento del Nord libero”, “La solidarietà degli Intellettuali della Corea del Nord”, e altre organizzazioni tessitrici di complotti contro la RPDC. Inoltre stanno anche progettando l’organizzazione di un gruppo con lo scopo di far sorgere un partito politico chiamato “Solidarietà delle Persone per l’Unificazione” e presentare i loro candidati alle elezioni per “gli organi locali di autogoverno”.
Questo settore ha anche ricevuto un cospicuo aumento dei propri fondi per la cosìdetta “assistenza ai disertori del nord”, mentre dall’altro lato i fondi per la cooperazione con la RPDC hanno subito un drastico taglio, ed ha potuto allestire in varie aree della Corea del Sud gli “Hana centers” dove i disertori subiscono un vero e proprio lavaggio del cervello ed una rieducazione per renderli funzionali alla loro operazioni cospiratrici contro la RPDC. Ma ancora più scandalose sono state le visite che il del Ministro per l’Unificazione Hyon In Thaek ha fatto, insieme ad altre autorità sudcoreane, ai disertori del Nord per “congratularsi”, “incoraggiarli” e “sostenerli”.
Inoltre, sempre questo settore, ha fatto in modo che “i disertori del nord” potessero partecipare a vario titolo alle campagne denigratorie contro la RPDC come avvenuto con le così dette “trasmissioni per le riforme del nord”, “le trasmissioni per l’apertura del nord” e anche “DailyNK” dove vengono continuamente proferite menzogne contro la RPDC. Oltre a ciò, questi “disertori” hanno anche fatto visita ad unità dell’esercito fantoccio sudcoreano e perfino in paesi stranieri dove hanno partecipato a seminari, interviste e letture sulla sicurezza, con l’unico fine di spargere fango sulla RPDC. Sono anche stati incoraggiati a diffondere volantini e a pubblicare racconti e memorie, ulteriori passaggi di questa insulsa farsa messa in piedi contro la RPDC.
Cosa non andrebbe sottovalutato è che questo gruppo di marionette non ha avuto alcun scrupolo di lanciare offese contro i massimi rappresentanti della RPDC, non contenti per le vivaci proteste che la loro feroce campagna di spionaggio ha provocato.
Alti ufficiali nordamericani hanno invitato questi rinnegati e disertori alla Casa Bianca e a Capitol Hill per consegnargli dei “premi” mentre le pseudo organizzazioni per i diritti umani contro la RPDC stanno ottenendo cospicui finanziamenti per sostenere le attività di questi così detti “rifugiati del nord”.
Lo stesso è avvenuto con i settori reazionari giapponesi, i cui esponenti si sono recati in Corea del Sud per incontrarsi con queste persone ignobili o le hanno “invitate” nel loro paese affinché i media ufficiali potessero strombazzare ai quattro venti la loro retorica.
Sotto l’ala protettrice dei burattini del settore conservatore, insieme a U.S.A. e Giappone, coloro che hanno abbandonato il paese e sono fuggiti verso la Corea del Sud e gli Stati Uniti stanno si sono scatenati in una feroce campagna di menzogne contro la RPDC, con il fine di ottenere altri riconoscimenti da parte dei loro padroni e prolungare in maniera vergognosa il tempo che gli resta.
Per loro stessa natura, le menzogne proferite da rinnegati e traditori non rappresentano nulla se non deviate invenzioni prive di qualsiasi credibilità, costruite ad arte per soddisfare i loro finanziatori, sforzandosi di mantenere il più a lungo possibile i propri privilegi e per questo nessuno dotato di buon senso presterà orecchio alle loro menzogne.
Ed è assolutamente ovvio che questi irritanti, oscuri personaggi, produrranno solo solo insulti come è evidente che un corvo è nero anche dopo essere stato lavato.
Il fango scagliato da questa gentaglia, che si sono convertiti in zombies come i politicanti censurati dal popolo per le loro spregevoli azioni di perfidia e di questi cospiratori anti RPDC che fanno affidamento su di loro come cavalli di Troia.
Gli Stati Uniti e i loro fantocci pretendono di far rientrare le dichiarazioni di questi impostori nell'ambito dei “diritti umani” chiamandoli rifugiati, ma è noto che questi “disertori del nord” siano in realtà criminali che sono scappati dalla RPDC, dopo aver commesso dei crimini, e subdoli, malevoli traditori della nazione che hanno abbandonato le loro famiglie, genitori, fratelli, sorelle ed amici per il proprio tornaconto.
Una volta loro elogiavano le politiche attuate nel socialismo come l’educazione e la sanità gratuite e garantite a tutti ma non riuscendo ad affrontare le difficoltà provocate dalle mosse dei nemici dentro e fuori la Corea del Sud, hanno abbandonato la RPDC per cercare lussi e privilegi. E si meritano la spregevole condizione in cui ritrovano, avendo rinunciato completamente alla loro coscienza e moralità.
E’ ironico che lo stesso gruppo di fantocci, insieme a Stati Uniti e Giappone, si ritrovino in una sgradevole situazione a causa della campagna di menzogne contro la RPDC portata avanti da tali deprecabili soggetti. La stessa situazione in cui si trova un uomo che sta affogando e che cerca di aggrapparsi a qualsiasi cosa.
Tutto ciò dimostra solamente il livore che essi provano per l’amara sconfitta nei confronti della RPDC. Ed è inutile aggiungere che più la RPDC rimane completamente libera di questi rifiuti umani, meglio conosciuti come “ disertori del nord”, più sarà libera e forte l’unità d’intenti che il suo popolo raggiungerà.
Inoltre Stati Uniti, Giappone e i loro fantocci dovrebbero tenere bene a mente che i loro tentativi disperati per sedurre, ingannare e rapire coreani ed utilizzarli per la loro sporca campagna di propaganda li condurrà solamente ad una fine miserabile poiché sono destinati in questo modo a perdere la loro faccia e cadere nel ridicolo.
Il Consiglio per la Riunificazione Nazionale, su autorizzazione, chiede in nome della RPDC e della nazione coreana che i suddetti rinnegati e disertori siano sottoposti ad un serio giudizio da parte della nazione prima che altri come loro possano provocare un ulteriore danno con le loro menzognere campagne propagandistiche contro la RPDC dopo essere entrati in quel branco di nemici fanatici che cercano di fare del male ai loro stessi compatrioti, dimenticando tutti i diritti e le cure di cui hanno goduto crescendo e i sabotaggi contro le loro vite e società.
Il popolo della RPDC e l’intera nazione coreana non potranno mai perdonare questa pericolosa ed ignobile gentaglia che è impegnata nel portare avanti la campagna denigratoria contro la RPDC, elaborata da quel settore conservatore di marionette, in combutta con U.S.A. ed i reazionari giapponesi e che agiscono con l’inganno per mettere in opera azioni contro la riunifcazione, in patria come all’estero.

Nuovi francobolli.

Pyongyang, 18 marzo. La tradizione filatelica della RPDC, pur essendo relativamente recente, è conosciuta a livello internazionale sia per i soggetti trattati che per la particolarità delle realizzazioni: non è un caso che il Centro Filatelico di via Yonggwang nel centro di Pyongyang sia una delle mete più frequentate dai turisti. Recentemente sono stati prodotti, ad esempio, i seguenti francobolli che raffigurano un soldato dell’Esercito Popolare ed uno della Guardia Rossa Operaia e Contadina pronti a rispondere all’aggressione statunitense; la volontà del popolo coreano di far pagare agli imperialisti giapponesi i crimini commessi durante l’occupazione; alcune specie di gatti.

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Proteste contro le manovre militari anti-RPDC nella Corea del Sud.

Pyongyang, 11 marzo. La "Federazione Sud Coreana degli Studenti Universitari nel 21mo Secolo" ha reso pubblico, domenica scorsa, un documento di denuncia in merito alle manovre militari condotte dagli Stati Uniti e dalla forze armate fantoccio della Sud Corea che hanno quale obiettivo la Repubblica Democratica Popolare di Corea.
Il documento puntualizza come i fanatici della guerra stiano gettando in questa operazione congiunta forze dotate di armamento pesante e dei più sofisticati sistemi bellici come possibile risposta ad un'aggressione da parte della Repubblica Democratica, ovvero pianificando la realizzazione di un attacco preventivo.
Questa pericolosa dimostrazione di forza, accusa il documento, nasce dall'ambiguo e malsano confronto politico perseguito dagli USA e dalle autorità sud coreane.
La reale volontà dell'attuale governo di rinforzare ill dialogo inter coreano è quanto meno dubbia, alla luce del pesante coinvolgimento in manovre militari su vasta scala che aggravano le tensioni nell'intera penisola. Il documento invita le autorità sud coreane a rispettare lo spirito della dichiarazione congiunta del 15 Giugno e la dichiarazione del 4 Ottobre, cessando una volta per tutte le esercitazioni militari che servono a celare la volontà di invadere la Repubblica Democratica.

Comunicato della KFA - Italia.

I membri e i simpatizzanti della Sezione Italiana della Korean Friendship Association, Associazione di Amicizia e Solidarietà Italia - R.P.D. di Corea, esprimono la loro più dura condanna verso l’ennesima provocazione ad opera delle truppe d’occupazione statunitensi e dei collaborazionisti sudcoreani.

Le vaste esercitazioni militari congiunte che si svolgono in questi giorni sono un nuovo schiaffo al cammino di distensione e pace nella Penisola di Koryo, tanto più grave poiché dall’inizio dell’anno le autorità della R.P.D.C. hanno varie volte teso la mano sia alla Corea del Sud, sia agli Stati Uniti, per una soluzione pacifica delle ostilità e per procedere alla denuclearizzazione della penisola.

La volontà provocatoria e arrogante delle esercitazioni dimostra la sostanziale continuità tra la politica estera di Bush e quella di Obama. Clinton inviò la Albright a Pyongyang, il Presidente sudcoreano visitò la capitale della R.P.D.C., la situazione della Penisola di Koryo sembrava avviata verso una pacificazione e, addirittura, una riunificazione nazionale su base confederale. Bush interruppe il processo inserendo la Corea socialista nell’asse dei “paesi del male” e da allora la R.P.D.C. è nuovamente, costantemente, sotto il ricatto delle sanzioni e delle provocazioni militari.

Nel 2010 si celebrano il 10° anniversario della pubblicazione della Dichiarazione Congiunta Nord-Sud e il 30° Anniversario della proposta della fondazione della Repubblica Federale Democratica di Koryo: auspichiamo che la volontà popolare sintetizzata in questi documenti possa finalmente prevalere sugli interessi degli imperialisti e dei loro complici.

A questo proposito invitiamo i cittadini, le associazioni politiche ed i partiti, i movimenti per la pace ecc. a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta nuovamente accadendo in Corea.

La KFA - Italia è a disposizione per fornire informazioni e materiale su questi ed altri argomenti.

Il Comando dell’Esercito Popolare alza il livello d’allerta.

Pyongyang, Marzo 8. ll Comando Supremo dell’Esercito Popolare Coreano ha diffuso lunedì scorso una nota in cui denuncia come aggressione le esercitazioni militari congiunte, denominate “Key Resolve” e “Foal Eagle”, svolte dagli imperialisti statunitensi insieme alle complici forze armate della Corea del Sud.
In un comunicato precedente precedente, un portavoce dello Stato Maggiore dell’Esercito Popolare Coreano ha fermamente richiesto agli imperialisti statunitense e ai loro fantocci guerrafondai della Corea del Sud di fermare le criminali ed irresponsabili esercitazioni militari congiunte, bollandole per quello che sono in realtà: aggressive esercitazioni militare e manovre per eseguire test nucleari finalizzate a preparare un attacco a sorpresa contro la RPDC.
Malgrado ciò gli imperialisti statunitensi e le complici sudcoreani hanno iniziato lo stesso le aggressive esercitazioni militari congiunte lo scorso 8 marzo, negando ogni risposta alle legittime rimostranze della RPDC.
In conseguenza di ciò, un enorme numero di soldati appartenenti alle truppe imperialiste statunitensi stazionate in Corea del Sud ed in altre basi d’oltremare ha iniziato a posizionarsi per svolgere le esercitazioni militari insieme alle truppe conniventi delle forze armate della Corea del Sud, compresi gli organi amministrativi locali, le Forze di Riserva per la Difesa della Patria, i Corpi della Difesa Civile, le forze di polizia ed imprese militari e civili della Corea del Sud.
Prima dell’inizio di queste manovre di guerra, gli Stati Uniti avevano già dislocato numerosi gruppi di navi da guerra, inclusi cacciatorpediniere armate con missili teleguidati, sottomarini nucleari e mezzi da sbarco sia ad est, ovest e nel sud del mare di Corea, e questi gruppi sono pronti a svolgere manovre navali combinate, esercitazioni di operazioni di sbarco ed intrusioni marittime d’attacco coordinatamente alle servili forze della prima, seconda e terza flotta della marina sudcoreana.
Inoltre stanno alimentando una crescente atmosfera di guerra con i loro caccia bombardieri e aerei per il trasporto di truppe che stanno volando continuamente verso la Corea del Sud dalle basi del Giappone, mentre mezzi del 7° Gruppo dell’ Aviazione statunitense sono impegnati in esercizi che simulano, pericolosamente, massicci operativi di attacco contro obiettivi situati in territorio della RPDC, oltre a simulare supporto aereo per battaglie aeree e navali sempre con il sostegno dell’Aviazione sudcoreana.
Da sempre queste azioni, che non sono altro che palesi tentativi d’intimidazione, creano nella Penisola Coreana una situazione in cui una guerra potrebbe scoppiare in qualsiasi istante.
Per questa ragione il Supremo Comando dell’ Esercito Popolare Coreano ha diramato il seguente ordine per fronteggiare la grave situazione che si sta delineando nell’area:
1. Gli uomini e gli ufficiali dell’Esercito Popolare di stanza alle frontiere di terra, di mare o preposti alla difesa dello spazio aereo dovranno difendere gli avamposti del paese e respingere ogni singolo tentativo da parte degli aggressori di portare a termine un attacco preventivo.
2. Le unità dei tre corpi dell’Esercito Popolare dovranno tenersi pronti per attivarsi allo scopo di spazzare via la roccaforte degli aggressori, qualora venisse dato l’ordine.
3. Tutti gli uomini e gli ufficiali dell’Esercito Popolare e tutti i membri dello Forze di Sicurezza Popolare Coreane, le Guardie Rosse Operaie e Contadine e le Giovani Guardie Rosse dovranno sottoporsi ad un addestramento intensivo, ispirati dal Monte Paektu ed ovunque essi si trovino, con la ferma intenzione di cancellare il nemico e mantenersi pronti per schiacciare senza pietà l’aggressore che tentasse di violare, anche fosse di 0,001millimetri, il cielo, il suolo e il mare della RPDC.
4. Tutti i cittadini dovranno impegnarsi nel compito generale di costruire la fiorente patria socialista ed i loro cuori dovranno ardere per la profonda avversione contro il nemico, ognuno stringendo un fucile in una mano e un martello o una falce nell’altra.

L’ordine diramato dal Comando Supremo dell’Esercito Popolare Coreano è la giusta misura per l’autodifesa dei centri di comando della rivoluzione, la prosperità della nazione e l’eterna felicità della popolazione contro gli sconsiderati atti d’aggressione da parte dei guerrafondai.

Le forze armate rivoluzionarie della RPDC, che tengono alla dignità e alla sovranità della nazione più che alle loro stesse vite, mostreranno chiaramente a quale fine miserabile andranno incontro gli imperialisti statunitensi e i loro burattini guerrafondai sudcoreani, qualora oseranno iniziare una guerra d’aggressione.

8 marzo, la lotta del Partito del Lavoro di Corea per una soluzione della questione femminile.

Comunicato diramato dal Dip. Int. del CC del Partito del Lavoro di Corea in occasione dell'8 Marzo, Giornata internazionale della donna.

E’ passato un secolo, da che l’8 marzo fu designato a rappresentare la giornata internazionale delle donne per dar sostegno al progredire della loro lotta per i diritti e per uno sviluppo paritario.

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La questione femminile è, in sostanza, la questione dell’emancipazione sociale della metà della popolazione mondiale; tale questione, risolta, consentirebbe a questa metà di godere di dignità e diritti, in quanto esseri umani indipendenti, in tutti i settori della società, della politica, dell’economia e della cultura ed in condizioni di parità con gli uomini.

E' una questione politica importante per il costante miglioramento dello status e del ruolo delle donne all’interno della lotta per il raggiungimento dell'indipendenza delle masse popolari.

Sotto la sapiente guida del Presidente Kim Il Sung, padre fondatore del socialismo in Corea e dell'onorato compagno Kim Jong Il, nella Repubblica Popolare Popolare di Corea si sono raggiunti brillanti risultati in direzione del superamento del problema.

Nel corso dell'ardua lotta armata contro il Giappone, il Presidente Kim Il Sung organizzò l’Associazione delle Donne contro i Giapponesi, la prima organizzazione rivoluzionaria di donne nel nostro paese, manifestando così una profonda intuizione sulla posizione delle donne e sul loro ruolo nella costruzione e nello sviluppo di una nuova società.

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Rappresentò l’inizio di una brillante tradizione del movimento delle donne coreano. Il Presidente Kim Il Sung, infatti, non molto tempo dopo la liberazione del paese dal dominio coloniale giapponese istituì, il 18 novembre 1945, l’Unione Democratica delle Donne di Corea, la prima organizzazione femminile di massa della Repubblica Popolare Democratica. Successivamente promulgò la legge sulla parità di genere, il 30 luglio 1946.

Fu così che le donne coreane, che erano state a lungo oggetto di oppressione feudale, di disprezzo, di discriminazioni subumane e senza diritti politici, parteciparono alla costruzione di una nuova Corea a pieno titolo ed in condizioni di parità con gli uomini.

Da allora le antiche discriminazioni feudali contro le donne sono stata legalmente e completamente eliminate. La totalità dei diritti e la libertà, il progresso delle donne nella vita politica, economica e sociale a partire dalla partecipazione al processo decisionale, l'accesso al lavoro, all'assistenza sanitaria, all'istruzione, alla formazione delle famiglie ed alla riduzione degli oneri sociali, sono garantiti attraverso la Costituzione e tutte quelle leggi che riguardano il lavoro, la salute pubblica e la famiglia.

Le donne coreane per molti secoli sono state usate e sfruttate a causa dell’analfabetismo, dell’ignoranza e della negazione di ogni diritto ed ora partecipano all'esercizio del potere statale, al processo decisionale, alla gestione amministrativa ed economica e alle attività sociali. Le troviamo deputate all’Assemblea Suprema del Popolo e in generale a tutti i livelli delle Assemblee del Popolo.

Le politiche e le misure del nostro Partito per la parità di genere e la promozione delle donne, sono orientate non solo semplicemente verso l'uguaglianza di genere, ma verso la pratica sociale del rispetto e del trattamento preferenziale di integrazione nelle politiche statali. Le donne coreane non hanno alcun problema nel dare alla luce i loro bambini, grazie alle leggi e alle politiche di agevolazione, come la legge sulla nascita e sull’educazione dei bambini, che retribuisce la donna prima e dopo la gravidanza (150 giorni) e che elimina le difficoltà di partecipazione alla vita sociale, mettendola al passo con l’uomo.

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Durante gli ultimi 10 anni, nonostante il paese sia stato colpito da difficoltà economiche causate dalle sanzioni e dalle manovre per isolare e soffocare il nostro popolo da parte delle forze politiche esterne allo Stato, le misure in materia di benessere delle donne dal diminuire hanno continuato ad esistere e sono state persino rafforzate.

Oggi le donne nel nostro paese spingono energicamente l'altra ruota del carro della storia come membri a pieno titolo della società. Durante tutto questo processo sono nate già numerose eroine, scienziate ed innovatrici. Tale impegno per il nostro Partito rappresenta un contributo significativo agli sforzi internazionali per concretizzare l'emancipazione delle donne e risolvere la loro questione.

Legalizzare i loro diritti sociali e garantire le condizioni e l'ambiente per la loro piena partecipazione alla vita sociale, a prescindere dalla nazionalità, razza, lingua e religione, è la priorità nella questione femminile. Tuttavia, a livello mondiale, sono ancora molte le sfide che dovremo affrontare per una parità di genere vera e propria.

Le donne sono le prime vittime di tutte le forme criminali di sviluppo socio-politico, come la povertà, la disoccupazione, le malattie, i disastri economici, le armi e la violenza dei conflitti. La loro partecipazione politica si trova ancora ad un livello molto basso, come il loro coinvolgimento nella vita economica e lo sviluppo qualitativo delle risorse umane non è migliore a causa degli effetti negativi della globalizzazione.

Il divario delle retribuzioni tra uomini e donne, la discriminazione nelle opportunità di istruzione e nei luoghi di lavoro, le disparità economiche, accelerano la povertà delle donne e violano gravemente i loro diritti umani e la loro dignità.

Con l'inizio della recente crisi finanziaria, la povertà e l’emarginazione delle donne è sempre più diffusa.

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La tratta di donne e bambini, gli stupri nei luoghi dei conflitti armati e la diminuzione degli investimenti nei settori deputati al benessere di donne e bambini, sono tutti imputabili all’obsoleto stereotipo sulla posizione sociale e sul ruolo delle donne e alla considerazione che non siano urgenti delle azioni di responsabilizzazione.

Per fare in modo che le donne godano di uno statuto politico e di autentici diritti politici, economici e culturali, riteniamo che gli sforzi internazionali per sradicare la povertà, la disoccupazione, l'analfabetismo e le malattie che minacciano l'esistenza stessa dell'uomo e che ostacolano il progresso delle donne, debbano essere prioritari.

In particolare riteniamo che tutti i popoli dovrebbero principalmente preoccuparsi di fornire le condizioni giuridiche per la liberazione delle donne da ogni tipo di disuguaglianza sociale e realizzare l'uguaglianza di genere vera e propria.

Inoltre, compito inevitabile è garantire lo sviluppo pacifico delle donne, per costruire un nuovo mondo pacifico senza guerra, antico desiderio femminile e stabilire una pace duratura su questo pianeta.

Il Partito del Lavoro di Corea, anche in futuro, rafforzerà ulteriormente la solidarietà internazionale nella lotta per l'indipendenza nel mondo, alzando la bandiera dell’ autodeterminazione, della pace e dell’amicizia e contribuendo positivamente allo sforzo internazionale per risolvere la questione femminile.

Dipartimento Internazionale presso il Comitato Centrale
Partito del Lavoro di Corea

Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Le foto sono tratte dal num. 645 (marzo 2010) di KOREA TODAY.

Stati Uniti e Corea del Sud impegnati in aggressive esercitazioni militari.

Pyongyang, 20 febbraio. Gli imperialisti Usa e I loro fantocci guerrafondai dell’Esercito sud Coreano stanno mettendo nuovamente in piedi provocatorie esercitazioni militari congiunte in territorio sudcoreano. Tali esercitazioni sono previste dall’8 al 18 marzo e sono nominate “Key Resolve” e “Foal Eagle”.
Ad annunciarlo è stato il Comando di Forze Combinate Stati Uniti - Corea del Sud lo scorso 17 febbraio.
Enormi le cifre delle forze messe in campo, saranno infatti 18 mila i militari statunitensi presenti in Corea del Sud che verranno coinvolti nelle esercitazioni.
I guerrafondai hanno annunciato che lo scopo di queste esercitazioni sarà di “ migliorare le capacità difensive”, ma in realà questa giustificazione non è altro che una patetica cortina di fumo per cercare di nascondere la reale natura offensiva di queste manovre, che è quella di invadere il nord.

Morto l'editore Nicola Teti.

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KFA-Italia, 20 febbraio. Messaggio del Delegato Ufficiale della KFA agli iscritti e alle autorità coreane.
Cari compagni,
appena tornato da Pyongyang ho appreso della morte dell'editore Nicola Teti, avvenuta il 10 febbraio. Il compagno Teti, 80 anni, ci lascia dopo aver speso la sua vita per la divulgazione culturale e scientifica tra le masse operaie e gli intellettuali ad esse collegati. I libri da lui pubblicati e le riviste, tra cui Il Calendario del Popolo, hanno formato generazioni di quadri e dirigenti comunisti del nostro Paese.
Il compagno Teti pubblicò, all'inizio degli anni '70, una pregevole edizione della biografia in tre volumi di KIM IL SUNG scritta da Baik Bong, "in ricorrenza del sessantesimo anniversario della nascita del prestigioso leader della Repubblica Popolare Democratica di Corea", come si legge nell'introduzione all'opera.
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Durante l'unico incontro che ebbi con lui, nella primavera dello scorso anno a Rimini, il compagno Nicola Teti mi raccontò del suo viaggio nella RPDC, dopo la pubblicazione del primo volume dell'opera (1971): ricordo la lucidità con cui mi narrò alcuni aneddoti del suo soggiorno coreano, l'ironia con cui affrontò le critiche dei revisionisti verso la scelta di pubblicare la biografia del Presidente KIM IL SUNG, e ricordo l'ammirazione che traspariva dalla sue parole nei confronti del popolo coreano. Mi disse di conservare ancora la pagina di un quotidiano coreano (se non erro, forse proprio del Rodong Sinmun) che riportava la notizia della sua visita.
In quell'occasione accennammo all'ipotesi di pubblicare presso la sua casa editrice alcuni testi del Grande Leader KIM JONG IL, idea purtroppo naufragata a causa della crisi editoriale che ha gravemente colpito anche la Teti Editore.
Ho ritenuto opportuno segnalarvi questa notizia poiché il compagno Nicola Teti, sincero e coerente comunista, è stato un vero ammiratore della Corea socialista, e della sua lotta per l'indipendenza.

Festività del 16 febbraio.

KFA-Italia. Il 16 febbraio il popolo coreano ha festeggiato, con innumerevoli manifestazioni di ogni genere, l’anniversario della nascita di Kim Jong Il, Segretario Generale del Partito del Lavoro di Corea e capo della Commissione di Difesa Nazionale. A nome della sezione italiana della KFA, Flavio Pettinari ha consegnato alla direzione del Comitato per le Relazioni Culturali coi Paesi Esteri del Governo coreano una targa con la seguente dedica: “al Grande Leader compagno Kim Jong Il, Segretario Generale del Partito del Lavoro di Corea, e dirigente eminente del movimento comunista e operaio mondiale in occasione del Suo sessantottesimo compleanno”.
La delegazione della KFA, composta da cittadini di varie nazionalità (Canada, Svizzera, Irlanda, Olanda, Spagna e Italia) ha poi partecipato a vari eventi, tra cui il concerto della Filarmonica di Pyongyang, il Festival Internazionale di Pattinaggio Artistico Paektusan e la mostra del fiore Kimjongilia.
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Dichiarazioni del cittadino americano entrato illegalmente nella RPDC.

Pyongyang, 5 febbraio. Come noto, il cittadino americano Robert Park è stato arrestato per aver attraversato il confine settentrionale della Repubblica Democratica Popolare di Corea lo scorso dicembre. Egli è stato intervistato dalla Korean News Service Agency durante l’indagine condotta dalle massime autorità: durante il colloqui ha affermato di essere stato influenzato - al punto di commettere un’azione illegale - dalla propaganda occidentale.
Egli ha dichiarato:
“Ho attraversato il confine della Repubblica Popolare a causa della propaganda occidentale che ne offusca e altera l’immagine. L’Occidente è invaso da documentari dai titoli inquietanti centrati in particolare su inesistenti abusi e violazioni dei diritti umani, uccisioni di massa e e intollerabili persecuzioni dei cristiani nella Repubblica Popolare. Queste menzogne hanno portato me, un buon credente, ad avere un’immagine del tutto distorta della Repubblica Democratica Popolare di Corea.
A quel punto ero molto confuso, non sapevo cosa fare. La mia risposta iniziale è stata pregare con crescente devozione, ma col trascorrere degli anni i media internazionali riportavano notizie più dettagliate, accompagnate da video che sostanzialmente dicevano che la situazione andava peggiorando: la mia angoscia cresceva. Se ci sono persone imprigionate in campi di concentramento, che soffrono la fame, se ci sono cristiani che muoiono così dovevo condividere la loro sorte. Se li avessi aiutati sarei andato in Paradiso, se non lo savessi fatto sarei precipitato all’Inferno.
Alla fine ho deciso di recarmi nella Repubblica Popolare. Al momento stesso di varcare la frontiera ho pensato che sarei stato colpito da una fucilata o gettato in carcere, accecato com’ero dalla propaganda americana.
Invece fin da quel momento l’attegiamento dei soldati mi ha fatto cambiare opinione: non solo il personale impiegato in servizi ufficiali ma ma tutti coloro che ho incontrato durante il mio soggiorno nella Repubblica Popolare mi hanno trattato con gentilezza e civiltà, proteggendo i mie diritti. Le persone sono incredibilmente cortesi e generose.
Un fatto che mi ha causato un vero shock durante la mia esperienza è il fatto che nella Repubblica Democratica Popolare di Corea la libertà religiosa sia pienamente assicurata, al contrario di quanto proclama la propaganda occidentale. Come cristiano praticante, ritenevo che l’atto stesso del pregare fosse impossibile, data la soppressione della religione.
Poco a poco mi sono reso conto di quanto fosse errata la mia opinione.
Infatti nessuno considera la preghiera una pratica bizzarra o si permette di disturbarla: al contrario ogni giorno ero nelle condizioni di poterlo fare, secondo la mia volontà.
La cosa che mi sorprese maggiormente fu la restituzione della mia Bibbia.
Questo solo fatto dimostra come la Repubblica Popolare garantisca la libertà religiosa.
La mia fede si è rafforzata dopo aver assistito ad un servizio religioso nella chiesa Pongsu di Pyongyang. Ho partecipato al rito: ’erano donne-pastore, un pastore, un coro che conosceva gli inni, e tutti conoscevano la parola del Signore. appreso che comunità analoghe sono presenti in tutto il paese: compiono i propri riti, pregano e predicano la parola della Bibbia e di Cristo. Il Popolo gode della più assoluta libertà per quanto concerne le questioni di fede, dottrina, e pratica religiosa in quanto essa è garantita sempre, a chiunque e ovunque nella Repubblica Popolare.
Ciò che ho visto e sentito mi ha convinto di aver avuto opinioni errate.
Mi pento di ciò che ho fatto, spinto dalla falsa propaganda occidentale.
Mi sono sentito shoccato, imbarazzato e pieno di vergogna. In questo paese i diritti umani sono rispettati e, facendomi sentire amato, i suoi cittadini mi hanno mostrato molto di più dei semplici diritti umani. Mi hanno mostrato grazia: per questo mi pento e chiedo perdono alla Repubblica Democratica Popolare di Corea della mia completa ignoranza ed incomprensione della verità su questo paese e del mio comportamento illegale e criminale. Se avessi conosciuto prima la realtà della Repubblica Popolare, ciò che vi ho appreso, quello che ho visto e che mi è stato mostrato qui da persone gentili, non avrei commesso gli atti che ho compiuto il 25 dicembre, di cui ora sono profondamente pentito.
Spinto dal desiderio di redimere il crimine commesso contro il governo della Repubblica Popolare, farò ogni sforzo per condividere la mia esperienza con coloro che si trovano nell’ignoranza per chiarire la loro visione della Repubblica Popolare stessa”.

Il Sig. Park, da credente, ha espresso la volontà di voler pregare con sincerità per assicurare quanto prima il raggiungimento dell’unità e la pace all’intera penisola coreana.

L'Opinione intervista il Presidente della KFA.

Roma, 27 gennaio. L’Opinione ha pubblicato oggi la seconda e ultima parte dell’intervista al Presidente della Korean Friendship Association, Alejandro Cao de Benos. Il quotidiano mette a disposizione in internet integralmente questa intervista:
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Prima parte (26 gennaio 2010)
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Seconda parte (27 gennaio 2010)
Cliccando sopra, potete accedere alle pagine del sito e anche scaricare la pagina del quotidiano in formato pdf.

Visita della delegazione parlamentare italiana. (estratti)

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Pyongyang, 21 gennaio. Il 18 gennaio è giunta a Pyongyang una delegazione di parlamentari italiani, di vari partiti politici, guidata dall’On. Osvaldo Napoli, vice presidente del gruppo parlamentare del Popolo della Libertà alla Camera dei Deputati e presidente del Comitato per lo Sviluppo delle Relazioni e della Cooperazione con la RPDC.
Il 20 gennaio, la delegazione ha incontrato Ri Jong Hyok, deputato dell’Assemblea Popolare Suprema della RPDC e presidente del Gruppo Parlamentare per l’Amicizia tra RPDC e Italia. Durante l’incontro si è discusso amichevolmente delle possibilità di sviluppare relazioni di vario genere tra i due paesi.
Il 21 gennaio la delegazione è stata invece ricevuta da Kim Yong Nam, Presidente del presidium dell’Assemblea Popolare Suprema.

La Repubblica Popolare Democratica di Corea propone di dare inizio ai colloqui di pace.

Pyongyang, 11 gennaio. Il ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Democratica di Corea, lunedì 11 gennaio 2010, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

E’ trascorso un anno e il processo di denuclearizzazione della penisola coreana si trova ad un bivio a causa delle serie sfide che deve fronteggiare.

La denuclearizzazione della penisola è l'obiettivo della politica perseguita coerentemente dal governo della Repubblica per contribuire alla pace e alla sicurezza nell'Asia nord-orientale e alla denuclearizzazione del mondo.

E' stato grazie ai sinceri ed esaustivi sforzi del governo della Repubblica che ha avuto luogo il dialogo per la denuclearizzazione della penisola a partire dagli anni ’90, giungendo in questo contesto a importanti accordi bilaterali e multilaterali, con l’adozione dell’Accordo tra RPDC e USA e della Dichiarazione congiunta del 19 settembre.

L'attuazione degli accordi, però, si è bloccata a metà strada o è stata annullata. Da allora la minaccia nucleare nella penisola coreana non è diminuita ma al contrario è ulteriormente aumentata, manifestandosi, di conseguenza, anche attraverso il deterrente nucleare.

L’andamento dei colloqui a sei, in occasione dei quali si sono scontate ripetute frustrazioni e fallimenti, dimostra che la questione non può essere risolta senza fiducia tra le parti interessate. Ancora oggi i colloqui rimangono bloccati dalla barriera di diffidenza rappresentata dalle sanzioni contro la RPDC.

Riteniamo sia necessario impegnarsi principalmente nell’accrescere la fiducia tra la RPDC e gli Stati Uniti, ovvero le parti principalmente responsabili nella questione del nucleare, al fine di riattivare il processo di denuclearizzazione della penisola coreana.

Se tra la RPDC e gli Stati Uniti deve essere costruita la fiducia, è indispensabile tanto per cominciare definire un trattato di pace che ponga fine allo stato di guerra, motivo principale delle relazioni ostili.

Quando si è in stato di guerra, con un alto livello di tensione su entrambi i fronti, non è possibile cancellare la sfiducia nella controparte, né far compiere alle trattative progressi significativi, né tanto meno attuare la denuclearizzazione. Senza dirimere una questione essenziale e fondamentale come la guerra e la pace non è possibile sfuggire alle frustrazioni e ai fallimenti attuali.

Il trattato di pace, in quanto tale, si sarebbe già dovuto concludere in virtù della sua intrinseca necessità a prescindere dalla questione del nucleare. Si sarebbe dovuto stabilire un regime di pace duratura nella penisola coreana molto tempo fa. La questione del nucleare non sarebbe emersa.

Ora che il concetto della conclusione del trattato di pace è menzionato nella Dichiarazione congiunta del 19 settembre, è anche utile variare l'ordine di intervento, come evidenziato dalla pratica e trarre le giuste lezioni dal fallimento dei colloqui a sei.

La conclusione del trattato di pace aiuterà a risolvere i rapporti ostili tra RPDC e Stati Uniti e a promuovere positivamente la denuclearizzazione della penisola coreana in tempo rapido.

Il ministero degli Esteri della RPDC, ricevuta autorizzazione, cortesemente propone alle parti dell'Accordo di armistizio un rapido avvio dei negoziati per la sua sostituzione con il trattato di pace, in questo anno che segna la scadenza dei 60 anni dallo scoppio della guerra di Corea.

I summenzionati colloqui possono essere avviati anche in un forum separato, come stabilito nella Dichiarazione congiunta del 19 settembre, o nel quadro dei colloqui a sei per la denuclearizzazione della Penisola coreana, come i negoziati RPDC-USA attualmente in corso vista la loro natura e significato.

L'eliminazione della barriera di discriminazione e diffidenza rappresentata delle sanzioni, potrebbe presto portare all'apertura dei colloqui a sei.

Se le parti dell’Accordo di armistizio aspirano in modo sincero alla pace, alla sicurezza e alla denuclearizzazione della penisola, non dovrebbero più privilegiare i loro interessi ma prendere una decisione coraggiosa per affrontare senza indugio tale questione fondamentale.

Traduzione dall'inglese per resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Richiesta l’abolizione della legge fascista in Sud Corea.

Pyongyang, 5 gennaio (KCNA) Il Gruppo di Appoggio al Comitato Studentesco e all’Associazione dei Giovani e degli Studenti per l’applicazione della Dichiarazione del 15 Giugno ha divulgato un documento di denuncia contro l’arresto illegale di una studentessa impegnata in attività patriottiche da parte delle autorità fantoccio sudcoreane e delle loro forze di forze di polizia.

Il documento accusa “di aver tratto via con la forza in data 30 dicembre Song Hyo Won - presidente del Consiglio Nazionale degli studenti sudcoreani - con l’imputazione di violazione della Legge sulla Sicurezza Nazionale”. Essa è trattenuta in quanto era da tempo in una lista di persone segnalate per il semplice fatto di aver svolto la funzione di presidente del Consiglio nazionale degli studenti, mentre in realtà lottava per la giustizia e la verità.

Il documento prosegue: “La democrazia è stata calpestata sistematicamente sotto l’attuale regime e un clima di repressione aumenta come aumenta la forza della Legge sulla Sicurezza Nazionale”. La società della Corea del Sud al giorno d’oggi vive nell’oscurità della dittatura: è addirittura vietato parlare di giustizia e verità e vengono applicate leggi crudeli.

L’attuale governo è stato più volte ammonito di tener presente che più sarà intensificata la persecuzione contro i patrioti facendo ricorso a norme dittatoriali, ancora più seria sarà la difficoltà in cui verrà a trovarsi e per tanto il documento conclude con la richiesta della liberazione di Song Hyo Won e l’abolizione della legge nota come Legge sulla Sicurezza Nazionale, un provvedimento crudele che risale ad epoche oscure.”

Il popolo coreano è impegnato nel raggiungere gli obiettivi fissati per il Nuovo Anno.

Pyongyang, 5 Gennaio. Con l’ingresso nel 99° anno Juche (2010), dopo aver vissuto un anno ricco di vittorie, l’intero popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea è pronto ad affrontare gli importanti compiti esposti nell’editoriale del Nuovo Anno, pubblicato in questa occasione sui principali giornali del Paese.

I lavoratori dei settori dell’industria dell’energia elettrica e dell’agricoltura, che rappresentano i principali fronti della battaglia per il miglioramento degli standard di vita della popolazione, hanno raggiunto importanti risultati rispondendo con determinazione alle indicazioni, contenute nell’editoriale, affinché si raggiungesse un radicale miglioramento nella qualità di vita della gente incrementando lo sviluppo dell’industria elettrica e dell’agricoltura; risultato che rappresenta il modo migliore per rendere omaggio al 65mo anniversario di fondazione del Partito dei lavoratori di Corea che si celebra quest’anno.

I lavoratori della Fabbrica di Farina di Pyongyang, lo stabilimento Tessile di Pyongyang, la Fabbrica di Scarpe di Wonsan, la Fabbrica di Cosmetici di Sinuiju e di altri stabilimenti dell’industria leggera stanno compiendo numerosi sforzi per aumentare la produzione di alimenti saporiti e nutrienti e di vari tipi di altri utensili necessari alla vita quotidiana delle persone.
I lavoratori dell’agricoltura sono impegnati nella preparazione per il futuro raccolto di quest’anno , compresa la produzione di fertilizzanti organici ed il loro trasporto ovunque ce ne sia bisogno per aumentare la fertilità del suolo.
Mentre gli allevamenti di bestiame, i produttori ittici e di frutta stanno conducendo al proprio interno uno scrupoloso lavoro politico ed organizzativo per consolidare un sistema produttivo basato sui principi del pensiero Juche e poter accrescere la redditività per fornire un contributo tangibile al miglioramento della qualità della vita del popolo.

I lavoratori responsabili dei quattro più importanti settori dell’economia nazionale, ritenendo fermamente che lo sviluppo dell’industria leggera e dell’agricoltura dipendano da quello dell’industria pesante, stanno compiendo grandi passi avanti nella produzione e nel trasporto.
Infatti il Complesso Siderurgico Kim Chaek, ha raggiunto importanti risultati durante l’anno ed il Complesso Minerario di Musan ha estratto, fin dai primi giorni del nuovo anno, 150 mila metri cubi di terra partecipando attivamente allo spirito di fiducia ed ottimismo del personale e del popolo.
Simili manifestazioni d’impegno si sono registrate anche presso la Centrale di energia termica di Pyongyang, dalla Centrale d’Energia di Wonsan Youth e da altre centrali che producono energia in tutto il paese e, fin dall’inizio dell’anno, dai settori dell’industria del carbone e del trasporto ferroviario.
E nel frattempo i costruttori della centrale d’Energia di Huichon stanno compiendo una vera e propria impresa lavorando così rapidamente d’aver creato una nuova forza chiamata la “velocità Huichon”, capace di competere con quella proverbiale del mitico cavallo Chollima.

Nuove manifestazioni di massa a sostegno dell'Editoriale Congiunto.

Pyongyang, 4 Gennaio. Masse composte da numerose persone provenienti dalle Province di sud Phyongan e da Jagang si sono radunate nelle citta di Pyongyang e di Kanggye il 3 gennaio scorso per manifestare, con l’impegno militante, l’adesione ai principi espressi nell’Editoriale del Nuovo Anno.
Ad attenderli c’erano i più alti rappresentanti del Partito, degli organi politici ed economici dello Stato, organizzazioni popolari di lavoratori, gente di tutte le età insieme a giovani e studenti.
Durante il raduno sono stati pronunciati discorsi e lette relazioni ed in entrambi è stato ribadito che l’editoriale congiunto pubblicato nelle pagine del Rodong Sinmun, del Josoninmingun e del Chongnyonjonwi, in occasione delle celebrazioni del nuovo anno, rappresenta una bandiera militante che sprona, di maniera dinamica, tutti gli appartenenti del Partito, dell’Esercito e tutta la popolazione ad intraprendere il lungo cammino di questo anno così significativo..
I discorsi e le relazione hanno inoltre sottolineato come sia loro intenzione dare pieno sviluppo ai potenziali produttivi, peraltro già rinforzati, ed in questo modo realizzare un significativo miglioramento nella produzione dei beni di consumo e cerealicola, implementando in maniera consistente le politiche del Partito riguardo alla produzione di energia elettrica ed in campo agricolo.
I lavoratori dei quattro settori produttivi principali, che includono quello dell’industria per la produzione dell’energia elettrica e l’industria del carbone, sono chiamati a realizzare un forte incremento produttivo che servirà ad assicurare l’avanzamento più rapido possibile nel cammino per raggiungere quel grande e rivoluzionario miglioramento che rappresenterà la base per sviluppare l’economia e ottimizzare gli standard di vita, hanno aggiunto.
E si sono rivolti ai lavoratori del Complesso Automobilistico di Sungri affinché incrementino i loro sforzi per l’introduzione della tecnologia CNC e ai lavoratori del Nuovo Complesso Chimico di Namhung affinché perfezionino il sistema di produzione dei fertilizzanti, basato sull’utilizzo di materie prime disponibili localmente e su altri materiali, in maniera da rifornire ulteriormente le cooperative agricole socialiste.
E sempre i discorsi pronunciati in questa occasione si sono rivolti anche agli ufficiali ed ai lavoratori invitandoli a lanciarsi su questo cammino per rendere omaggio al nuovo anno, che rappresenta il 65° Anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea, in maniera che sia un anno di grandi cambiamenti e che venga ricordato nella storia della costruzione di una nazione fiorente ed intrisa di ottimismo e fiducia nella vittoria.

Pak Ui Chun al Ministro degli Esteri italiano.

Pyongyang, 3 gennaio. Il Ministro degli Esteri della RPDC, Pak Ui Chun, ha inviato un messaggio di saluto al suo omologo italiano, On. Franco Frattini, il 28 dicembre dell’anno trascorso, in occasione del 10° Anniversario da quando sono stati stabiliti i rapporti diplomatici tra la RPDC e l’Italia.
Nel messaggio si afferma che le relazioni italo-coreane si sono sviluppate in linea con i desideri e gli interessi dei popoli dei due paesi.
Esprimendo fiducia che le relazioni amichevoli e di cooperazione continuino a svilupparsi seguendo i principi del rispetto della sovranità reciproca, della non-ingerenza negli affari interni, uguaglianza e reciprocità, il messaggio conclude con degli auguri al Ministro degli Esteri italiano, auguri di buona salute, felicità e successo nel suo lavoro di alta responsabilità.

Raduno di massa a sostegno dell'Editoriale Congiunto.

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Pyongyang 2 Gennaio. Un raduno di massa si è tenuto sabato nella piazza Kim Il Sung per rinnovare solennemente l’impegno di realizzare i compiti militanti previsti nel discorso pronunciato in occasione delle celebrazioni per l’Anno Nuovo.
Erano presenti Kim Yong Il, Choe Thae Bok, Yang Hyong Sop ed insieme a loro i massimi rappresentanti di vari ministeri, istituzioni nazionali, organizzazioni popolari e più di 100 mila cittadini di tutte le età.

Choe Yong Rim, segretario del Comitato del Partito del Lavoro di Corea per la città di Pyongyang ha detto, nel suo discorso tenuto al raduno, che tutti i membri del Partito, così come tutti gli altri lavoratori della capitale Pyongyang, devono concentrare i propri sforzi per migliorare gli standard di vita seguendo la direttiva “Realizzare una svolta radicale nello standard di vita del popolo, accelerando ancora lo sviluppo dell'industria leggera e dell'agricoltura in questo anno che segna il 65° Anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea!” ed in questo modo realizzare le nobili intenzioni del PLC.
Nel suo discorso ha inoltre ribadito come fosse necessario raggiungere un elevato livello di lavoro negli impianti per la produzione di energia elettrica, in maniera da portare i processi produttivi ai più moderni livelli tecnologici e in questo modo produrre una più grande quantità di vari tipi di beni di consumo di qualità, preferiti dalla gente.

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Il suo discorso ha inoltre sottolineato la necessità di incrementare nettamente la produttività di grano per ettaro di terreno, seguendo fedelmente le direttive della politica di rivoluzione agraria del Partito, accrescere attraverso le più moderne tecniche la resa nell’allevamento di bestiame, nell’allevamento ittico e nella produzione di frutta consentendo alla gente di godere di questo risultati prima possibile e rafforzare con successo il processo di attuazione delle politiche popolari dello stato socialista e delle benevoli misure del PLC.

Ha inoltre aggiunto che sia i settori basilari dell’industria nazionale così come quelli che costituiscono l’avanguardia dell’economia nazionale devono essere costantemente e puntualmente riforniti di energia elettrica, carbone, materie prime e tutti i materiali che sono necessari per lo sviluppo economico e l’innalzamento della qualità di vita degli abitanti della capitale, come attraverso la costruzione di 100 mila nuovi appartamenti a Pyongyang e l’introduzione di principi innovatori nell’amministrazione cittadina.

Il suo rapporto ha anche posto in evidenza la necessità di raggiungere importanti risultati nella scienza e nella tecnologia, nell’educazione, nella letteratura e nell’arte ed ha fermamente stabilito il punto secondo il quale bisogna dare priorità alla questione della difesa militare, garantendo all’ industria per la difesa tutte le risorse che gli sono necessarie e sostenere con ogni sforzol’Esercito Popolare Coreano.
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Successivamente i rappresentanti dei differenti settori sociali nei loro discorsi, hanno chiamato tutti gli ufficiali, i membri del Partito ed i lavoratori a diventare avanguardie combattenti pronte a seguire e difendere il loro leader e a compiere le gesta di eroico patriottismo che dimostrano lo spirito eroico ed il coraggio dei coreani.
Al termine del raduno si è tenuta una manifestazione di massa molto partecipata.

Arrestata l’ex presidentessa di Hanchongryo.

Pyongyang, 2 gennaio. La polizia fascista sud coreana ha arrestato lo scorso 30 dicembre Song Hyo Won, tredicesima presidentessa della Federazione dei Consigli Studenteschi Universitari (sud) Coreana (Hanchongryon), per violazione della nota “Legge di Sicurezza Nazionale”.
La polizia ha messo in piedi una chiassosa operazione d’arresto contro di lei, da anni era nella “lista di ricercati” poiché accusata di violazione della LSN e di aver commesso “atti di sostegno e solidarietà nei confronti del nord” e di “far parte di un’organizzazione complice del nemico” mentre rivestiva la carica di Presidente di Hanchongryon.

Editoriale Congiunto del Nuovo Anno.

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Pyongyang, 1° gennaio. I giornali Rodong Sinmun, Josoninmingun e Chongnyonjonwi hanno pubblicato un editoriale congiunto dal titolo “Realizzare una svolta radicale nello standard di vita del popolo, accelerando ancora lo sviluppo dell'industria leggera e dell'agricoltura in questo anno che segna il 65° Anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea” in occasione del Nuovo Anno.

Quelli che seguono sono estratti dall’editoriale:

Oggi il nostro esercito e il nostro popolo salutano il Nuovo Anno, Juché 99 (2010), con l'orgoglio dei vincitori, l’orgoglio di chi ha scritto una nuova pagina nella storia della grande ondata rivoluzionaria.

Una nuova età dell’oro, senza precedenti nella storia della nazione, si trova dinanzi a coloro che coraggiosamente si precipitano verso il mondo confidando nelle potenzialità inesauribili della Corea del Songun.

Kim Jong Il sta guidando la campagna per la costruzione di una nazione grande, prospera e potente verso una brillante vittoria. Allo stesso modo, egli dirige gli sforzi per realizzare una grande ondata rivoluzionaria sulla potente base della nostra granitica unione. Ora tutto il personale dell’Esercito Popolare di Corea e tutto il popolo porgono i ringraziamenti e rendono la massima gloria a colui che sta modellando il brillante futuro del paese e della rivoluzione con costante energia e con la sua instancabile direzione, e sono fermamente determinati a sostenere la causa del Partito fino alla fine, con estrema lealtà e con imprese eroiche.

L'anno scorso, Juché 98 (2009), è stato un anno di cambiamenti importanti, che ha segnato l’arrivo di un’era che vede la realizzazione di tutti gli ideali del popolo.

Kim Jong Il ha elaborato un grande progetto che porterà ad una svolta decisiva nella rivoluzione coreana e alla costruzione di una nazione prospera, lanciando una nuova ondata rivoluzionaria e guidando saggiamente gli sforzi dei soldati e del popolo. Dopo aver infiammato la torcia della grande ondata a Kangson, sede del movimento Chollima, egli ha proposto il lancio delle campagne dei 150 e successivamente dei 100 giorni, ed ha preso misure rivoluzionarie per portarle vittoriosamente a conclusione. La sua eccezionale capacità di direzione è stata fonte di impeto per le grandi innovazioni, senza precedenti, e per il balzo in avanti che ne sono conseguiti. L’impareggiabile spirito combattivo del leader, che ha continuato la marcia forzata di alta intensità per l’ondata rivoluzionaria sui più aspri campi di battaglia attraverso l’anno, avvampando il suo cuore di nobile amore per il suo paese e per i suoi connazionali, ha dato completa libertà alla tensione mentale dei soldati e del popolo, realizzando clamorosi successi in tutto il paese. La lotta dello scorso anno ha inciso nei loro cuori la verità che la sua risoluzione è decisiva e che ne usciranno vincitori quando lo seguiranno.

Lo scorso anno ha visto realizzarsi, uno dopo l’altro, notevoli eventi che aprono le porte alla realizzazione di una florida nazione.

Il successo nel lancio del satellite artificiale Kwangmyongsong N. 2 e il successo nel secondo test nucleare sotterraneo, realizzato unicamente con i nostri sforzi e con le nostre tecnologie, sono stati una pietra miliare che segnala la prima vittoria nella costruzione di una nazione prospera. La perfezione del sistema di produzione dell’acciaio basato sul Juché del Complesso Siderurgico Songjin e l’acquisizione di tecnologie d’avanguardia nel settore CNC costituiscono una grande vittoria della grande Idea del Juché ed un evento di buon auspicio per l’intero paese e per il popolo, che ha dimostrato le nostre inesauribili potenzialità economiche e tecnologiche. Lo spettacolo di fuochi d’artificio del Giorno del Sole - compleanno del Presidente Kim Il Sung, del Primo Maggio e dell’anniversario del Partito del Lavoro a ottobre è stato una impressionante manifestazione degli elevati ideali, delle ambizioni del popolo coreano che sta edificando una florida nazione e il futuro roseo della Corea del Songun, che avanza sotto la direzione del grande Partito.

L’economia del paese è entrata in uno stadio di totale ripresa e tutto il popolo ha messo in atto una lotta tra la vita e la morte sotto la guida del Partito.

Le campagne dei 150 e dei 100 giorni sono state una lotta indimenticabile che ha scritto il capitolo più brillante nella storia della nostra grande ondata rivoluzionaria. L’intero corso delle eroiche campagne condotte da tutto il popolo ha mostrato chiaramente che tipo di imprese possono essere realizzate e che genere di cambiamenti possono essere compiuti quando diamo piena libertà alla forza dell’armoniosa unione tra il nostro leader, il nostro Partito e il nostro popolo, unione in cui il Partito dà fiducia al popolo e il popolo difende il Partito e il leader a costo della vita.

La produzione è incrementata improvvisamente nei settori delle industrie di base, avanguardia dell’economia nazionale, e tutta l’industria ne è stata rivitalizzata. Strutture di durevole valore dell’era del Songun, come la Centrale Elettrica Nyongwon, la Centrale Elettrica della Gioventù Wonsan, il Canale sulla Piana Miru e la Strada Mansudae sono state costruite in tutto il paese. Il progetto di gassificazione nel Complesso Chimico della Gioventù Namhung è stato completato, e sono stati fatti sforzi importanti per modernizzare le fabbriche principali e le altre aziende. Lo scorso anno sono stati raggiunti risultati notevoli nella produzione agricola e nella costruzione rurale, molte aziende cooperative sono state trasformate in villaggi più appropriati per un paese prospero e le fondamenta e le potenzialità produttive dei settori dell’industria leggera, incluso il tessile e la produzione alimentare, si sono stati notevolmente rafforzate.

Successi notevoli sono stati raggiunti anche nello sviluppo della cultura socialista.

Nel fervore della rivoluzione nelle arti e nella letteratura dell’era del Songun condotta sotto la guida energica di Kim Jong Il, sono stati prodotti o riproposti, uno dopo l’altro, dei capolavori del cinema, dell’opera, della prosa e della musica. Sono stati realizzati esempi di cultura di massa e di arte relativi all’era della grande ondata rivoluzionaria per ispirare all’intero paese entusiasmo rivoluzionario e spirito militante.

L’Università Kim Il Sung, l’Università dell’Agricoltura Wonsan e altri istituti sono stati equipaggiati in maniera splendida, mentre ottimi risultati sono stati ottenuti dagli sportivi rendendo grande gioia al popolo.

La vittoriosa, grande ondata dello scorso anno conferma che la RPDC si sta sviluppando a grandi passi: il giorno in cui sarà proclamato il successo nell’edificazione di una nazione florida si sta già avvicinando.

Il Nuovo Anno Juché 99 (2010) è un anno di offensiva generale, in cui gli sforzi di tutto il Partito e dell’intera nazione dovranno essere concentrati sul miglioramento dello standard di vita del popolo sulla base della lodevole vittoria della grande ondata rivoluzionaria.

Kim Jong Il ha detto:

“La nostra trasformazione del paese in un gigante dell’economia mira, nelle intenzioni e nei propositi, ad incrementare radicalmente lo standard di vita del popolo. Quando gli standard di vita del popolo saranno decisamente aumentati, allora in tutto il paese potranno risuonare più forte gli evviva al socialismo e il canto dell’Arirang per la prosperità. Allora sarà aperta la porta per una nazione prospera.”

Quest’anno segna il 65° Anniversario della fondazione del glorioso Partito del Lavoro di Corea e della liberazione del paese.

L’anniversario della fondazione del PLC sarà un’occasione importante per dimostrare il sempre crescente spirito nazionale e il coraggio dell’esercito coreano e del popolo, che stanno aggiungendo lustro alle gesta immortali del Presidente Kim Il Sung nella costruzione del Partito, nel portare avanti la causa rivoluzionaria del Juché e la causa dell’indipendenza, accelerando la costruzione di una florida nazione socialista sulla forza dell’unità massima attorno alla direzione rivoluzionaria. Dobbiamo celebrare questo anniversario come un grande evento rivoluzionario da registrare nella storia della nazione di Kim Il Sung, manifestiamo al massimo la nostra ardente lealtà verso il Partito, la grande guida che ha aperto un luminoso futuro per il paese e per il popolo.

La grande ondata che stiamo portando avanti mentre realizziamo opere senza precedenti e a grandi balzi in avanti sotto la direzione del Partito è entrata in una nuova fase.

La forza dell’economia del paese, inclusa l’industria pesante, è stata rafforzata nelle fiamme della gigantesca, grande ondata, costituendo un trampolino di lancio per il paese, che già è una potenza politico-ideologia e militare, per raggiungere legittimamente lo status di gigante economico.

Adesso, basandosi sui successi della grande ondata rivoluzionaria, il Partito sta rivelando dei piani grandiosi e operazioni senza precedenti, per portare una svolta decisiva nello standard di vita del popolo. È nella ferma determinazione e volontà del Partito permettere al popolo, che col Partito ha fronteggiato coraggiosamente dure avversità, di godere delle gioie del socialismo, dei frutti della grande ondata e realizzare senza errori la nobile intenzione e il desiderio del Presidente Kim Il Sung che ha dedicato il suo cuore e la sua anima, per tutta la sua vita, al popolo. Fedeli all’intenzione del Partito, che considera come un principio supremo aumentare continuamente lo standard di vita del popolo e per esso fa tutto il possibile, dobbiamo destinare tutti i nostri sforzi all’innalzamento del tenore di vita del popolo.

Lanciare una travolgente campagna per realizzare una drastica svolta nell’incremento dello standard di vita del popolo nelle fiamme della grande ondata rivoluzionaria: questo è l’orientamento generale degli sforzi di quest’anno.

Dobbiamo condurre un’incursione di tutto il Partito e su scala nazionale per incrementare lo standard di vita del popolo, per assicurare che i successi della grande ondata ne siano seguìti da altri ancora più grandi e che quest’anno diventi un anno prospero pieno della felicità del popolo.

“Realizzare una svolta radicale nello standard di vita del popolo, accelerando ancora lo sviluppo dell'industria leggera e dell'agricoltura in questo anno che segna il 65° Anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea!” è lo slogan che dobbiamo sostenere.

L’industria leggera e l’agricoltura sono i fronti principali su cui dirigere gli sforzi per incrementare lo standard di vita del popolo.

Grandi sono le fondamenta su cui sviluppare l’industria leggera e l’agricoltura, che contro ogni probabilità, guardando al futuro, il Partito aveva pianificato.

Uno sforzo di tutto il Partito, su scala nazionale, deve essere diretto alla produzione di massa di beni di consumo. Il settore dell’industria leggera deve procedere alla modernizzazione ad alto livello delle fabbriche e delle aziende, e occuparsi di aumentare la qualità dei beni di consumo. Le fabbriche delle industrie locali devono essere impiegate al massimo delle capacità e le singole unità, quante più possibile, devono lanciare una campagna per produrre più beni di uso quotidiano graditi al popolo.

Il settore agricolo deve incrementare al più presto la produzione di grano applicando fino in fondo la politica della rivoluzione agraria del Partito, ad esempio aumentando i semi, facendo un doppio raccolto e incrementando la coltivazione di patate e semi di soia. Il settore agricolo deve osservare strettamente le richieste del metodo di coltivazione basato sul Juché, e introdurre il metodo biologico e altri metodi e tecnologie di coltivazione. Dobbiamo assicurarci che l’allevamento, l'acquacoltura e la produzione di frutta basate sul sistema del Juché e che incarnano il principio della redditività dimostrino nella pratica la loro efficacia.

Dobbiamo incrementare l’investimento statale nei campi collegati alla vita del popolo, e tutti i settori e le unità devono fornire integralmente e in tempo le materie prime e quanto necessario per la produzione dei beni dell’industria leggera. Dobbiamo guadagnare l’accesso a più mercati stranieri, e impegnare il commercio estero in modo brillante al fine di contribuire alla costruzione economica e alla crescita dello standard di vita del popolo.

I quattro settori d’avanguardia sono il motore dell’economia nazionale, e la chiave di volta per risolvere il problema delle condizione d vita del popolo.

Nel mese di dicembre dello scorso anno, Kim Jong Il ha acceso la fiamma delle direttive per il nuovo anno mentre ispezionava il Complesso Siderurgico Kim Chaek e piazzava nelle linee di avanguardia della grande ondata rivoluzionaria i lavoratori del Complesso Siderurgico Songjin, che hanno perfezionato il sistema di produzione dell’acciaio basato sul Juché. I settori d’avanguardia, nella ferma convinzione che lo sviluppo dell’industria leggera e dell’agricoltura dipenda da quello dell’industria pesante, devono portare avanti l’odierna offensiva generale per l’incremento dello standard di vita del popolo attraverso l’aumento della produzione.

La produzione dell’acciaio prelude alla produzione del grano e dei macchinari. Il settore dell’industria pesante deve aumentare la capacità di produzione del ferro Juché, che dipende da materie prime nazionali e deve stimolare e aumentare la produzione di ghisa, acciaio e acciaio laminato come chiesto dal Partito. Il settore dell’energia elettrica deve dirigere i suoi sforzi per far funzionare le centrali termoelettriche a piena capacità e andare avanti nella costruzione di centrali idroelettriche di grande portata, inclusa la Centrale Huichon. Il settore dell’industria carbonifera deve produrre carbone senza limitazioni per le centrali termoelettriche, per gli stabilimenti chimici ed altre unità importanti, e realizzare progetti per accrescere continuamente le sue capacità produttive. Il settore dei trasporti ferroviari deve avvalersi di un ordine e di una disciplina come quelle dell’esercito, deve produrre locomotive di nuova concezione, un gran numero di carri merci e deve rendere il servizio di trasporto più moderno e le ferrovie più robuste.

Il settore della produzione di macchine utensili deve portare ad un livello più alto l’introduzione della tecnologia CNC, come richiesto nell’epoca delle tecnologie informatiche, e deve altresì realizzare una rivoluzione nella produzione di utensili e nella produzione di macchinari d’avanguardia in grande quantità.

Dobbiamo orientare la politica basata sul popolo del Partito e dello stato affinché tutto il popolo possa sostanzialmente godere dei benefici del socialismo.

La vera natura del nostro socialismo risiede nel considerare il benessere del popolo al di sopra di ogni altra cosa, fornendone al popolo tutti i benefici. Dobbiamo garantire che tutti i vantaggi delle politiche incentrate sul popolo, come fornire assistenza medica ed educazione gratuitamente, come formulato dal Presidente Kim Il Sung e applicato dal Partito e dallo stato durante la loro storia, abbiano piena realizzazione nella vita del popolo. Dobbiamo procedere alla costruzione di 100.000 appartamenti a Pyongyang, su modello di quelli della Strada Mansudae, e costruire meravigliose strade e meravigliosi villaggi socialisti in gran numero nelle altre aree urbane e nelle zone rurali. I princìpi socialisti devono essere mantenuti nella circolazione delle merci, e la qualità della previdenza sociale deve essere decisamente aumentata.

Il segreto fondamentale per compiere un nuovo balzo in avanti in questo anno di offensiva generale è lanciare una campagna per spingere ancora oltre le frontiere della scienza e della tecnologia, in ogni campo.

Dobbiamo avanzare come un sol uomo sotto lo slogan: “Spingiamo oltre le frontiere della scienza e della tecnologia in tutti i settori per costruire un paese grande, prospero e potente e avanziamo sempre più velocemente!”. Il settore dell’industria della difesa, uno dei fronti principali su cui agire per far avanzare la scienza e la tecnologia, deve continuare a guidare gli sforzi per aprire le porte verso un paese grande, prospero e potente, mentre tutti gli altri settori e le unità dell’economia nazionale devono avviare un’incursione per spingere oltre le frontiere della scienza e della tecnologia. Devono portare la scienza e la tecnologia vicino alla produzione e devono mettersi in condizione di operare su basi moderne e scientifiche ed in maniera lungimirante, focalizzandosi sull’incremento delle proprie abilità nello sviluppare nuove tecnologie e nuovi prodotti. Dobbiamo delineare una strategia corretta per lo sviluppo delle scienze e delle tecnologie come richiesto dal 21° secolo, e sviluppare rapidamente le tecnologie più importanti, le tecniche di ingegneria dei principali settori e la scienza di base. Gli scienziati e i tecnici devono svolgere il loro ruolo di pionieri spingendo oltre le frontiere della scienza e della tecnologia e di portabandiera della trasformazione del paese in un gigante della scienza e della tecnologia, determinati a glorificare il proprio paese attraverso la loro intelligenza e la loro tecnologia. Tutti i settori devono condurre un vigoroso movimento di massa per l’innovazione tecnologica, per spingere oltre le frontiere della scienza e della tecnologia e registrare ulteriori progressi.

La vivace realtà di oggi richiede un cambiamento rivoluzionario nell’organizzazione del lavoro economico.

I dirigenti dell’economia devono delineare strategie d’affari e di management aggressive e realistiche, portandosi avanti attivamente con l’avanzata dell’attuale grande ondata rivoluzionaria. Nella pianificazione, nel management finanziario, nel lavoro amministrativo dobbiamo instaurare una stretta disciplina, per dimostrare al meglio la superiorità dell’economia socialista pianificata al massimo dell’organizzazione.

Al fine di massimizzare la velocità dell’offensiva generale di quest’anno, è necessario dare costantemente spazio all’indomabile forza mentale dell’esercito e del popolo.

Il nostro Partito rimane fermo nella sua convinzione di mantenere sempre, con determinazione, la forza politica e mentale, non importa come possa cambiare la situazione

La forza mentale del nostro popolo si basa sulla forte volontà e sullo spirito combattente del Generale Kim Jong Il. Tutti i membri del Partito e tutto il popolo devono diventare rivoluzionari leali e combattenti d'avanguardia che, difendendo il loro leader fino alla morte, trasportano nella realtà l’idea della grande ondata e i piani di ampia portata del Generale, che continua la sua incessante marcia forzata a beneficio del suo paese e dei suoi connazionali. Lo slogan “Quando il Partito è determinato, possiamo fare tutto!” deve diventare il motto insostituibile del nostro popolo, nella vita e nella lotta.

Per noi, che dobbiamo compiere un più veloce e più alto salto verso il mondo, la dignità nazionale è preziosa come la vita stessa. Dobbiamo incarnare lo spirito della “Corea prima di tutto” in tutti gli aspetti della vita sociale come si addice al popolo di una grande potenza che ha avviato un’era di scienze d'avanguardia nella quale il nostro satellite compie la sua orbita.

Il settore dell’arte e della letteratura deve produrre molti capolavori in modo da manifestare al meglio la forza mentale dell’esercito e del popolo.

Al fine di raggiungere gli obiettivi dati quest’anno dal Partito, dobbiamo rafforzare in ogni modo la forza dei nostri ranghi rivoluzionari, il cui nucleo è l’Esercito Popolare di Corea.

L’Esercito Popolare di Corea deve pianificare e condurre tutte le forme del suo lavoro militare e politico al massimo livello, in quest’anno che segna il 50° anniversario della direzione rivoluzionaria basata sul Songun del Comandante Supremo Kim Jong Il, dimostrando al massimo livello la forza inesauribile dell’esercito rivoluzionario del Monte Paektu.

L’Esercito Popolare di Corea è una forze d’élite che condivide le idee, la volontà, lo stato d’animo, il coraggio, i sentimenti e le emozioni del Comandante Supremo. L’Esercito deve addestrare tutti i suoi soldati e gli ufficiali, affinché diventino combattenti d’avanguardia della rivoluzione del Songun, sotto lo slogan “Difendiamo con le nostre vite la direzione della rivoluzione guidata dal grande compagno Kim Jong Il!”. L’Esercito Popolare deve traboccare dello spirito dei soldati che eseguono senza esitazioni gli ordini e le direttive del Comandante Supremo, attenendosi all’impegno di applicare il sistema di comando rivoluzionario e la disciplina in quanto compito prioritario del lavoro politico del Partito e portando avanti il lavoro senza cedimenti.

L’Esercito deve sempre stare in guardia, senza nessun momento di distensione o indolenza, ed essere sempre pienamente pronto ad azioni di combattimento al fine di respingere ogni attacco a sorpresa del nemico.

I soldati e gli ufficiali dell’Esercito Popolare devono continuare a realizzare imprese che passeranno alla storia nella grande opera di costruzione di siti come la Centrale Elettrica Huichon, mostrando lo spirito del soldato rivoluzionario. Sotto lo slogan “Aiutiamo il popolo”, i soldati e gli ufficiali dell’Esercito devono rafforzare l’unità tra esercito a popolo, uno dei fondamenti della Corea del Songun, devono diventare degli esempi da seguire per i civili nello spirito ideologico, nella moralità, negli sport e nella cultura fisica, nelle arti e in tutte le altre discipline.

La classe operaia, i giovani e gli altri lavoratori che stanno prendendo parte alla costruzione di un paese grande, prospero e potente, devono lanciare offensive determinate, considerando il posto di lavoro come un campo di battaglia.

I nostri lavoratori devono creare una più veloce marcia di lavoro, con lo stesso spirito con cui hanno compiuto le grandi gesta durante le campagne dei 150 e dei 100 giorni.

I giovani, che sono la brigata d’urto nella grande ondata rivoluzionaria, devono fare breccia nel cantiere della Centrale Elettrica della Gioventù Songun del Monte Paektu e in tutti i luoghi di maggiore difficoltà e di lavoro intensivo e costruire ulteriori strutture di valore durevole a rappresentare l’era del Songun, determinati anche a muovere le montagne se è il Partito a chiederlo. I giovani devono diventare eroi che aggiungono lustro all’era della grande ondata con opere di lavoro che resteranno immortali, e devono acquisire talento, per dimostrare la dignità del paese spingendo oltre le frontiere della scienza e della tecnologia.

Dobbiamo rafforzare il Partito, e migliorare notevolmente il ruolo delle organizzazioni di Partito per raggiungere una brillante vittoria nell’offensiva generale di quest’anno.

Quest’anno, in cui celebreremo il 65° anniversario della fondazione del Partito, le organizzazioni del Partito devono lasciare a briglia sciolta la forza militante del Partito, forgiata nella tempesta della rivoluzione Songun, portando nuova linfa nel lavoro di Partito. Le organizzazioni di Partito devono intensificare ulteriormente il Movimento Bandiera Rossa delle Tre Rivoluzioni per assicurare che la rivoluzione nell’ideologia, nella tecnologia e nella cultura sia condotta con vivacità in tutte le unità.

Dobbiamo difendere gli interessi delle masse in maniera approfondita, risolvere tutti i problemi basandoci sulla loro forza come richiesto dalla linea rivoluzionaria di massa del Partito. I dirigenti devono essere dei veri servitori del popolo, del quale capiscono i sentimenti e svolgono il loro lavoro prendendosene carico. Devono anche diventare uomini di comando rispettati e amati dal popolo, dal comportamento semplice e benevolo.

Tutti i membri del Partito, con l’alta coscienza politica di essere membri del glorioso Partito del Lavoro di Corea, devono diventare esperti attivisti politici e combattenti coraggiosi, che tengono alta la bandiera nelle avanguardie su tutti i fronti della grande ondata.

Le organizzazioni dei lavoratori devono rafforzare l’educazione ideologica e condurre vivacemente varie forme di mobilitazione di massa, come l’emulazione socialista, per dare la massima libertà all'entusiasmo patriottico dei lavoratori nell’odierno sforzo per la costruzione di un nazione grande, prospera e potente.

Quest’anno segna il 10° anniversario della pubblicazione della storica Dichiarazione Congiunta Nord-Sud del 15 Giugno.

Il Summit Nord-Sud assieme alla pubblicazione della Dichiarazione Congiunta Nord-Sud nel 2000 è stato un evento storico pieno di significato per la realizzazione della causa della riunificazione nazionale. Sotto la bandiera della Dichiarazione Congiunta Nord-Sud si è aperta una nuova era verso la riunificazione indipendente e sono stati raggiunti successi senza precedenti nello sviluppo delle relazioni inter-coreane e nel movimento di riunificazione nazionale. I dieci anni trascorsi dalla pubblicazione della Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno, seguita dalla pubblicazione della Dichiarazione del 4 Ottobre che ne è una implementazione, durante i quali la nazione coreana ha fatto dei passi avanti sulla strada della riunificazione indipendente, della pace e della prosperità, hanno chiaramente confermato che queste dichiarazioni sono i programmi più ragionevoli di riunificazione e che l’idea “con la forza della nostra nazione” è il vero spirito nazionale, il solo e unico ideale nell’era della riunificazione iniziata il 15 Giugno.

Lo scorso anno abbiamo adottato misure attive e coraggiose, e abbiamo compiuto sforzi sinceri al fine di far progredire le aggravatesi relazioni inter-coreane e far approdare ad una fase radicale la riunificazione nazionale. Le nostre misure hanno raccolto appoggio e simpatia sia in patria che all’estero ed hanno creato un’atmosfera di dialogo e cooperazione tra il nord e il sud. Gli schemi delle forze separatiste per ostacolare l’avanzamento dell’era del 15 Giugno sono pericolosi, ma non possono spezzare il desiderio e la volontà dei compatrioti di realizzare la riunificazione indipendente e la prosperità nazionale attuando la dichiarazione congiunta nord-sud ed è inevitabile che le forze patriottiche pro-riunificazione prevarranno sulle forze separatiste e ne usciranno vittoriose.

Quest’anno dobbiamo innalzare lo slogan “Uniamo l’intera nazione sotto la bandiera della dichiarazione congiunta nord-sud e realizziamo prima possibile la riunificazione nazionale!”.

Bisogna aprire la strada al miglioramento dei rapporti tra il nord e il sud.

La nostra posizione tesa a migliorare le relazioni nord-sud e ad aprire la strada verso la riunificazione nazionale sulla base della storica Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno e della Dichiarazione del 4 Ottobre è incrollabile. Se le autorità sudcoreane continueranno a rinnegare la Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno e ad aggrapparsi alla politica dello scontro in collusione con le forze straniere, le relazioni tra il nord e il sud non potranno mai progredire. Le autorità sudcoreane devono astenersi dal commettere atti che possano aggravare lo scontro e acuire la tensione, e rispettare la Dichiarazione Congiunta Nord-Sud, promuovendo il dialogo nord-sud e facendo migliorare le relazioni tra le due parti.

La riconciliazione nazionale e la cooperazione vanno promosse attivamente.

La riconciliazione deve essere promossa dando la priorità all’interesse nazionale comune, mentre la cooperazione va incoraggiata attraverso viaggi e contatti tra le persone di ogni estrazione sociale. Ogni sorta di meccanismo legale e istituzionale che ostacola i progetti di comune interesse e per la prosperità della nazione deve essere abolita, mentre devono essere pienamente assicurate le discussioni e le attività di ampi settori popolari per la riunificazione.

L’unità dell’intera nazione costituisce una garanzia decisiva per la riunificazione del paese. Tutti i connazionali del nord, del sud e all’estero devono rafforzare la solidarietà e la collaborazione per sviluppare il movimento di riunificazione nazionale. Devono costruire un clima di riunificazione nazionale indipendente, riconciliazione, cooperazione e unità su scala nazionale per salutare il 10° anniversario della pubblicazione della Dichiarazione Congiunta Nord-Sud e il 30° Anniversario della proposta della fondazione della Repubblica Federale Democratica di Koryo.

L’intera nazione coreana deve festeggiare l’anno 2010 come l’anno dell’apertura di una nuova fase verso la riunificazione indipendente, vanificando con impegno comune tutte le mosse delle forze anti-riunificazione e aumentare la grande marcia nazionale verso la riunificazione.

Il compito fondamentale per assicurare la pace e la stabilità nella penisola coreana e nel resto dell’Asia è porre fine alle relazioni ostili tra la RPDC e gli USA. È opinione ferma della RPDC istituire un sistema di pace durevole sulla penisola coreana, procedendo alla denuclearizzazione attraverso il dialogo e i negoziati. Il nostro Partito e il Governo della nostra Repubblica si sforzeranno per sviluppare relazioni di buon vicinato e amicizia con gli altri paesi e per raggiungere l’indipendenza globale sotto la bandiera spiegata dell’indipendenza, della pace e dell’amicizia.

Il nostro Partito è la grande guida che dirige la nostra patria verso la sicura vittoria, mentre sono eroici il nostro esercito e il nostro popolo che eseguono senza fallo qualsiasi cosa pianificata e decisa dal Partito.

Il maestoso spettacolo di fuochi d’artificio che avrà luogo per la festività di Ottobre echeggerà in tutto il mondo come un riflesso della determinazione di tutto l’esercito e del popolo di seguire il Partito fino alla fine sulla strada del Songun e a dimostrazione della gioia di tutto il popolo nel godere dei benefici del socialismo.