
Messaggio della KFA - Italia all’Ambasciatore della Repubblica Popolare Democratica di Corea
In occasione del 60° Anniversario della Fondazione della RPDC
La Sezione Italiana della Korean Friendship Association vuole rivolgere, attraverso la Vostra Ambasciata in Italia, un caloroso augurio per il 60° Anniversario della Repubblica Popolare Democratica di Corea a tutto il Vostro popolo.
Sessant'anni fa, dopo una lotta di liberazione durata decenni, il Presidente Kim Il Sung decretava la fondazione del primo stato socialista dell'Asia. In questi sessant'anni il Vostro paese ha affrontato numerosi ostacoli, che hanno messo a dura prova non solo la forza della giovane repubblica, ma anche la tempra stessa del popolo: ci riferiamo in primo luogo alla Guerra di Corea, all'arretratezza lasciata dall'oppressione coloniale, alla continua minaccia dell'imperialismo, alla divisione del paese.
Con sforzi immani ed una sempre lungimirante direzione, tutti questi ostacoli sono stati superati ed ora la RPDC è un paese indipendente e moderno: anche l'ostacolo del muro che ancora divide il popolo coreano verrà di certo superato, com'è nelle speranze non solo dei coreani, ma di tutti quanti, nel mondo, desiderano la pace e la prosperità altrui.
Il 60° Anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Democratica di Corea cade in un periodo in cui la lotta per l'indipendenza dei popoli oppressi si sta risvegliando con impeto contro l'imperialismo ed il suo giogo economico e militare. Per questi popoli il Vostro paese, che mai ha fatto mancare il suo appoggio e la sua solidarietà a chi ne aveva bisogno, è un costante punto di riferimento, ed anche per questo Vi rivolgiamo il nostro augurio ed un ringraziamento per quello che il Vostro paese è stato, è e sarà in futuro.
8 settembre 2008
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sui 60 anni di storia della Corea Socialista
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60° Anniversario della RPDC
La nascita della RPDC
“Le elezioni si svolsero nel luglio del 1948. Nella Corea del Nord le votazioni furono segrete e le elezioni generali, eguali per tutti e dirette. Circa il 99 per cento degli elettori votò per i candidati del Fronte unico nazionale democratico. Nel sud del paese le autorità di Syngman Rhee sguinzagliarono per città e villaggi squadre punitive, terroristi e provocatori, per fare andare a vuoto le elezioni. Perciò queste dovettero essere svolte clandestinamente e furono indirette: dapprima furono eletti i delegati al Congresso dei rappresentanti popolari della Corea meridionale e furono poi questi delegati a eleggere i deputati alla Suprema assemblea nazionale della Corea. Il congresso dei rappresentanti della Corea meridionale si svolse dal 21 al 25 agosto nella Corea del nord, in quanto era impossibile tenerla al sud. All’Assemblea suprema furono eletti 572 deputati, 360 dei quali della Corea meridionale e 212 di quella settentrionale. Tra i deputati vi erano 120 operai, 194 contadini, 152 impiegati, 7 artigiani, 33 intellettuali, 14 religiosi, e i rimanenti commercianti, imprenditori, eccetera. La prima sessione della Suprema assemblea nazionale, tenutasi dal 2 al 9 settembre 1948, proclamò la costituzione della Repubblica Democratica Popolare di Corea, ne approvò la Costituzione e confermò il consiglio dei ministri presieduto da Kim Il Sung. L’assemblea si rivolse ai governi dell’URSS e degli USA per chiedere il ritiro delle truppe dei due paesi. L’Unione Sovietica, fedele ai suoi impegni internazionali aderì alla richiesta. Nel dicembre del 1948 l’evacuazione delle truppe sovietiche era ultimata”.
Tratto da “Storia universale”, Accademia delle Scienze dell’Urss, vol. 11.
dal blog amico BARRICATA

Da sinsitra: le prime elezioni dei deputati dell’Assemblea Popolare Suprema, l’elezione di Kim Il Sung a premier,
i festeggiamenti per la fondazione della RPDC
Pagina messa in rete il 7 settembre 2008
in occasione del 60° Anniversario della fondazione della
RPD di Corea